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LA CHIESA DI SAN DOMENICO
IN STATO DI ABBANDONO |
03/09/10 |
Per un andriese come
me, che sente nelle viscere il desiderio di veder rinascere
i monumenti storici della propria terra non posso trascurare
una delle più belle, antiche e prestigiose chiese
di Andria, con il suo splendido campanile: quella di San
Domenico.
Della chiesa non rimane molto mentre il campanile, per fortuna,
è stato "salvato".
Ma proprio del campanile voglio parlare.
Forse in molti ricordano che in quel campanile esistevano
degli arredi di altissimo valore storico e patrimoniale.
Che fine hanno fatto?
Dove sono ora?
Sono stati trafugati? Sono conservati da qualche parte?
Perché è stato restaurato solo il campanile
e gli arredi non sono stati recuperati e riposizionati al
loro posto?
Tornando alla bellissima chiesa, lo scempio si è
ripetuto.
Ricordiamo che nelle cripte sotto il pavimento della chiesa
si trovavano le sepolture di numerosi frati domenicani.
Questi frati non potevano certo essere paragonati a dei
Francescani o Cappuccini nel senso che loro erano considerati
dei frati benestanti, quindi non possono essere stati tumulati
senza che fossero accompagnati da arredi funerari di ingente
valore.
Come mai in quei luoghi sono state ritrovate solo ossa umane
e nessun arredo funebre?
La domanda torna obbligatoria: che fine hanno fatto? Qualcuno
ha controllato? Esiste una catalogazione, anche fotografica,
di tali ornamenti preziosi?
Che belle domande ma come al solito nessuna risposta.
Gli sforzi di persone come il caro prof. Suriano Riccardo
dell'Associazione Borgo Antico il quale da anni sta riproponendo
il problema e sostiene il recupero della chiesa, non possono
essere vanificati, quindi si chiede un impegno alle Istituzioni
affinché si trovino le riposte alle tante domande
poste.
La chiesa di San Domenico, quindi, venga restituita alla
città completa di tutto ciò che l'ha resa,
nei secoli, celebre grazie anche proprio agli arredi, arazzi,
pitture e ornamenti di grande valore che oggi non ci sono
più.
L'Amministrazione comunale di Andria che ha annunciato la
ripresa dei lavori per l'Officina di San Domenico si ponga
anche questo problema e informi la cittadinanza su dove
si trovano tutti gli arredi, chi ne ha cura o che fine abbiano
fatto.
Non voglio illudermi ma mi piacerebbe rivedere
quella splendida chiesa in Piazza Manfredi colma di gente
che si recava a messa o ad un matrimonio colmando lo splendido
sagrato e rendendo vitale l'intero nostro Centro Storico.
Rimarrà solo un sogno? Speriamo di no.
Cordiali saluti.
Andria, 2.09.2010
Il Presidente: Vincenzo Santovito
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Andria, impiegata Cgil
licenziata mentre si cura dal cancro |
07/05/10 |
Denunciato da un dipendente
per stalking, mobbing e diffamazione. Ma non si tratta di
un datore di lavoro qualunque: a finire sotto le accuse
dellimpiegata Anna Dalò è la Cgil, il
maggiore sindacato italiano.
La donna lavorava presso il patronato Inca
di Andria, fino a quando non si è ammalata di cancro.
Per la neoplasia maligna alla tiroide che laveva colpita,
Dalò ha dovuto assentarsi dal lavoro per un lungo
periodo, iniziato alla fine del novembre 2009 e conclusosi,
dopo un intervento chirurgico, il 30 aprile scorso.
Il 27 dello stesso mese, però, la
lettera di licenziamento: assenza ingiustificata
la causa .
Anna Dalò, dal 1986 dipendente Inca,
dove dirigeva il servizio infortuni e malattie professionali,
percependo uno stipendio di 1.000 euro al mese per 30 ore
settimanali, afferma di avere prodotto allazienda
tutti i certificati medici necessari per coprire le sue
assenze dal lavoro.
Ma secondo il dirigente dellInca di
Andria, Liano Nicolella la donna è assente ingiustificata
dal primo marzo scorso.
In realtà, secondo quanto sostiene
la donna, il certificato relativo a quel periodo di malattia
era stato lasciato alla portineria dellInca da suo
figlio, e non da lei personalmente, come altre volte era
successo.
Anna Dalò ha quindi chiesto al suo
medico una copia di quel certificato così da rispondere
formalmente al richiamo ufficiale che le era stato fatto
dallazienda che le chiedeva, entro cinque giorni,
di giustificare lassenza di marzo. Alla fine del mese
la donna, andata in ufficio per verificare che tutto fosse
a posto e per comunicare che da aprile sarebbe potuta tornare
al lavoro, ha incontrato il dirigente, che le avrebbe riferito
che lei era assente ingiustificata.
Il 19 aprile la donna è tornata al
lavoro con un certificato di rientro. Il 27 aprile ha ricevuto
per raccomandata la lettera di licenziamento. Ieri ha raccolto
nel suo ex ufficio i suoi effetti personali. (blitzquotidiano)
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Andria: Picchia figli
troppo occidentali, arrestato magrebino |
07/05/10 |
Non condivide lo stile di vita "occidentale"
dei suoi figli, da tempo residenti in Italia e per questo
li avrebbe picchiati, minacciandoli anche di morte.
