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. PROGETTO ANDRIA WI-FI TRA I CASI DI SUCCESSO INDICATI NEL SUD ITALIA DALLO SMAU 06/02/12

Il progetto “Andria Wi-Fi” è stato selezionato ed inserito come finalista nell’ambito della “Lista dei casi di successo Smau Bari 2012”, in occasione dello Smau Business in programma il 15 e 16 febbraio a Bari e candidato, quindi, al “Premio Innovazione ICT Puglia”.

Tale Premio Innovazione ICT è un'iniziativa che l’Osservatorio Smau-School of Management ha lanciato per sostenere la cultura dell'innovazione nel mondo dell’impresa con l'obiettivo di valorizzare i migliori casi di successo di aziende ed enti pubblici del Sud Italia che hanno innovato con successo il proprio business attraverso le tecnologie digitali.

Questo un estratto delle motivazioni che hanno portato lo Smau a tale riconoscimento nei confronti del Comune di Andria. “Adottando la tecnologia Wi-Fi, l'Amministrazione Comunale ha attivato una serie di access point di proprietà collegati alla propria rete in fibra ottica estesa per 2,5 km e dislocati sul territorio cittadino che permettono il collegamento alla rete wireless. Al fine di avere una completa gestione della rete e nello stesso tempo per ridurre i costi di investimento e di esercizio, il Comune di Andria ha adottato una innovativa tecnologia basata su infrastruttura Cloud. Mentre gli apparati locali (switch, router e access point) sono fisicamente installati sul posto, il sistema di controllo che tradizionalmente risiede nelle vicinanze della rete di accesso e’ installato su un Datacenter ridondato con copertura mondiale. Il provider internazionale si occupa della gestione dei servizi di autenticazione, registrazione, reportistica e della configurazione degli apparati compreso il controllo di sicurezza e la manutenzione. Infatti, un’architettura Cloud-Hosted Controller permette una gestione centralizzata tramite un’interfaccia web. In tal modo, è possibile attraverso il sito on line del comune accedere in qualsiasi momento ad una mappa interattiva della città che segnala le zone in cui la tecnologia Wi-Fi è attiva ed è possibile in tempo reale monitorare il numero di utenti collegati e il relativo traffico. La realizzazione del progetto Andria Wi-Fi ha permesso all’Amministrazione Comunale di ottenere la copertura Wi-Fi di aree pubbliche con l’intento mirato da parte del Comune di Andria di migliorare e favorire l’informazione cittadina. Inoltre, il Comune ha esteso la possibilità del servizio non solo alla propria cittadinanza ma anche ai numerosi visitatori con un miglioramento dell’immagine turistica percepita”.

“Ringrazio il Servizio Innovazione Tecnologica – ha affermato l'assessore Antonio Nespoli - per il lavoro effettuato sulla scia di quanto richiesto dall'Amministrazione Comunale. Grazie ad Andria Wi-Fi ciascun cittadino, sostando in una zona della città coperta dal servizio, può navigare gratuitamente e questo è certamente un servizio fornito alla nostra comunità di cui siamo orgogliosi. Informo che entro l'estate Andria Wi-Fi si allargherà ad altre zone della città quali Corso Cavour, Piazza Umberto, Piazza Trieste e Trento, Palazzetto dello Sport, Tribunale (Sala Avvocati - Piazzale antistante), Piazza Soffici (Piazzale antistante Liceo Classico) e Largo Appiani”.

“Questo riconoscimento – ha affermato il Sindaco, avv. Nicola Giorgino - conferma la bontà del processo avviato dall'Amministrazione Comunale di alfabetizzazione digitale della cittadinanza. Andria Wi-Fi con la copertura gratuita di diversi spazi pubblici e di aggregazione mediante tecnologia wireless, i lavori della Giunta e del Consiglio Comunale in diretta sul sito del Comune evidenziano quanto sia importante per questa Amministrazione il rapporto con la rete e con internet, nell'ottica di semplificare il legame tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione”.

. Scoperti 32 lavoratori in nero, recuperati 4 milioni euro a tassazione 31/01/12

La Guardia di Finanza di Andria, nel corso di quattro distinti interventi nei confronti di tre aziende esercenti l’attivita’ di confezionamento di abbigliamento ed un’azienda agricola, hanno scoperto ben 32 lavoratori in nero. Tra i 32 lavoratori, 2 braccianti agricoli di nazionalità rumena, dipendenti di un’azienda agricola ubicata ad Andria e 7 gli impiegati di un opificio tessile totalmente abusivo e sconosciuto al fisco. Per ciascuna delle tre aziende di abbigliamento, essendo il numero dei lavoratori in nero appurati superiore al 20% della forza lavoro complessivamente occupata, è stata interessata la direzione territoriale del lavoro per l’attivazione della procedura di sospensione dell’attività commerciale. Si evidenzia, inoltre, che nel mese in corso, la Guardia di Finanza di Andria ha eseguito attività fiscali nei confronti di 3 commercianti oleari tutti andriesi, all’esito delle quali sono stati recuperati a tassazione circa 4 milioni di euro e iva per un totale di 200 mila euro.

. Università di Trani: firmata la convenzione e presentato il primo Anno Accademico 31/01/12

Il Polo Universitario della provincia di Barletta-Andria-Trani è pronto per l’avvio del primo Anno Accademico. Ad Andria, l’Agenzia del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino e l’Università Lum hanno sottoscritto una convenzione per l’istituzione del presidio universitario, alla presenza del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola, del Presidente del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino Pinuccio Tarantini, del Rettore della Lum di Bari Emanuele De Gennaro e dei Sindaci dei Comuni del Patto. Tra questi anche il Sindaco di Bisceglie, Francesco Spina. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla Provincia.

L’iniziativa, che ha coinvolto la Provincia ed i Comuni appartenenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino (i dieci della Bat insieme al Comune di Corato) è destinata a promuovere azioni tese a radicare, facilitare ed incentivare l’accesso all’istruzione universitaria, post universitaria e di formazione superiore, dei residenti nei comuni soci del Patto Territoriale, attraverso borse di studio alle quali si potrà accedere per merito o situazione economica

Ad una prima fase di tutoraggio della durata di un anno, seguirà (come da normative vigenti) il riconoscimento di sede universitaria; essa avrà luogo in una struttura sita lungo la Strada Provinciale Trani-Andria, al km 1,5 in territorio di Trani, proprio di fronte allo svincolo Trani Nord della 16 bis, individuata dalla Lum.

