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Ecco i "poli"
per le città della nuova provincia pugliese |
21/05/10 |
21 maggio 2010: questa la data destinata
a rimanere nella storia della neonata Provincia di Barletta,
Andria e Trani. Nel Consiglio provinciale odierno, infatti,
è stato finalmente approvato (con venti voti favorevoli,
quattro contrari e sei astenuti) lo Statuto della Bat, la
carta costituente che consentirà all'intero ente
di poter realmente compiere i primi passi nell'ottica del
proprio completo e corretto funzionamento.
Nel corso della seduta, inoltre, sono stati approvati a
maggioranza assoluta (in terza lettura) i due emendamenti
presentati dal Consigliere Pietro D'Addato (in qualità
di primo firmatario) inerenti la dibattuta questione della
sede legale. Il primo emendamento "La Provincia - Territorio",
sostituivo dell'art. 1 dello Statuto, stabilisce che, nello
spirito della legge istitutiva della Provincia, questa debba
rispecchiare il criterio di policentrismo funzionale, inteso
come migliore qualità possibile di servizi resi al
cittadino-utente, superando così una visione localistica
e proiettandosi in un'ottica di integrazione territoriale
sul piano dello sviluppo economico, sociale, dei servizi
alla popolazione e dell'ubicazione delle sedi istituzionali.
Dunque, in base a tale principio, il polo politico istituzionale
è individuato nella città di Barletta,
il polo dell'ordine e della sicurezza pubblica nella
città di Andria ed il polo giuridico, finanziario,
culturale, scientifico e turistico nella città di
Trani. Tuttavia, poiché, nel rispetto del
criterio del policentrismo funzionale, tali poli non
potranno mai coincidere nella stessa città - cocapolugo
ed in relazione alla situazione esistente (che vede la Prefettura
ed il Comando della Guardia di Finanza ubicati nella città
di Barletta e la sede legale in quella di Andria),
la sede legale dell'Ufficio Territoriale del Governo è
localizzata presso l'immobile di proprietà privata
del Real Monte di Pietà in via Cialdini a Barletta,
mentre la sede legale della Provincia è situata presso
l'immobile dell'Istituto Tecnico Agrario, sito in Piazza
San Pio X ad Andria e di proprietà dell'ente. Infine,
lo stesso emendamento individua nella città di
Bisceglie il polo per l'impiego, il lavoro, il commercio,
l'industria e l'artigianato, nelle città di Margherita
di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli il polo
agroalimentare, ambientale e turistico-termale e nelle città
di Minervino Murge e Spinazzola il polo per la tutela e
la valorizzazione delle risorse naturali e territoriali.
L'emendamento sostitutivo dell'articolo 2 dello Statuto,
invece, prevede l'individuazione della sede legale della
Provincia di Barletta, Andria e Trani nella città
cocapoluogo di Andria. Rispetto allo stesso, il Presidente
della Giunta provinciale Francesco Ventola ed il presidente
del Consiglio Luigi Riserbato si sono astenuti dall'esprimere
il proprio voto.
Al termine della seduta, lo stesso Presidente Francesco
Ventola si è detto soddisfatto dell'approvazione
dello Statuto in quanto "rappresenta una tappa importante
nella storia della nostra Provincia, che potrà finalmente
consentire a tutti i Consiglieri di lavorare fattivamente
per il bene del territorio". Rispetto invece alla
decisione dell'opposizione di astenersi o votare contro
l'approvazione dello Statuto, Ventola ha parlato di "una
brutta pagina della politica. L'intero Consiglio condivideva
praticamente per intero la Carta costituente della Provincia,
stilata a seguito di mesi di lavoro ed ascolto di tutte
le necessarie istanze, ad eccezione del capitolo riguardante
la sede legale. Non aver contribuito all'approvazione dello
Statuto è una scelta che non condivido - prosegue
Francesco Ventola -, ma in un momento storico per la nostra
Provincia come questo, ritengo necessario smorzare tutte
le polemiche e augurare a tutti un sincero buon lavoro al
servizio di questo territorio e dei 392.000 abitanti che
lo popolano".