Vittima delle aggressioni, anche la madre dei ragazzi, intervenuta
per difenderli. L'uomo, un 46enne di origine maghrebina
residente ad Andria, e' stato arrestato dai carabinieri
con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
I militari sono intervenuti nell'abitazione degli stranieri
dopo una segnalazione al "112", e poiche' la porta
era gia' aperta, sono entrati ed hanno bloccato il 46enne
che stava malmenando con schiaffi e calci una ragazza, tenuta
ferma per i capelli. La moglie dell'uomo, che si era rifugiata
per paura in camera da letto, ha poi raccontato ai carabinieri
che le aggressioni ai figli, quasi quotidiane, erano causate
della tendenza dei due, una 20enne e un 16enne, residenti
in Italia sin da piccoli, ad assumere comportamenti e stili
di vita dei giovani del luogo. La ragazza, infatti, ha riferito
che, fidanzatasi con un italiano, e' stata costretta ad
interrompere la relazione, in quanto non gradita dal padre.
Suo fratello, invece, era vittima di continui maltrattamenti
poiche' portava un orecchino. Quest'ultimo, inoltre, nella
circostanza, per sfuggire all''ira del padre, era scappato
di casa. Lo straniero arrestato e' stato rinchiuso nel carcere
di Bari, mentre la ragazza e la madre, medicate al pronto
soccorso, sono state giudicate guaribili in una settimana.
(Agi)
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SICUREZZA: CONTROLLI
CC AD ANDRIA, 3 ARRESTI E 2 PATENTI RITIRATE |
10/03/10 |
Tre persone sono state arrestate dai carabinieri
nel corso di controlli del territorio ad Andria. Si tratta
del 30enne sorvegliato speciale Vincenzo Moschetta
e di due minorenni andriesi. Il primo, sorpreso a bordo
di una "Fiat 500" appena rubata, dovra' rispondere
di furto aggravato,"violazione degli obblighi di legge
e guida senza patente, perche' revocata per effetto della
misura a cui era sottoposto.Sono invece accusati di detenzione
ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 16enne e
un 14enne, sorpresi nei viali della villa comunale con 102
grammi di marijuana ed hashish, suddivisi in 50 dosi. I
due ragazzi, seduti su un muretto nei pressi di un albero,
alla vista dei carabinieri hanno tentato di dileguarsi a
bordo di un ciclomotore parcheggiato nelle vicinanze, am
sono stati inseguiti e dopo l'arresto rinchiusi nel centro
di prima accoglienza "Fornelli" di Bari. Durante
i controlli alla circolazione stradale stati 78 i veicoli
controllati e 92 le persone identificate. Nei confronti
di 16, stati eseguiti accertamenti con l' etilometro:
i "valori" di due conducenti sono risultati superiori
al limite consentito e pertanto e' scattata la denuncia
per guida in stato di ebbrezza alcolica e l'immediato ritiro
della patente. (AGI)
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Escursione di centauri
andriesi finisce in tragedia |
08/03/10 |
Due motociclisti di Andria
sono morti sulla strada provinciale 231, nel tratto tra
Corato e Altamura, mentre alla guida di due Suzuky R 600
erano in testa a un plotone di centauri. Emanuele Fratepietro,
di 35 anni, ha perso il controllo della moto sulla quale
procedeva ad alta velocità e si è schiantato
contro il guardrail.
Contro di lui è
finito Vincenzo Scaringella, di 26, anch'egli di
Andria, che non è riuscito a evitare l'impatto. Sono
morti sul colpo. I rilievi sul luogo dell'incidente sono
stati compiuti dai carabinieri i quali hanno sentito gli
altri motociclisti per ricostruire le modalità dell'incidente.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Bari di turno,
Renato Nitti, ha disposto il sequestro delle due moto e
l'autopsia. [fonte Repubblica]
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Andria, Gdf scopre un
dentista abusivo: denunciato |
15/02/10 |
Scoperto dalla finanza di Andria, in provincia
di Bari, un falso medico dentista. L'odontotecnico, denunciato
dai militari, esercitava abusivamente, senza titoli e abilitazioni
sanitarie. I finanzieri hanno constatato, al momento dell'accesso
presso lo studio, la presenza di diversi ignari pazienti.
Il locale è stato sequestrato così come le
attrezzature mediche. Sono in corso accertamenti per individuare
eventuali ulteriori prestazioni, che il falso medico dentista
potrebbe avere praticato nei confronti di altri cittadini..
[fonte Virgilio]
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ANDRIA ZONA FRANCA
URBANA... |
21/01/10 |
Riceviamo e pubblichiamo:
ANDRIA ZONA FRANCA
URBANA...
SIAMO CERTI CHE NESSUNO VUOLE PENALIZZARE LA NOSTRA CITTA'.
ORA E' VERAMENTE IL MOMENTO DI UNIRE LE FORZE.
Abbiamo riposto tantissima
fiducia nel riconoscimento di Andria Zona Franca Urbana,
insieme alle altre 22 Zone d'Italia.
Sia come Associazione di Categoria "Unimpresa Bat"
che come "Comitato di Quartiere S. Valentino"
che come Cooperativa Edilizia "S. Montaruli",
abbiamo sempre seguito con tantissima attenzione tutti i
passaggi che hanno caratterizzato il percorso della Zona
Franca.
Oggi apprendiamo di voci allarmistiche che si inseriscono
in un contesto, quello elettorale, che rischia di svuotare
il senso di quanto starebbe accadendo.