La Provincia di Barletta-Andria-Trani sosterrà l’iniziativa attraverso un impegno finanziario di 500.000 euro in borse di studio (circa 200 da 2.500 euro ciascuna) per gli studenti più meritevoli e quelli con difficili situazioni reddituali (secondo i parametri Edisu). Il contributo dei Comuni aderenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, invece, ammonterà complessivamente a 200.00 mila euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti delle undici città. In un primo momento verranno proposti i corsi di laurea in Giurisprudenza ed Economia; a seguire, il Partenariato Economico e Sociale individuerà, dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dell’intero tessuto economico, l’introduzione di altri eventuali indirizzi.

«L’iniziativa del Polo Universitario, sostenuta dal Patto territoriale Nord Barese Ofantino e dalla Provincia, costituirà un volano di sviluppo per tutto il territorio, e sarà necessaria la massima sensibilità di tutte le forze politiche, economiche e sociali, per predisporre accoglienza e logistica nei confronti degli studenti che sceglieranno di svolgere qui i loro studi universitari. [controcampus]

. Andria, addio Istituto tecnico agrario 31/01/12

Iltari. [controcampus]

 

. ANDRIA: "INCURSIONI" NELLA ZONA CENTRO. ORA SI STA SUPERANDO OGNI LIMITE DI SOPPORTAZIONE 12/01/12

Si può tollerare che la zona centrale di Andria sia teatro di concertini e di iniziative che potrebbero anche arrecare un qualche disturbo ma questo viene compreso dai residenti perché si capisce la difficoltà del momento economico che attraversano le imprese; si potrebbe anche tollerare i continui disservizi nella raccolta dei rifiuti con cassonetti stracolmi in brutta mostra, a causa dei rapporti infelici con l'Azienda; si potrebbe anche tollerare i continui festeggiamenti da parte dei giovani che bivaccano nella zona pedonale i quali, un giorno si e l'altro pure si divertono (si fa per dire!) stappando bottiglie di prosecco e spesso lasciando sparsi in giro bicchieri e bottiglie vuote; si potrebbe anche assistere, quasi impotenti, ai danneggiamenti continui di beni pubblici e privati, come accaduto, ad esempio, nei confronti dei citofoni in Viale Crispi piuttosto che l'accanimento contro gli alberelli natalizi, i totem pubblicitari e quelli della fermata del pullmino, coscienti che anche le denunce lasciano il tempo che trovano e che chi denuncia, spesso, viene visto non come un cittadino che esercita un legittimo diritto/dovere ma un fastidioso rompiscatole; forse si potrebbe anche tollerare la diseducazione e il malcostume di tanti soggetti che hanno scambiato il centro cittadino per un immondezzaio dove poter fare di tutto indisturbati. Se tutto questo potrebbe anche essere tollerato, anche se non dovrebbe, quanto accaduto ieri sera, martedì 10 gennaio, è il massimo che potesse accadere: alle ore 22,00 circa nella zona pedonale di Viale Crispi, nelle immediate vicinanze di Piazza Marconi, si è sparato di brutto. Fuochi d'artificio in grande stile, di quelli potenti il cui utilizzo deve rispettare precise norme di sicurezza, non sappiamo se legali o meno, che partivano da terra, si alzavano verso il cielo e ritornavano sulla gente ancora incandescenti. Una schifoseria unica di fronte a centinaia di persone. Gli autori dei festeggiamenti, incuranti delle telecamere installate in Piazza Marconi, che avrebbero dovuto registrare tutto e addirittura degli stessi Vigili Urbani in servizio a pochi metri di distanza, hanno perseverato e continuato a sparare ancora e di nuovo, continuamente.
Vergognoso ed intollerabile, specie perché accaduto in quel luogo che da salotto buono della città si sta trasformando in un luogo da evitare, specie se si è padri di famiglia con bambini al seguito e questo non è giusto perché significherebbe un'altra brutta sconfitta per la nostra città già messa a durissima prova su altri numerosi fronti.
Oltre alla speranza che queste azioni, perseguibili anche penalmente, non vengano sottovalutate o addirittura tollerate, si auspica che, in virtù del provvedimento assunto dalla Giunta Comunale il 29 dicembre 2011, il comune di Andria si costituisca Parte Civile proprio in queste occasioni che ledono fortemente all'immagine dell'intera città e degli andriesi, i quali sono francamente stanchi di essere continuamente sotto attacco, anche da parte di delinquenti di strada.
Attendiamo le risposte e le punizioni, non le chiacchiere.
Andria, 11 gennaio 2012 Settore Sicurezza Urbana
Associazione "Io Ci Sono!" - Andria

 

. Gruppo "scomodo" su Facebook: lettere minatorie al suo amministratore 28/11/11

Due lettere di minacce, corredate da diverse foto, sono arrivate tra venerdì e ieri mattina a un blogger tranese, che ha creato dei gruppi per denunciare i problemi di Andria e Trani. A Paolo Nugnes, 41enne amministratore dei gruppi Andriaspia e Tranispia che fanno informazione senza filtri su Facebook, è stato intimato di chiudere il gruppo di Andriaspia entro le ore 12 del 30 novembre.

La prima lettera è stata inviata presso la sede dell’ufficio di Paolo Nugnes a Trani, mentre la seconda è giunta all’indirizzo della sua compagna residente ad Andria. Ad allarmare il destinatario sono state soprattutto le fotografie allegate (foto della sua auto, del suo ufficio, della sua porta di casa del condominio), luoghi finiti nel mirino degli autori di questo atto criminale che sperano con l’intimidazione di far tacere una legittima forma di espressione del pensiero di centinaia di cittadini che si incontrano virtualmente su AndriaSpia per discutere le problematiche della città.

In un suo post per raccontare l'accaduto ai circa 600 iscritti al gruppo, Paolo Nugnes scrive così: “Signori, sarò breve. Questa mattina ho ricevuto una lettera minatoria nella quale mi veniva intimato di chiudere il gruppo AndriaSpia.Allegate alla lettera vi erano foto della mia auto, del mio ufficio, della porta di casa del condominio.Non voglio esporre la mia famiglia a questo idiota, per cui, il 30 novembre, alle 11 circa, mi dimetterò da amministratore di AndriaSpia, visto che lui mi chiede di chiudere il gruppo, ma i gruppi facebook si possono aprire ma sono impossibili da chiudere.E’ stato bello finché è durato. Pace e bene”.