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Nuova provincia Bat,
la sede legale sarà ad Andria |
21/05/10 |
Con 18 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti
(il presidente della provincia Ventola ed il presidente
del consiglio Riserbato) è passato l'emendamento
all'articolo 2 dello statuto che sancisce l'attribuzione
della sede legale della provincia Bat ad Andria.
Nonostante l'invito del presidente ad una
votazione pacifica, la maggioranza e l'opposizione hanno
continuato a discutere animatamente. "Non alziamo muri
e barricate sull'approvazione della nostra carta costituente"
ha affermato Vincenzo Valente (capogruppo della "Puglia
prima di tutto") mentre, dall'opposizione, sia Giuseppe
di Corato (Buona Politica) sia Sergio Evangelista (Comunisti
Italiani) hanno chiesto il riconoscimento morale della sede
legale a Barletta per il ruolo che la città ha avuto
nel processo di formazione della Bat provincia. In aula
erano presenti delle delegazioni dei comitati cittadini
pro Andria e pro Barletta, e la forza pubblica è
dovuta intervenire per allontanare dalla sala i più
facinorosi.
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ELEZIONI 2010: OSCURAMENTO
MANIFESTI ABUSIVI |
05/03/10 |
Il Comune di Andria
informa che il Commissario Prefettizio ha impartito opportune
disposizioni al Responsabile dei Servizi Elettorali al fine
di attivare controlli quotidiani per eliminare tutti i casi
di manifesti di propaganda elettorale posti in spazi non
autorizzati.
In esecuzione di ciò è stato attivato un servizio
con pattuglie di agenti di Polizia Municipale e personale
ausiliario con il compito di oscurare i manifesti abusivi.
Nel corso dei controlli attivati già ieri sono stati
effettuati oltre 700 oscuramenti.
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43 ALBERI DA ABBATTERE
A SALVAGUARDIA DELL'INCOLUMITA' PUBBLICA |
18/09/09 |
Sono 43 su 386 gli alberi,
presenti all'interno delle aiuole degli edifici scolastici
e appartenenti a specie arboree diverse, che sarà
necessario abbattere. E' quanto ha accertato il dott. Maurizio
Pizzolorusso, del Servizio Verde Pubblico comunale, attraverso
la metodologia della cosiddetta "Valutazione di Stabilità
Biomeccanica delle alberature".
Il loro abbattimento, a salvaguardia della pubblica e privata
incolumità, si rende necessario "benché
a tutti dispiaccia"-osserva l'Assessore all'Ambiente,dott.
Leonardo Di Pilato-"dover rinunciare alla presenza,
discreta ma preziosa, di una pianta che ha raggiunto il
suo pieno sviluppo."
Nei prossimi giorni si dovrà perciò intervenire
procedendo all'immediato abbattimento dei 43 alberi e successivamente
alla sostituzione degli stessi, nella stagione opportuna,
con esemplari più giovani ed oculatamente scelti.
L'Ufficio Verde Pubblico potrà fornire tutte le informazioni
ed i chiarimenti eventualmente richiesti dai cittadini interessati
sull'intervento programmato all'interno delle scuole comunali.
Ricordando gli interventi già effettuati di recente
sul verde pubblico (la potatura di alberi nelle scuole "G.Salvemini","A.
Mariano" e "O.Jannuzzi"e il trattamento di
quelli della zona PIP), l'Assessore parla anche delle tre
"Paulownia imperialis" presenti nel primo tratto
di via Bari, le quali rischiano, con le radici, di creare
danni seri al manto stradale e alle palazzine vicine. "Abbiamo
ritenuto di tentare"- sottolinea Di Pilato- "la
strada del recupero, piuttosto che il puro e semplice abbattimento,
per cui ci affideremo ad un ditta specializzata per operare
l'espianto da Via Bari e la ripiantumazione in un parco
pubblico, dove questi maestosi alberi avranno lo spazio
necessario per svilupparsi ulteriormente, senza danneggiare
alcunché".
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