Innanzitutto abbiamo tutti il dovere di essere fiduciosi
che questa lodevole iniziativa possa dare una svolta al
nostro territorio, in particolare al centro Antico, alle
Periferie e al Quartiere S. Valentino, che sarebbero i primi
beneficiari delle agevolazioni, poi siamo convinti che nessuno
debba utilizzare questi argomenti "vitali per le aspettative
delle imprese e dei residenti" per altri scopi, anche
politici.
Ognuno, quindi, per le proprie competenze e per le proprie
responsabilità, a viso aperto, si metta a disposizione
del territorio e cominci seriamente a pensare ad uno sviluppo
armonico, unitario e costruttivo della nostra Comunità.
In questo nessuno deve dividersi.
Se questo nostro segnale viene recepito nel suo vero ed
intrinseco spirito, allora siamo fiduciosi che tutte le
forze politiche saranno impegnate in una crescita complessiva
ed incondizionata, mentre se già su questo cominciamo
a dividerci non intendiamo essere spettatori di diatribe
che non guarderebbero ai reali interessi della collettività.
Cordiali saluti
Andria, 21 gennaio 2010
"Unimpresa Bat"
"Comitato Quartiere S. Valentino"
"Cooperativa Edilizia S. Montaruli"
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SICUREZZA: UN ARRESTO
DEI CC E 12 PATENTI RITIRATE AD ANDRIA |
19/01/10 |
Una persona e' stata arrestata dai carabinieri
ad Andria, nel corso di controlli effettuati nel fine settimana.
Si tratta di Savino Lasorsa, di 31 anni, del posto, gia'
noto alle forze dell'ordine, arrestato in esecuzione di
un'ordine di carcerazione e contestuale decreto di sospensione,
dovendo espiare 2 anni e 7 mesi di reclusione per spaccio
di stupefacenti. Durante le attivita' di controllo alla
circolazione stradale sono state denunciate 11 persone per
guida in stato di ebbrezza su complessivi 32 accertamenti
etilometrici effettuati e sono 12 le patenti ritirate. Sul
fronte del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti,
un giovane e' stato segnalato quale consumatore di droga,
con il contestuale sequestro di 1 dose di marijuana. Sette
autovetture di provenienza furtiva sono state recuperate
dai carabinieri e restituite ai legittimi proprietari. [Fonte
AGI]
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Ferrotranviaria raddoppia
i treni nel Nordbarese, nuovi collegamenti Andria-Bari |
14/12/09 |
La Ferrotramviaria dal
primo gennaio 2010 raddoppierà lofferta nel
Nord Barese con 80 treni in più per un totale di
186 al giorno: 54 treni sul servizio metropolitano Bari
Centrale-Quartiere San Paolo e 142 treni sul servizio regionale
Bari-Barletta. Di questi ultimi, dieci treni sono forniti
dal consorzio Acquario, che oggi ha cominciato la sua attività
sulla tratta Andria-Bari cone le stesse tariffe delle Ferrovie
Bari-Nord. Da ieri invece è partito il servizio domenicale
della ferrovia metropolitana Bari-San Paolo, che nella prima
domenica ha già trasportato tremila persone nel centro
cittadino.
Da domenica 13 dicembre
prende avvio il servizio ferroviario offerto dal Consorzio
Acquario. Costituito da Trenitalia e da Ferrotramviaria,
il Consorzio inizia la propria attività di trasporto
passeggeri sui collegamenti Bari-Lecce su Rete Ferroviaria
Italiana e Andria-Bari sulla rete gestita da Ferrotramviaria,
utilizzando i nuovissimi treni FLIRT costruiti dalla società
svizzera Stadler.
Acquario avrà come obiettivo l'offerta
di servizi ferroviari a mercato, cioè che non riceveranno
alcun contributo pubblico
Sui treni effettuati dal Consorzio Acquario
fra Andria e Bari, che vanno ad integrare l'offerta esistente
dei servizi ferroviari di Ferrotramviaria, valgono le condizioni
di viaggio in atto sulle Ferrovie del Nord Barese, riportate
sulla Carta dei Servizi già edita da Ferrotramviaria,
nonché le stesse tariffe. Su tali treni, pertanto,
sono validi i biglietti e gli abbonamenti in vigore sulle
Ferrovie del Nord Barese. Il servizio di collegamento fra
Andria e Barletta per i treni del Consorzio Acquario è
garantito dai treni navetta effettuati da Ferrotramviaria.
Cinque coppie di convogli faranno la spola tra il capoluogo
di regione con la città di Andria, tutti i giorni
esclusi i festivi. Gli orari sono sul sito.
Sulla Bari-Lecce quattro coppie di treni
collegheranno i due capoluoghi pugliesi in un'ora e 30 minuti,
così da rispondere alle esigenze dei pendolari e
favorire una più ampia utilizzazione dei convogli
a lunga percorrenza in partenza e in arrivo a Bari. I treni
Acquario effettueranno fermate intermedie nelle stazioni
di Monopoli, Fasano, Ostuni e Brindisi. I prezzi delle singole
corse e degli abbonamenti sono livellati sulla tariffa di
II classe degli ESCity. I biglietti si possono acquistare
nelle biglietterie, nelle agenzie di viaggio, e tramite
le emettitrici self service, internet e call center 892021.
Gli orari sono consultabili sul sito FS.