L'autore o gli autori che hanno, tra l'altro, scritto erroneamente il cognome della vittima, hanno minacciato ritorsioni pesanti nei suoi confronti e della sua famiglia. «Anche se non sei sposato hai una famiglia e una bella bimba, non ti conviene fare lo scemo ad Andria», hanno scritto senza mezzi termini. Hanno poi aggiunto: «Volevamo bruciare la Punto, ma è troppo vecchia, ci vergogniamo, possiamo provare con il negozio».

Sull’episodio indagano ora gli agenti del commissariato di Polizia di Trani, dopo la denuncia della vittima.

«Sul gruppo scrivono davvero di tutto e il contrario di tutto», spiega Paolo Nugnes. «Anche se ultimamente si sono concentrati su alcune forme di pubblicità piuttosto invasive apparse in città, la cosiddetta 'guerrilla marketing'. Ma è difficile dire cosa possa aver dato fastidio e a chi. In ogni caso, come regola, - conclude - chi posta i suoi messaggi deve firmare con nome e cognome, per il resto può scrivere tutto». Sul blog, negli ultimi tempi, si è dibattuto anche di spese pubbliche folli e di ritipizzazioni di alcune aree nel Piano regolatore andriese. Sarà ora la polizia a dover cercare di capire se qualcuno possa essersi sentito realmente minacciato da qualcuno dei contenuti del blog. Ieri, intanto diverse persone hanno deciso di esprimere solidarietà al blogger, iscrivendosi ad Andriaspia. Il problema è che i gruppi facebook si possono aprire ma sono impossibili o perlomeno molto difficili da chiudere.

 

. Servizio “Park&Ride” ampliato in vista del Natale 26/11/11

Novità in arrivo per la mobilità urbana, in vista delle imminenti festività natalizie. A partire da sabato 26 novembre il servizio Park&Ride presso Largo Appiani, sarà attivo dalle ore 16.30 alle ore 22.00

L’area, che ha una capacità di 600 auto, diventa un parcheggio custodito da cui parte di continuo un servizio navetta che prevede quattro fermate nel centro cittadino: corso Cavour (al servizio anche dell’ospedale “Bonomo”), corso Cavour angolo viale Crispi, piazza Trieste e Trento e viale Venezia Giulia (fronte stazione Ferrotramviaria). Il costo, comprensivo di biglietto andata/ritorno da Largo Appiani tramite bus navetta e del parcheggio custodito, è di 1 euro per il conducente e di 0,50 cent per ogni cittadino che intende usufruire del servizio.

Inoltre, in occasione dell’avvio delle aperture domenicali delle attività commerciali, il servizio Park&Ride sarà anche attivo domenica 27 novembre, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 22.

Il servizio Park&Ride nasce a seguito del protocollo d’Intesa siglato tra l’Amministrazione Comunale e “ZonaCentro”, cartello al quale hanno aderito oltre cento commercianti del centro cittadino andriese.

Infine, con la concomitante apertura delle attività commerciali, il Settore Traffico e Mobilità del Comune di Andria informa che tutte le domeniche di dicembre ed a partire da domenica 27 novembre, via R. Margherita sarà chiusa al traffico dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 22. Zona Centro offrirà ai visitatori la possibilità di parcheggiare l'auto in un grande parcheggio sorvegliato e raggiungere Zona Centro grazie ad un servizio navetta gratuito. Il parcheggio sarà facilmente raggiungibile grazie alla segnaletica stradale che dalle principali arterie extraurbane guiderà i visitatori sino al parcheggio custodito.

Su www.zonacentro.it é possibile consultare l'elenco delle attività presenti in Zona Centro per tipologia aziendale, di servizio o anche per singole strade.

 

. Investita ed uccisa a Manhattan la promessa del jazz andriese 12/11/11

La cantante jazz andriese Daniela D'Ercole è morta ieri al St. Luke Hospital di New York dopo essere stata investita da un veicolo mentre attraversava un incrocio a più corsie tra la 106ma strada e Broadway: all'artista, trasportata immediatamente all'ospedale poco dopo la mezzanotte, sono state prestate cure immediate ma senza successo. Secondo la polizia non vi sarebbe alcun sospetto di un qualche coinvolgimento con la criminalità e si sarebbe trattato di un banale incidente stradale.

Daniela D'Ercole, che a seguito dell'uscita del suo album "Two Peacocks" aveva visto crescere la sua popolarità al punto da riuscire a esibirsi il mese scorso a New York per parecchie date, aveva solo 32 anni.

Daniela D’Ercole si era laureata in “Musica Jazz” al Conservatorio di Bari Niccolo’ Piccini nel 2008 con 110 e lode, presentando una tesi intitolata “Stan Getz – The Sound”. Aveva iniziato l’attivita’ musicale da bambina cantando, all’eta’ di sette anni, nella trasmissione televisiva “Piccoli Fans” condotta da Sandra Milo.

I suoi concittadini la ricorderanno nella sua ultima apparizione in pubblico ad Andria con il concerto jazz "Daniela D’Ercole Quartet" svoltosi presso il Chiostro San Francesco lo scorso 16 settembre, prima che l'artista lasciasse Andria alla volta di New York dov'era impegnata, in quest'ultimo periodo, in una serie di concerti e jam session nei locali della Grande Mela.

Vogliamo ricordarla con questa splendida interpretazione: http://www.youtube.com/watch?v=6s05w04zGog

 

. Andria, molestie sessuali: dirigente patteggia e torna a lavoro 10/10/11

Ha concordato con la Procura di Trani il patteggiamento a 1 anno e 2 mesi di reclusione (pena sospesa) ed è già tornato a lavoro presso il suo ufficio della provincia Bat. Giuseppe Di Biase, il 52enne dirigente del settore Finanze accusato di molestie sessuali nei confronti di una dipendente 25enne neo assunta, ha ripreso il suo lavoro da lunedì scorso presso la sede di Andria, mentre la ragazza è stata trasferita nella sede decentrata di Trani, sua città d’origine.