Capaci di raggiungere i 160 km/h, i nuovi
treni offrono 216 posti a sedere, compartimenti viaggiatori
e cabine di guida climatizzate, toilette a circuito chiuso
con accesso agevolato per viaggiatori diversamente abili
e un moderno sistema di informazione a schermi piatti. Sedili
in pelle, tavolini in radica, prese elettriche per computer
e telefoni cellulari renderanno il viaggio più confortevole.
Dunque, dal prossimo primo gennaio, 44
treni percorrerano la tratta Bari-Barletta, 11 quella
Bari-Andria, 42 treni la Bari-Bitonto, 35 treni fra
Bari e Ruvo, e 54 sulla linea metropolitana Bari-San Paolo.
Nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, è
stato spiegato, nella stazione delle Ferrovie del Nord Barese
di Bari Centrale arriveranno e partiranno treni ogni tre
minuti. Con la prevista apertura delle fermate di Fesca-San
Girolamo, Enziteto-Bitonto-Santi Medici, con la realizzazione
del passante ferroviario tra la stazione Bari Centrale e
laeroporto Woityla di Bari-Palese, e il prolungamento
del collegamento ferroviario metropolitano a Modugno, le
linee della Ferrotramviaria avranno 18 fermate nel quadrante
Nord-Ovest di Bari.
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Anche Lavello (comune
della Basilicata) nella provincia della Bat? |
03/12/09 |
Publichiamo una nota
del Comitato di Lotta "Barletta Provincia":
"Il Comitato di
Lotta Barletta Provincia ha appreso, con grande
entusiasmo, che il 30 ottobre 2009 si è costituito
in Lavello un Comitato di cittadini con l'obiettivo di condurre
il comune di Lavello ad aderire alla Regione Puglia ed
alla nostra Provincia Barletta-Andria-Trani!
Nella consapevolezza degli antichi legami, non solo culturali
ed economici, ma all'origine anche amministrativi, intercorsi
tra le città di Lavello e Barletta, il Comitato di
Lotta Barletta Provincia fa propria l'iniziativa
del Comitato di Lavello con il quale auspica di poter creare
presto un rapporto di tipo federativo per il conseguimento
dell'obiettivo comune di allargare i confini della Provincia
BT a tale zona.
E' essenziale ricordare che la città
di Lavello già nel 1923, insieme ai comuni di Rapolla,
Genzano di Lucania e Palazzo San Gervasio, chiese di unirsi
alla Città della Disfida nell'allora costituenda
Provincia di Barletta che a quell'epoca non si riuscì
ad ottenere, ma che rimase sempre nelle aspirazioni degli
abitanti della zona che si sono sempre sentiti legati a
Barletta e al suo territorio.
Orbene, a maggior ragione, tale legame, come
l'iniziativa dei cittadini di Lavello significativamente
dimostra, è ancor più fortemente avvertito
oggi che, finalmente, la Provincia BT si è costituita
e sta muovendo i suoi primi passi. In questo spirito il
Comitato di Lotta Barletta Provincia annuncia
due prossime Assemblee Popolari da tenersi di rispettivamente
nelle città di Lavello e Barletta, al fine di studiare
tempi e modi del procedimento amministrativo per il passaggio
in primis del comune di Lavello e poi delle eventuali altre
comunità di quella zona che vorranno aderire alla
Regione Puglia e quindi alla Provincia di Barletta-Andria-Trani".
Prof. Avv. Nicola DI MODUGNO
Presidente Comitato di lotta Barletta Provincia
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ANDRIA: RUBAVANO AUTO
DI LUSSO IN VILLE NORD ITALIA E LE RICICLAVANO, 7 ARRESTI |
02/12/09 |
I Carabinieri della Compagnia
di Andria (BA) hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di
Custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani
nei confronti di sette persone responsabili, a vario titolo,
dei reati di associazione a delinquere finalizzata al furto,
alla ricettazione ed al riciclaggio di autovetture di grossa
e media cilindrata.
Lattività investigativa, svolta con lausilio
di intercettazioni telefoniche, ha consentito di accertare
che le persone arrestate, tra maggio e ottobre 2007, avevano
costituito una vera e propria associazione per delinquere
finalizzata ad effettuare, su commissione e con la complicità
di malviventi albanesi, un numero indeterminato di furti
di autovetture asportate di notte allinterno di ville
e stabilimenti industriali del Centro-Nord Italia e successivamente
esportate nellEst Europa.
Nel corso delle indagini, effettuate dai
Carabinieri della Stazione di Minervino Murge (BA), sono
state inoltre recuperate autovetture e parti di esse sempre
provento di furto, che in diverse circostanze venivano ricettate
ovvero riciclate sul territorio italiano mediante contraffazione
del numero di telaio e successivo abbinamento del nuovo
identificativo con documenti di circolazione e targhe
appartenenti a veicoli della stessa tipologia ma incidentati.
In una circostanza furono tratti in arresto due cittadini
albanesi, trovati in possesso di unAudi A6 rubata
alcuni giorni prima allinterno di una villa a Viadana
(MN), nonché di svariati gioielli di ingente valore,
sempre di provenienza illecita.
Al fine di eludere i controlli delle Forze dellOrdine
per gli spostamenti dei veicoli rubati veniva sempre utilizzata
la rete autostradale nazionale ed estera nonché un
sistema collaudato di staffette effettuato con
autovetture pulite per la circolazione sulle
altre strade.
Lattività investigativa di riscontro, resa
difficoltosa dalla ramificazione dei territori nazionali
ed esteri sui quali venivano commessi i reati, dal coinvolgimento
di cittadini stranieri e dallutilizzo di un linguaggio
criptato, è stata possibile tramite molteplici
e complessi accertamenti effettuati attraverso la Banca
Dati delle Forze di Polizia. Infatti sono stati incrociati
ed analizzati innumerevoli dati concernenti i controlli
del territorio e le denunce di autoveicoli presentate
al Centro-Nord Italia.
Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero
dott. Luigi Scimè, della Procura della Repubblica
di Trani, hanno permesso ai Carabinieri sia di denunciare
in stato di libertà altre 11 persone, alcune delle
quali responsabili anche dei reati di detenzione a fini
di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di reperti
archeologici e sfruttamento della prostituzione, sia di
recuperare diverse dosi di cocaina, una ingente somma di
denaro provento di spaccio, nonché vari reperti archeologici
qualificabili beni culturali appartenenti allo Stato.
Il provvedimento cautelare eseguito allalba in Puglia,
in Lombardia e nelle Marche, è stato emesso dal Gip
del Tribunale di Trani, dott. Francesco Zecchillo, che ha
disposto la detenzione in carcere per due soggetti considerati
i promotori dellassociazione per delinquere
e gli arresti domiciliari per gli altri tre, tutti considerati
associati.
Sono attivamente ricercati la sesta e la settima persona
al momento irreperibili.
Questo lelenco nominativo degli arrestati intercettati
in varie parti dItalia e precisamente a Minervino
Murge, Cerignola (FG), Porto SantElpidio (AP) e Buccinasco
(MI):
1.SASSI Francesco cl.70 associato casa circondariale
di Trani;
2.DELLO RUSSO Sabino cl.62 associato
casa circondariale di Fermo (AP);
3.DI TRIA Davide cl.83, arresti domiciliari;
4.SASSI Michele cl.55 arresti domiciliari;
5.CARA Arla cl.72 arresti domiciliari.
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Tenta di appiccare fuoco
alla casa della moglie |
04/11/09 |
Nicola Grillo, di 47
anni, è stato arrestato dalla polizia ad Andria,
con l'accusa di tentato incendio doloso e minacce a pubblici
ufficiali.
Gli agenti sono intervenuti su richiesta
della ex moglie del Grillo, perché l'uomo aveva posizionato
dei cassonetti di immondizia davanti al portone della sua
abitazione e stava tentando di appiccare il fuoco. Nicola
Grillo è stato bloccato e poi rinchiuso nel carcere
di Trani.
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se Bt è la sigla di
Barletta, scomparsa anche Trani? |
24/10/09 |
Se BAT significava Barletta-Andria
Trani, ora che la sesta provincia si chiama solo BT, significa
che Andria è stata tagliata fuori, o addirittura
pure Trani? Insomma BT significa Barletta-Trani, oppure
anche Trani è fuori e quel BT è solo la sigla
di Barletta? È un ennesimo mistero che andrà
chiarito. Ma cosa ne pensano i diretti interessati?
Dice il sindaco di Barletta, Nicola Maffei:
«È uni niziativa di buon senso che va
oltre le logiche campanilistiche ed evita ulteriori sprechi
di denaro pubblico. Si tratta di un percorso che vede attivamente
impegnato il consigliere regionale Beppe Cioce e che ora
mi auguro possa trovare risposte positive nelle determinazioni
che andrà ad deliberare il consiglio regionale».
Di tuttaltro parere il sindaco di Andria,
Vincenzo Zaccaro: «È francamente avvilente
dice prendere atto di una ulteriore e poco
edificante forma di campanilismo. Un campanilismo, diciamolo
una volta per tutte, che ha stancato e che lascia sgomenti.
Siamo nel 2009, la Provincia di Barletta-Andria-Trani cerca
di fare i primi passi tra tante difficoltà e per
alcuni esponenti politici la battaglia più importante
è quella di continuare la lotta su una sigla».
Il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini,
è anche medico: «Questi discorsi non mi hanno
mai appassionato in passato, figuriamoci adesso. Le dispute
sulle sigle le lascio ai comitati di lotta, a me interessa
una provincia piena di contenuti, che funzioni, renda servizi
e nella quale la città di cui ho lonore di
essere sindaco sia protagonista e polo turistico, culturale
e giuridico». Giuseppe Cioce, consigliere regionale
di Barletta, ha presentato la proposta di legge: «Cancelliamo
uno scempio. Lacronimo Bat era pessimo e ora non ha
più ragione di esistere».
E il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina:
« Io nella mia corrispondenza, a scanso di equivoci,
inserisco il nome della provincia per esteso, cioè
Barletta-Andria-Trani». [Fonte lagazzettadelmezzogiorno]
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L'andriese
Federica, dalla bacchetta di Sanremo a ... |
12/10/09 |
Una bella ragazza pugliese,
di Andria, che ama andar di fretta: perché Sanremo
non le è bastato ed ora Federica esce con il primo
omonimo disco. Tutto strumentale: lei, il piano e nulla
più, binomio che le è immediatamente valso
il soprannome di «Allevi al femminile».
Mentre all'ultimo festival di Sanremo, Arisa e Marco Carta
vincevano a mani basse nelle rispettive categorie, qualche
telespettatore più accorto si sarà reso conto
che c'era qualcosa di strano durante le loro performance.
Si intravedeva una donna con una bacchetta. Federica Fornabaio,
la prima direttrice a trionfare al Festival, e per di più
sia coi Big che con le Nuove Proposte.