Il pm Fabio Buquicchio ha espresso parere favorevole sulla richiesta di patteggiamento dell’indagato, ma ora si attende la decisione del gip in merito. L’episodio per il quale il dirigente è finito sotto inchiesta risale al 7 marzo scorso, quando l’uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, rimasto da solo con la collega negli uffici dell’ente oltre l’orario lavorativo, avrebbe tentato un pesante approccio di natura sessuale.

La mattina dopo la ragazza fu trovata in lacrime nel bagno da alcune dipendenti a cui avrebbe confidato le molestie subite. Furono proprio le colleghe a denunciare l’accaduto, inviando una lettera agli organi di informazione locali. La notizia criminis diede il via agli accertamenti della Procura di Trani, culminati nell’arresto di Di Biase, il 26 agosto scorso. La vittima non ha mai voluto sporgere denuncia. [fonte ilquotidianoitaliano]

 

. AUMENTO TASSA RIFIUTI. AGLI ANDRIESI NON PIACE LA RATEAZIONE. NESSUN ASSALTO AGLI UFFICI COMUNALI 25/07/11

ANDRIA: AUMENTO TASSA RIFIUTI. AGLI ANDRIESI NON PIACE LA RATEAZIONE. NESSUN ASSALTO AGLI UFFICI PUBBLICI PER IL RITIRO DEI MODULI.
QUESTA MATTINA DISTRIBUITI TREMILACINQUECENTO VOLANTINI APPROVATI DAL LOCALE COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA DI ANDRIA, CON I QUALI SI CONFERMA LO SCIOPERO GENERALE DI GIOVEDI' PROSSIMO 28 LUGLIO, IL LUOGO E L'ORARIO DI PARTENZA.

AL MERCATO SETTIMANALE DI ANDRIA GROSSA MOBILITAZIONE ANCHE DEGLI AMBULANTI CHE ADERIRANNO ALLO SCIOPERO

I CITTADINI ANDRIESI APPROVANO L'INIZIATIVA E SONO PRONTI A METTERSI IN MOVIMENTO.

Cordiali saluti

Vincenzo Santovito - Presidente L.A.C.

 

. Ad Andria si vive bene: ok per ambiente e qualità della vita 30/06/11

Le associazioni dei Consumatori Codacons, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori grazie al sostegno della Regione Puglia e del Ministero dello Sviluppo Economico hanno commissionato uno studio all’Istituto demoscopico Troisi Ricerche, per verificare nei sei capoluoghi di Regione, quale sia il livello percepito della qualità della vita, con specifico riferimento ai servizi pubblici locali. Il sondaggio ha rigore scientifico ed è stato svolto attraverso un campione stratificato, selezionato in base proporzionale per: città, circoscrizione, sesso, età e condizione occupazionale. Sono state realizzate 1.068 interviste utilizzando la metodologia face to face, garantendo così un errore statistico marginale su base regionale pari al 3,5%. La “qualità della vita”, al centro dell’attuale dibattito socio-economico, è determinata ed influenzata da una serie di fattori. Chiunque è chiamato a migliorarla deve necessariamente far riferimento ad una serie di “indicatori” concreti, in grado di riferire l’andamento assunto da alcuni “fatti pratici” presenti in ambiti fondamentali come quelli dei servizi pubblici. L’efficienza dei servizi pubblici è in un rapporto direttamente proporzionale alla qualità della vita dei cittadini. Tuttavia la loro efficienza, il loro miglioramento e il raggiungimento di standard accettabili, richiede da un lato la Conoscenza dei livelli effettivi attraverso la percezione dei cittadini ( e questo rapporto diventa a tale scopo fondamentale), dall’altro lato un sistema partecipato e integrato con i fruitori al fine di creare un flusso di conoscenze tali da costituire la base di partenza per una maggiore efficienza.

La norma portata dal comma 461 dell'art. 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) introduce nell'ordinamento giuridico nazionale, al fine della tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali, l'obbligo per gli Enti locali di prevedere, nella stipula dei contratti di servizio: a) l'obbligo per il soggetto gestore di emanare una "Carta della qualità dei servizi", b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori; c) che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori,l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, d) un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi. e) l'istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi Per consentire ai poteri locali, primi responsabili della qualità della vita nelle città, di individuare più agevolmente le attività necessarie per la risoluzione di una molteplicità di questioni pratiche, le Associazioni hanno fatto eseguire dalla Troisi Ricerche, da maggio a giugno 2011, una indagine demoscopica che - verificando lo stato della qualità della vita nei comuni capoluoghi di Provincia della Regione Puglia, anche tenendo presente la sua articolazione in Circoscrizioni - ha consentito di mettere a punto uno specifico protocollo di indagine che tutti gli Enti Locali potranno agevolmente utilizzare per disporre di quelle indispensabili conoscenze in grado di supportare l’attuazione delle proprie politiche locali di sviluppo. Rapporto: Dal rapporto presentato , nonostante un clima di fiducia generale poco favorevole , considerata la grave crisi economica del nostro Paese, una maggioranza degli intervistati si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della qualità della vita. Chiamati a dare una valutazione su una scala da 1 a 10 il punteggio medio dei pugliesi è di 6,5 che sale al 6,8 per la fascia di età tra i 18 e i 33 anni e scende al 6,07 per gli over 50 Rapportato alla occupazione, i più soddisfatti sono i professionisti/dirigenti che danno 6,88 come voto alla qualità della vita mentre i pensionati danno voto 5,80. Dopo i pensionati i meno soddisfatti sono i disoccupati con 6,11 e la terza categoria meno soddisfatta è quella dei lavoratori autonomi con 6,37. La percezione della qualità della vita è migliore quanto più è alto il livello scolastico. Valutazione della vita privata:: il 45,9% dei pugliesi nell’ultimo mese non è andato mai a cinema a teatro concerti discoteche e altro il 31,5% è andato una volta sola. Il 70,6% dichiara di non essere andato nell’ultimo mese mai a mostre, musei, incontri etc… mentre solo il 22% dichiara di farlo una volta al mese e poco meno del 6%ci va una volta a settimana Dichiara di non svolgere attività di volontariato il 71% degli intervistati, mentre solo il 6,4% è impegnato regolarmente in attività di volontariato. Il 60% non fa mai sport, mentre pratica regolarmente sport il 12% e almeno una volta a settimana il 16%, dunque quasi un 30 % è impegnato in attività sportive regolarmente I pugliesi sono mangioni: solo il 17% nell’ultimo mese non è mai andato in pizzeria, mentre il 25,6% una volta al mese, il 41,6% ci va almeno una volta a settimana, a cui si aggiunge un 16% che ci va anche più volte a settimana ( magari per lavoro?) I pugliesi usano l’auto ( 53% per gli spostamenti) il 26% va a piedi, mentre i mezzi pubblici ( autobus e treno) sono utilizzati dal poco più del 10% mentre, il 9,3 % si muove in moto e solo lo 0,4% usa la bici Valutazioni per singole città: Scendendo nel dettaglio delle città, valutando la percezione della sicurezza la città più sicura è avvertita Lecce, seguita da Barletta, Trani, Andria, Brindisi, Taranto, Bari con Foggia ultima in classifica.