Nata ad Andria l'8 marzo
1985, Federica Fornabaio ha iniziato a studiare pianoforte
in seconda elementare: a sei anni ha chiesto a papà
Mimmo e a mamma Ninì di essere iscritta alla scuola
di musica Chopin di Andria. Dopo corsi internazionali di
perfezionamento e concorsi di pianoforte Federica prosegue
gli studi musicali da privatista sostenendo gli esami al
conservatorio di Bari e di Foggia. Tre anni fa partecipa
ad uno stage di musica da film a Roma e suona davanti a
Ludovico Einaudi e a Giuseppe Piccioni che, manifestando
la loro approvazione per lesecuzione, si chiedono
da quale colonna sonora venisse quel brano, in realtà
era Ricordi in fuga, contenuto nellalbum.
Il percorso artistico e il talento naturale
di Federica si sviluppano anche nel sorprendente e ambizioso
progetto Lafè du Cafè ispirato al Teatro Canzone
di Giorgi Gaber nel quale collabora con lattrice teatrale
Laura Seragusa.
Il talento della giovane compositrice e pianista non si
esprime solo in musica: Federica si diletta anche nella
fotografia, è uneccellente disegnatrice e promette
bene come stylist, è appassionata di moda oltre ad
essere unartista ai fornelli.
Ed ora l'artista andriese presenta il suo
primo disco tutto strumentale.
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Traffico di rifiuti:
un arresto ad Andria |
11/10/09 |
I Carabinieri della Compagnia di Ariano
Irpino in Provincia di Avellino hanno arrestato una persona
ritenuta responsabile di aver trasportato rifiuti domestici
ingombranti e speciali in assenza delle autorizzazioni previste
dalle norme vigenti. L’attività, inquadrata nell’ambito
dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Avellino
tesi a controllare l’intero territorio dell’Irpinia e prevenire
i rischi connessi all’emergenza rifiuti, ha consentito di
bloccare un autocarro con a bordo una persona proveniente
dalla Puglia. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino,
già in passato avevano arrestato persone che trasportavano
rifiuti pericolosi e speciali dalla Campania alla Puglia,
utilizzando come itinerari l’Autostrada 16 e la Strada Provinciale
“ex SS 91bis” che non solo collega la Campania alla Puglia
ma che è anche la strada percorsa dai compattatori diretti
alla discarica di Savignano Irpino (AV). Dopo una serie
di servizi di osservazione e controllo svolti in abiti civili,
i Carabinieri della Stazione di Vallata, hanno notato un
autocarro che, con il cassone totalmente vuoto è transitato
nel territorio irpino proveniente dalla Puglia. Insospettitisi,
i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno attuato
un servizio di osservazione controllo e pedinamento con
l’utilizzo di numerosi equipaggi e dopo un paio di ore hanno
fermato nell’Area Industriale di Vallata l’autocarro con
a bordo una persona residente ad Andria. Immediatamente
è scattato il controllo dei militari, che hanno accertato
che l’autocarro, fino a poco tempo prima vuoto, conteneva
circa dieci quintali di rifiuti domestici ingombranti e
speciali. Il conducente un 39enne di Andria, privo di qualsivoglia
autorizzazione, è stato così arrestato in virtù della legge
210 del 31.12.2008, recante misure straordinarie per fronteggiare
l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella
regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale.
M.M. dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la
Casa Circondariale di Ariano Irpino. L’autocarro con i rifiuti
trasportati è stato sequestrato dai Carabinieri che hanno
avviato anche le procedure per lo smaltimento del carico
ritenuto molto pericoloso, infatti nel mezzo erano presenti
scaldabagni, parti di cucine, marmitte di auto, parti di
lavatrice, apparecchi elettronici, finestre in alluminio
ed altro materiale ferroso. Dell’attività svolta è stata
data immediata notizia al Procuratore Capo di Ariano Irpino
Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto di turno Dott.ssa
Michela Palladino che coordinano le indagini. [Fonte Lunaset]
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TRUFFA ALL'INPS: FALSI
BRACCIANTI, 81 DENUNCIATI AD ANDRIA |
09/10/09 |
La Guardia di Finanza ha denunciato ad Andria
81 persone, al termine delle indagini su una truffa ai danni
dell'Inps, per un ammontare di 240mila euro.
I finanzieri, coordinati dalla Procura di Trani, hanno individuato
76 falsi braccianti agricoli e sottoposto a sequestro preventivo
"per equivalente" beni immobili per un valore
di oltre 2 milioni di euro.
I militari della Guardia di Finanza hanno accertato che
un'azienda agricola, dietro il pagamento di somme
di denaro, emetteva false attestazioni riguardanti l'impiego
di braccianti, al fine di ottenere i contributi per la disoccupazione
agricola erogati dall'Istuto Nazionale della Previdenza
Sociale. [Fonte Agi]
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Presentazione del progetto
per la realizzazione della Questura |
06/10/09 |
Sarà presentato
il 6 ottobre alle ore 16 presso la sala consiliare al Comune
di Andria il progetto per la realizzazione della questura
della provincia di Barletta-Andria-Trani. All'incontro parteciperanno
il sindaco di Andria Vincenzo Zaccaro, l'assessore ai Lavori
pubblici Giovanna Bruno, i progettisti, i rappresentanti
delle forze dell'ordine di tutto il territorio del nuovo
ente. Con loro, anche il prefetto Carlo Sessa e i sindaci
dei comuni del territorio.
Sarà illustrato l'intervento per il
completamento, l'adeguamento e l'ampliamento dell'immobile
di proprietà comunale di via dell'Indipendenza. Il
progetto prevede anche la realizzazione di nuove strutture:
una interrata, da adibire ad autorimessa e archivi, ed un'altra
esterna per la polizia stradale e per gli alloggi.
Durante la conferenza verrà presentato
il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale per
il completamento ed adeguamento del manufatto esistente.
A regime, il primo e il secondo stralcio consentiranno lo
svolgimento delle funzioni della nuova Questura, che conterà
circa 250 unità. Il progetto, interamente finanziato
dal Ministero, ha un costo complessivo di circa 12 milioni
di euro.
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RAPINATI 150MILA EURO
DA BANDITO SOLITARIO IN BANCA AD ANDRIA |
06/10/09 |
Centocinquanta mila euro in contanti sono
stati rapinati in una banca di Andria da un bandito solitario,
entrato in azione durante le operazioni pomeridiane di manutenzione
e carico dell'erogatore bancomat.
Il malfattore, a volto coperto ed armato di una pistola,
e' riuscito ad entrare nell'agenzia e, dopo aver chiuso
in uno sgabuzzino alcuni dipendenti, ha prelevato i soldi
dalla cassaforte ed e' fuggito a piedi.
Poco dopo i dipendenti sono riusciti a dare l'allarme. Indagini
dei carabinieri sono in corso per risalire al rapinatore.
[Fonte agi]
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La Caritas Diocesana
di Trani in Abruzzo. Ringraziamenti |
05/10/09 |
La Caritas Italiana,subito dopo il 6 Aprile,
si è immediatamente attivata per offrire sostegno
e solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto
e programmando, fin dai primissimi giorni dopo il sisma,
una presenza costante e a lungo termine.
Il Centro di coordinamento Caritas ha suddiviso il territorio
colpito dal sisma in 9 zone omogenee, "affidate"
alle Delegazioni regionali delle Caritas Diocesane, che
si alternano in Abruzzo in base ai calendari diocesani stabiliti.
La Caritas Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie è
stata presente nella zona di S.Giacomo (Aquila Est), con
un gruppo di volontarie, dal 20 a 27 Settembre:qui abbiamo
supportato il parroco della zona, don Antonio, nelle attività
didattiche, ludiche, di ascolto e di intrattenimento e di
sostegno rivolte a bambini, ragazzi ed adulti della comunità.
Abbiamo operato anche in altre comunità della zona,
Gignano, Collebrincioni, Torrione,occupandoci di ascolto,
sostegno ed animazione socio-pastorale, così come
programmato dai responsabili Caritas Italiana e Caritas
Puglia. Abbiamo offerto alla popolazione anche tre serate
strutturate come sagre di prodotti tipici pugliesi, canti,
balli tipici come la pizzica,giochi a premi, che hanno visto
coinvolti bambini, giovani, famiglie intere che hanno fatto
festa, insieme a noi, nelle varie tendopoli.
A questo riguardo, vogliamo ringraziare con tutto il cuore,
anche a nome dei nostri amici aquilani, tutti coloro che
ci hanno sostenuto in questa avventura (che non si ferma
qui ma ci vedrà nuovamente coinvolti nel mese di
febbraio 2010) e cioè a produttori locali, aziende
artigianali, commercianti e semplici cittadini: GRAZIE,
per la città di TRANI al dott. Gioacchino
Tolomeo, a Camilla Perrone di Oro &C, a Mimmo Cafagno
di Benetton, al Frantoio Oleario Germinario, Al Bar Pasticceria
Biancaneve, alla Cooperativa Sociale Isola, alla Salumeria
Gastronomia Paolo Galante, al Caseificio Montrone, al Bar
dello Studente ,al Bar Pasticceria Caffè Italiano,
al panificio La Sfornata di Ruggero di Bari, all'Autofficina
Autosud dei f.lli Ciraselli, al gruppo Giodicart.
GRAZIE,per la città di Bisceglie,all'Oleificio Galantino,
al Caseificio Bianca di Quercia Laura,
a Frutta e Verdura di Riserbato Elisabetta, a Puma Conserve,
a Import Export Ortofrutta dei fratelli Di Pierro, un grazie
particolare a Trasporti INTERNAZIONALI di Valente Raffaella,
all'Istituto San Vincenzo de Paolo, alle parrocchie San
Pietro e San Silvestro; GRAZIE, per la città di Barletta,
alla Cantina Sociale; GRAZIE, per la città di Trinitapoli,
alla Cantina Sociale Casaltrinità, al Panificio Fiorentino
Nicola, al Panificio Minervino Andrea, al panificio Minervino
Nicola, al sig. Renato Pergola e al sig. Piero Pedone.
Grazie alla generosità di tutti abbiamo potuto portare
sapori, profumi, colori e calore della nostra terra a persone
molto provate. Come diceva Madre Teresa di Calcutta, è
solo una goccia nell'oceano ma tutte le gocce, insieme
L'attività non si esaurisce perché è
nostra intenzione far conoscere a tutta la diocesi l'esperienza
fatta, attraverso la pubblicazione di un piccolo report
scritto corredato di un montaggio video-fotografico dell'esperienza
vissuta, affinchè sia condivisa da tutti, piccoli
e grandi, nelle parrocchie e nelle scuole, anche perché
l'emergenza, al contrario di quanto i media ci mostrano
in tv, continua ed è nostra intenzione restare accanto
alla popolazione dell'Aquila a lungo, grazie anche all'aiuto
e al supporto di tutti voi, cittadini, operatori commerciali,
piccoli imprenditori,giornalisti, responsabili di siti web,
testate giornalistiche e televisive locali.