Comunque il 73% degli intervistati non ha subito una aggressione (furto, borseggio, furto di auto etc..) mentre 1,7%dei cittadini ha subìto truffe.

Vivibilità e Tempo libero, sembra che la città in cui la gente sente di avere più opportunità per il tempo libero è Foggia, seguita da Trani, Taranto, Lecce, Brindisi, Bari, con Andria e Barletta fanalini di coda.

Ambiente e qualità di vita: la classifica è la seguente Trani, Lecce, Barletta, Brindisi, Andria, Foggia, Bari , Taranto

Servizi alla persona (presenza di banche e uffici postali e farmacie nei quartieri) al primo posto troviamo Andria, seguita da Lecce, Barletta, Brindisi, Bari, Taranto, Trani, Foggia

PULIZIA: Le città più pulite sembrano a detta dei cittadini Trani e Lecce, seguite da Barletta. Andria si posizione in un livello medio di pulizia insieme a Brindisi. Fanalini di coda Bari, Foggia e Taranto

DIFFERENZIATA Premiate Lecce. Barletta e Trani. Foggia valutazione medio bassa, Brindisi Medio alta. Bocciate Taranto, Andria e Bari.

PARCHEGGI Arrabbiati baresi, Andriesi e Barlettani. I più felici ( si fa per dire) relativamente alle opportunità di parcheggio sono i Foggiani. Unica nota di demerito comune a tutte le città pugliesi è la scarsa presenza di Biblioteche , esigenza che ha visto bocciate tutte a parimerito. (fonte istitutopuglieseconsumo)

 

. Dreamland: La Provincia Bat pronta al suo esordio sul grande schermo 28/06/11

E' questione di giorni per la prima assoluta nel mondo del cinema della Provincia di Barletta - Andria - Trani.
"Dreamland - La terra dei sogni", il film prodotto dalla World Business di Milano con la collaborazione dell'americana Columbu Production, girato nello scorso mese di agosto nei comuni di Barletta e Canosa di Puglia, sarà proiettato a partire dal prossimo 8 luglio nelle migliori sale cinematografiche italiane (Wbe, Uci, The Space e S.I.M.).
Opera del regista Sandro Ravagnani (nel cast figurano gli attori Ivano De Cristofaro, Franco Columbu e Tony Sperandeo), il film racconta la storia di un bambino italiano costretto a lasciare il paese d'origine e la sua famiglia per raggiungere gli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore. Dal Sud Italia al quartiere italiano di Fullerton, nello stato americano della California, la storia è incentrata sulla lotta tra bande rivali che domina la vita del quartiere, in cui un ex pugile stimato da tutti diventa spesso vittima delle angherie dei vari bullastri del posto. Ma quando riconosce nel capo di una banda il proprio figlio adottivo, decide di difenderlo e convertirlo alla lotta per i diritti umani e per una vita tranquilla. La cittadinanza, mossa dall'affetto per l'ex pugile, contribuirà in massa a realizzare il grande sogno: la fine della violenza.
"Dreamland" è un'idea, un progetto, una passione, nata da un'accurata e premurosa selezione di sentimenti, con l'intenzione principale di poter trasmettere valori positivi, utilizzando un linguaggio universale. La pellicola vuole offrire una favola moderna in cui i personaggi incantano per i loro trascorsi e la loro umanità; straordinaria, poi, la capacità di valorizzare gli aspetti umani e le risorse paesaggistiche, dall'America all'Italia, passando proprio per la Provincia di Barletta - Andria - Trani.
"Non vedo l'ora di poter assistere a questo debutto assoluto della nostra Provincia sul grande schermo - ha commentato il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola -. Abbiamo deciso di patrocinare e sostenere le riprese di "Dreamland" perché un'importante occasione per mettere in risalto attraverso il cinema, forma d'arte moderna e tra le più in auge, le meravigliose peculiarità culturali, artistiche e paesaggistiche del nostro territorio. Ma la proiezione di questa pellicola - ha poi concluso Ventola - rappresenta anche un primo e significativo esempio di collaborazione con l'Apulia Film Commision, con cui cercheremo di condividere in futuro analoghe iniziative, nonché un'importante vetrina per i diversi giovani del territorio che hanno recitato un ruolo comparsa sul set. Dal prossimo 8 luglio, dunque, tutti al cinema!".
"Ringrazio la Provincia per aver sposato un progetto entusiasmante con il quale abbiamo cercato di promuovere un territorio che merita di essere apprezzato in tutto il Paese - ha spiegato il Coordinatore delle riprese di produzione Antonio Labianca, che in "Dreamland" ha anche interpretato il ruolo di Sindaco di Canosa -. Non dimentico, poi, Alfredo Lentini, il cui ruolo è stato fondamentale nella fase di start up, le giovani comparse di Barletta e di Canosa, che in forma del tutto volontaria hanno contribuito alla realizzazione delle riprese, la Fondazione Archeologica Canosina, che ha messo a disposizione i siti archeologici dove si sono svolte le riprese, e le numerose attività locali che hanno accolto con grande ospitalità il nostro cast: l'Hotel Queen Victoria, Autocarrozzeria di Francesco Mastrapasqua, Scissorhands di Roberto Martinelli, Scuderia Paradiso, Palestra Sporting Club, Associazione Or di Canosa, Banda di Canosa Giuseppe Verdi, Twins Ristoshow, Associazione Asec di Canosa, Caporalplant Vivaio, gli uffici comunali ed i Vigili Urbani di Canosa e la Capitaneria di Porto di Barletta".


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. Andria: via Regina Margherita. Da strada dello shopping a strada dei veleni. 20/06/11

E' impressionante la mole di traffico veicolare che si sta riversando su Via Regina Margherita, anche in seguito alla persistente chiusura al traffico delle adiacenti vie. Ora che il caldo comincia a farsi sentire anche nelle ore serali e aumenta la percentuale del tasso di umidità nell'aria, la cosa è diventata insopportabile e ci meravigliamo che, a parte l'Associazione dei Commercianti della via dello Shopping, nessuno, neanche i residenti che respirano quell'aria velenosa o i tanti professionisti che lavorano in quei luoghi, facciano sentire forte la propria voce.
Oggi come non mai è necessario fermare questa ondata di veleni e procedere con l'investimento delle risorse disponibili e dedicate a quella strada, da decenni in attesa di interventi, anche ordinari, facendola uscire dall'attuale situazione di degrado anche ambientale.
Bisogna rispolverare i tanti progetti, alcuni dei quali anche validi ed ancora attualizzabili e proponibili, per eseguire le necessarie opere su quell'importante arteria stradale che si sta trasformando da strada dello shopping in strada dei veleni dove ormai le regole sono saltate ed ognuno fa un po' ciò che vuole.
A tal proposito chiediamo ai Vigili Urbani di Andria un impegno "supplementare" cioè che si dedichino anche all'antica arte della direzione del traffico, quello con paletta e fischietto, che, in passato, tanti buoni risultati ha sempre dato in termini di deflusso ma anche di sicurezza e di buon esempio.
Se fosse possibile…
Cordiali saluti
Andria, 18 giugno 2011 Area Tutela Patrimonio
e Arredo Urbano
Associazione "Io Ci Sono!"
Andria

 

. Evasione e riciclaggio dietro i matrimoni a Villa Carafa di Andria 09/06/11

Diversi immobili, conti correnti, rapporti fiduciari e quote societarie per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla Guardia di finanza ad Andria con un decreto emesso dal Giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura.
La misura cautelare patrimoniale è stata eseguita da militari del Nucleo di Polizia tributaria di Bari nei confronti di 12 persone, tre fratelli con i rispettivi nuclei familiari, indagati per riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita.
Secondo l'accusa, attraverso la gestione della sala di ricevimenti Villa Carafa, gli indagati avrebbero riciclato ingenti somme di denaro provenienti da una maxi evasione contestata a un quarto fratello, nella sua qualità di rappresentante legale della società di gestione. Ulteriori cinque informazioni di garanzia per concorso nel reato di riciclaggio sono state notificate nei confronti di quattro direttori di banca ed un commercialista.

L'indagine, denominata Marriage, ha avuto inizio nel gennaio del 2009, sulla base di segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio. Attraverso l'analisi di documentazione bancaria (138 rapporti bancari in 21 tra banche, società fiduciarie e società di gestione del risparmio) e riscontri presso le coppie di sposi fruitori dei servizi di ristorazione, è stato quantificato in circa 11 milioni di euro l'importo complessivo dei redditi derivanti dalla gestione della sala ricevimenti (nel periodo e non dichiarati al fisco tra il 1997-2008).
DAL 30 AL 40% DI EVASIONE. In sostanza, la società di gestione di Villa Carafa sottofatturava gli introiti derivanti dai banchetti nunziali con percentuali di evasione (il senso della Penisola per l'evasione: leggi) che oscillavano tra il 40% ed il 60%.
Con la complicità di quattro direttori di banca e di un commercialista, la grande mole di denaro in nero dopo essere stata depositata su libretti al portatore o certificati di deposito intestati a persone inesistenti o a terzi estranei ed inconsapevoli, veniva successivamente messa a disposizione sui conti personali dei soci della società dei rispettivi nuclei familiari.
FONDI NERI REINVESTITI. Il denaro veniva poi utilizzato per acquistare direttamente o tramite apposite società immobili di pregio nel centro di Andria (in molti casi dichiarando un valore notevolmente inferiore a quello reale, come confermato in atti da diversi venditori dei predetti immobili), titoli e polizze assicurative o quote societarie.
I finanzieri hanno sottoposto a sequestro 138 rapporti bancari presso istituti di credito di Bari, Andria e Trani, Milano, Trieste e Stezzano (Bergamo), riconducibili a persone fisiche o giuridiche, 12 quote sociali di società operanti nel settore immobiliare, agricolo e del commercio al dettaglio di calzature, tutte con sede in Andria e 23 immobili tra appartamenti, box e locali commerciali, terreni agricoli ad Andria (BT), per un valore commerciale complessivo di circa 12 milioni di euro. (Fonte lettera43)

 

. Andria: sequestrati 5.300 occhiali da sole contraffatti o rubati 01/06/11

Ben 5.300 tra occhiali da sole ed accessori quasi certamente contraffatti sono stati sequestrati da militari della Guardia di Finanza di Andria. Le Fiamme Gialle hanno controllato sulla strada statale 170 un autocarro Iveco proveniente da Napoli il cui carico dichiarato era costituito da articoli per la casa.

Ben nascosti c'erano, invece, nove scatoloni contenenti 5.300 articoli, tra occhiali da sole e relativi accessori di note griffe quali Chanel, Bulgari, Blumarine, Persol, Givenchy, Police, Lozza, Arnette, Vogue, Calvin Klein, Dolce&Gabbana, Ray Ban, Oakley, Guess e Prada. Il conducente del veicolo, gia' noto per precedenti nello stesso settore, oltre a non fornire una spiegazione accettabile sulla provenienza e sulla destinazione della merce, ha dichiarato che era contraffatta e che quindi e' stata sequestrata. La pregevole fattura dei prodotti lascia desumere che invece possano essere autentici.

Sono in corso accertamenti e perizie, alla fine dei quali, potrebbero configurarsi reati di natura piu' grave. Il valore della merce sequestrata ammonta a non meno di 200 mila euro. Due persone sono state denunciate all'Autorita' Giudiziaria per contraffazione e ricettazione.(Fonte Adnkronos)

 

. Referendum 2011: i quattro quesiti e le informazioni per votare 31/05/11

Il 12 e 13 Giugno 2011 ci sarà finalmente dopo tanti anni un nuovo referendum per sentire l’opinione degli italiani in merito a problemi e decisioni molto importanti che il governo vuole prendere: la costruzione di centrali nucleari, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento.