GRAZIE a tutti e vi rimandiamo al prossimo appuntamento
per la presentazione del Report suddetto.
La coordinatrice dell'equipe per l'Abruzzo
Giusy Venuti
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Trasferito il mercato
settimanale: «sciopero» di cinquecento ambulanti |
28/09/09 |
Contro il trasferimento del mercato settimanale
di Andria hanno scioperato oggi i venditori ambulanti che
hanno anche annunciato la continuazione della protesta ad
oltranza, alla fine di un incontro avuto da alcuni rappresentanti
degli operatori commerciali con il sindaco della città,
Vincenzo Zaccaro, e con lassessore al commercio, Giovanni
Del Mastro. Messo in preventivo da almeno dieci anni, a
gennaio del 2005 il consiglio comunale delibera una soluzione
che prevede il trasferimento del mercato dalla zona della
villa comunale a quella del più periferico quartiere
Europa. Su quella delibera, negli ultimi quattro anni, associazioni
di categoria e amministrazione comunale avevano trovato
una sorta di pax rotta con una ordinanza sindacale
che prevede lo spaccamento del mercato in due parti: una
al quartiere Europa e laltra intorno allo stadio,
sostanzialmente nella vecchia zona, non essendo la nuova
destinazione abbastanza capiente. Per questo oggi gli ambulanti,
circa 500 persone, non hanno montato le loro bancarelle
e hanno protestato per le vie del centro cittadino, fino
allincontro con sindaco e assessore, il cui esito
non hanno ritenuto soddisfacente. «Nel pomeriggio
saremmo sotto palazzo di città - spiega il responsabile
di una delle associazioni di categoria, Savino Montaruli,
"Unimpresa" - per un sit in ad oltranza
mentre si terrà il consiglio comunale, per noi unico
legittimo luogo di confronto». [Fonte corrieredelmezzogiorno]
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BRUCIA STOPPIE E ANCHE
60 ETTARI, DENUNCIATO |
13/09/09 |
Un uomo di Minervino Murge (Ba) e' stato
denunciato dagli uomini del Corpo Forestale della stazione
di Andria, con l'accusa di aver provocato l'incendio che
ha interessato il Parco nazionale dell'Alta Murgia, in localita'
"Masseria Martinelli". L'uomo stava bruciando
delle stoppie nella zona del parco ed il fuoco e' sfuggito
al controllo, probabilmente anche a causa del vento. Il
tempestivo intervento degli uomini del Corpo forestale,
che hanno coordinato le attivita' di spegnimento e l'intervento
di due aerei "Fireboss", congiuntamente ai vigili
del fuoco, ha permesso di circoscrivere l'incendio che ha
interessato 40 ettari di pascolo e 20 di tereno incolto
e, fortunatamente, non ha intaccato una vicina pineta e
un'azienda agricola. [Fonte agi.it]
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Una erede di Federico
II rivuole Castel del Monte |
07/09/09 |
Castel del Monte è
in stato di «estremo degrado» e la principessa
Yasmin Aprile Von Hohenstaufen, che si proclama discendente
diretta di Federico II di Svevia Hohenstaufen, ne chiede
in un telegramma la restituzione. Ma la chiede a due padroni
«sbagliati»: Comune di Andria e Regione Puglia.
Mentre il maniero patrimonio Unesco è di proprietà
del demanio.
Il castello federiciano e le sue pertinenze, infatti, furono
acquistate dallo Stato italiano nel 1876 al costo di 25mila
lire dal Duca Carafa di Andria. Attualmente la gestione
di Castel del Monte è della Soprintendenza ai beni
archeologici e attività culturali di Bari.
Nel telegramma inviato al procuratore della Repubblica di
Andria (ma la sede della procura è nel vicino comune
di Trani) e al sindaco di Andria la nobildonna rivendica
il castello quale «patrimonio dinastico reliquario
monastico di valenza graalica della santa progenie sicena
sveva su cui non vige usucapione». La principessa
annuncia che il maniero, «decaduto per l'incuria a
simbolo di stupore dell'ignominia», sarà destinato
a «onfalos della sapienza, scienza, centro della pace
e dialogo tra i popoli nonché polo di eccellenza
ricerca energie alternative e contro il cancro». [Fonte
Ansa]
Le prime reazioni sono ironiche. Il sindaco
di Andria, Vincenzo Zaccaro, ha dichiarato: «Il Comune
di Andria è fuori dalla questione in quanto la proprietà
di Castel del Monte è dello Stato. Ritengo poi che
la richiedente, nel caso di successo delliniziativa,
debba essere pronta a sborsare un bel po di milioni
di euro visto che in attesa che ricordasse di essere lerede,
alla manutenzione e ai restauri del castello ci hanno pensato
altri».
Il direttore di Castel del Monte, Michela
Tocci: «Non resta che ridere. La richiedente, che
non sa nulla su quel che si fa per la manutenzione e sulla
collaborazione con lUnesco, avrà comunque un
bel da fare per ottenere il castello, ora di proprietà
dello Stato italiano, ma prima dei Carafa e ancora prima
dei del Balzo, dei DAngiò e di altri ancora».
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