Vi ricordiamo che scegliendo il SI si dichiara di voler cambiare le leggi approvate mentre scegliendo il NO di lasciare tutto com'è.

Di seguito i 4 quesiti proposti:

1) Privatizzazione dell'acqua, primo quesito su “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione”: la proposta è l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Secondo la legge la gestione del servizio idrico puo' essere affidata a soggetti privati attraverso gara o società a capitale misto pubblico-privato in cui il privato viene scelto attraverso gara e detiene almeno il 40% del capitale.

2) Privatizzazione dell'acqua, secondo quesito su "Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”: la proposta è l'abrogazione dell'articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 per quel che riguarda la parte che sostiene che "la tariffa per il servizio idrico va determinata in base all'“adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. In sostanza secondo la legge approvata un gestore puo' caricare sulla bolletta fino al 7% in più senza che questo venga investito per migliorie sull'infrastruttura.

3) Energia nucleare, terzo quesito su “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: la proposta è l'abrogazione del "decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare".

4) Legittimo impedimento, quarto quesito ovvero "abrogazione dell'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza".

Ogni quesito sarà contraddistinto da una scheda di colore diverso, ovvero:
* Rosso e giallo per i quesiti sull’Acqua pubblica;
* Grigio per il quesito sul nucleare;
* Verde chiaro per il quesito sul legittimo impedimento.

Il referendum è valido se partecipano al voto il 50% + 1 degli aventi diritto; i seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 il 12 giugno e dalle 7 alle 15 il 13.

Vota SI per dire NO AL NUCLEARE: A DIFESA DELLA NOSTRA SALUTE MA SOPRATTUTTO QUELLA DEI NOSTRI FIGLI. E per dimostrare che non siamo stupidi e che si possono usare i fondi per la costruzione e mantenimento delle centrali nucleari in maniera decisamente migliore, senza creare inquinamento di alcun tipo e per produrre molta più energia di quanta ne possa fare il nucleare.
Per quanto una centrale nucleare venga costruita seguendo i più avanzati e attuali criteri di sicurezza, può sempre accadere l’imprevedibile: anche la centrale di Fukushima in Giappone era stata costruita seguendo le norme più severe e attuali del tempo.
Inoltre le centrali nucleari hanno bisogno di tantissima acqua per raffreddare le barre di uranio: la Francia usa quasi il 40% dell’acqua potabile per raffreddare i suoi reattori nucleari. Noi ci troviamo ancora nelle condizioni di avere regioni come la Sicilia che in estate rimangono prive di acqua dai rubinetti.

Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, PERCHE’ CONTINUI AD ESSERE UN DIRITTO E NON UN PRIVILEGIO

Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, PERCHE’ ANCHE CHI HA PIU’ POTERE POSSA ESSERE PROCESSATO COME CHI NON CE L’HA

Il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E’ necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Per questo il governo adotterà la tattica del “non andare a votare” per far fallire il referendum. Ma questa è l’unica occasione per rispolverare la vostra tessera elettorale e dire la vostra opinione. Per questo dovete pubblicizzare voi il referendum con amici e conoscenti.

 

. "Siamo la Provincia più ridicola d'Italia": allarme sul fallimento della Bat 23/05/11

Uffici sparsi tra Barletta e Trani, due milioni e mezzo per l'affitto. La denuncia parte dalle associazioni civiche che ora chiedono un referendum.

Fra tre litiganti non gode nessuno. Nella Bat è così dal 2009, anno in cui a giugno erano state celebrate le prime elezioni. Ventiquattro mesi più tardi, la "decisione sciagurata per non si sa quali accordi politici sottobanco" di sistemare gli uffici provinciali fra Barletta e Trani, anche se la sede legale della nuova amministrazione è ad Andria. Rare volte la logica trionfa nelle assemblee politiche.

La denuncia è di Associazioni civiche andriesi, movimento guidato da Sabino Montaruli: "Eravamo la periferia di Bari, adesso siamo diventati la provincia più ridicola d'Italia". E inutilmente costosa, inoltre. A fare i conti in tasca alla giunta Ventola, sono due consiglieri del gruppo Misto: Pina Marmo e Leonardo Lonigro. Per i tre immobili presi in affitto - due a Trani e uno a Barletta - , nei prossimi sei anni dovranno essere sborsati qualcosa come 2 milioni 500 mila euro.

Marmo e Lonigro predicano "prudenza": "Una simile esposizione finanziaria rischia di compromettere l'esistenza stessa della Bat". Eppure, fanno notare, nella "dotazione patrimoniale" della Sesta provincia "sono stati acquisiti tra gli altri un appartamento in via La Pira e parte dell'istituto psicopedagogico, entrambi a Trani". Non erano sufficienti, evidentemente. Tuttavia potevano essere utilizzati senza spendere il becco di un quattrino. Tanto più che dei due edifici tranesi in locazione, solo uno - quello di viale De Gemmis - ospita dipendenti pubblici, ma nello stesso palazzo sono vuoti "molti spazi".

Il risultato? "Disseminare gli uffici per tutto il territorio costringe i cittadini ad un pellegrinaggio estenuante in giro per le città della provincia". Sei sono a Barletta: prefettura, guardia di finanza, Agenzia delle entrate, polizia stradale, Inail, Coni; tre ad Andria: giunta e consiglio provinciale, Inps, Asl; uno a Trani: il tribunale.
Accade questo, inevitabilmente, quando il capoluogo è diviso tre. Fra tira e molla da un campanile all'altro, che sembrano destinati a non avere una fine. Meno che mai lieta. Alle ultime comunali in quel di Barletta, per dirne una, succede che Nicola Maffei, il sindaco ritornato sindaco, deve dare in pasto a Facebook il suo certificato di nascita per dimostrare di essere barlettano doc ed esorcizzare i dubbi insinuati dal centrodestra fra gli elettori. Può succedere, invece, che un giorno o l'altro gli andriesi scelgano d'imboccare la strada del referendum popolare perché sia stabilito una volta per tutte se vogliono fare parte della Bat.

Montaruli non ha dubbi: "Vincerebbero i no. Nella maggioranza dei casi deciderebbero di uscire fuori da questa provincia, che è una fabbrica di poltrone e basta. Associazioni civiche vorrebbe organizzarlo, il referendum. Ma non è possibile, perché manca il regolamento riferito alla consultazione popolare. Regolamento che però, il comune di Andria non vuole approvare. Consiglieri giovani e vecchi volponi, fanno orecchie da mercante. E quelli di Bisceglie intanto, continuano a strizzare l'occhio alla provincia di Bari". Una Bat sull'orlo del crac. (Fonte bari.repubblica.it)

 

. PROTESTA FIERA DI APRILE ANNO 2011 - ANDRIA. SARA' SCIOPERO 26/04/11

Oggetto: Proclamazione Sciopero Commercianti Ambulanti autorizzati ad occupare un posteggio nella Fiera di Aprile anno 2011.

Nonostante i continui incontri avuti con la Pubblica Amministrazione comunale, in merito alle numerose problematiche emerse per la Fiera di Aprile anno 2011, le quali hanno determinato la mancata scelta del posteggio da parte di tutti i 150 operatori titolari, con la presente siamo a comunicare che i giorni 28, 29 E 30 APRILE 2011 gli operatori ambulanti manifesteranno il loro dissenso per le scelte operate dalla Pubblica Amministrazione nel seguente modo:

- Sciopero della Categoria con punto di incontro alle ore 16,30 in Piazza Vittorio Emanuele (Piazza Catuma) - ore 17,30 partenza corteo da Piazza Catuma lungo Corso Cavour verso Largo Torneo - da Largo Torneo verso Piazza Catuma attraversando Corso Cavour ove sosterà con interventi al megafono della Categoria e Assemblea permanente.
Il corteo sarà anticipato da un'autovettura munita di megafono e la stessa manifestazione di protesta sarà tenuta, con le stesse modalità per tutti i tre giorni della Fiera (giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 aprile 2011).
Si invitano le Autorità in indirizzo a voler predisporre opportuno servizio d'ordine per garantire lo svolgimento pacifico della Manifestazione come nelle intenzioni degli organizzatori.
Allo sciopero aderiscono le Associazioni di Categoria: FEDERCOMMERCIO - FIVA CONFCOMMERCIO - UNIMPRESA BAT.
Grati per quanto vogliate predisporre porgiamo cordiali saluti.

Andria, 26 aprile 2011

FEDERCOMMERCIO - Riccardo FORTUNATO
Tel. 327.2905211


FIVA-CONFCOMMERCIO - Gaetano LISO
3358036828


UNIMPRESA BAT - Sebastiano TORTORA
3294273559

 

. Acqua, ancora pressione ridotta dal 13 al 19 aprile 04/04/11

Per consentire lavori di manutenzione alla galleria Pavoncelli dell’acquedotto del Sele Acquedotto Pugliese ridurrà la pressione nelle reti a servizio degli abitati di Andria, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Margherita di Savoia e Trani, dal 13.04.’11 al 19.04.’11.

Gli abbassamenti di pressione si verificheranno nell’arco dell’intera giornata per ciascuno dei giorni citati dalle ore 13.00 alle ore 05.00.

Al fine di limitare gli eventuali disservizi, Acquedotto Pugliese provvederà alla fornitura integrativa di acqua mediante autobotti, su segnalazione.

Acquedotto Pugliese raccomanda di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dalla interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

L’Acquedotto Pugliese si scusa per eventuali disagi, determinati dalla necessità di rendere la gestione del servizio idrico integrato sempre più rispondente alle esigenze della clientela.

Per informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 735.735 oppure consultare la sezione Che acqua fa su http://www.aqp.it.

 

. Spacciano marijuana davanti la stazione ferroviaria 22/03/11

Li hanno sorpresi a spacciare marijuana all’ingresso della stazione ferroviaria e per questo sono finiti in carcere. Si tratta di due 20enni, uno già noto alle forze dell’ordine e l’altro incensurato, entrambi di Andria, arrestati ieri sera in quel centro dai Carabinieri della locale Compagnia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso di uno specifico servizio, hanno notato un’autovettura fermarsi davanti l’ingresso della stazione, dalla quale scendevano tre individui verosimilmente per attendere qualcuno. Pochi minuti più tardi, infatti, è sopraggiunta un’auto con a bordo i due ventenni, uno dei quali, sceso dal mezzo, si è avvicinato al trio e dopo aver ceduto un involucro in cambio di una banconota, ha fatto ritorno al veicolo per ripartire. A questo punto gli operanti sono usciti allo scoperto e hanno bloccato entrambi. Uno di loro, però, pur di sottrarsi alla cattura non ha esitato ad aggredire un militare prendendolo a calci e riuscendo a guadagnare la fuga, durante la quale si è sbarazzato di una dose di marijuana, poi recuperata dagli inseguitori.

La perquisizione del giovane fermato, ha permesso di rinvenire 200 euro in banconote di vario taglio, nonché una “lista dello spaccio”, ovvero un bigliettino sul quale erano annotate somme di denaro e nominativi attestanti l’attività illecita. Un’altra dose di marijuana, invece, è stata rinvenuta nelle mani dell’acquirente, poi segnalato alla Prefettura di Bari quale assuntore di stupefacenti. Le ricerche del fuggitivo sono terminate poco dopo, quando il giovane è stato rintracciato presso la propria abitazione e tratto in arresto.

I due sono stati poi associati presso la casa circondariale di Trani, mentre la droga, la lista dello spaccio e il denaro, ritenuto provento dell’illecita attività, sono stati posti sotto sequestro.

 

. UN MILIONE DI EURO: TANTO COSTA IL DECENTRAMENTO DEGLI UFFICI DELLA PROVINCIA BAT 03/03/11

Oggi 2 marzo 2011 siamo stati ricevuti dall'Assessore provinciale Pompeo Camero nella Sala Consiliare della Provincia Bat, ad Andria. C'era la nostra delegazione in rappresentanza delle Associazioni Civiche Andriesi, alcuni "spettatori" e qualche "noto" consigliere provinciale che tentava di nascondersi per non essere visto, pur conoscendoci molto bene. Tornando all'incontro odierno il risultato è che i nostri sospetti si sono trasformati in una triste realtà e le nostre preoccupazioni sono state tutte confermate. Oggi apprendiamo dagli Organi di Stampa che la maggior parte degli Uffici provinciali con Assessori, Dirigenti e personale al seguito, sono già stati trasferiti nei comuni di Barletta e di Trani, con inaugurazione ufficiale giovedì e venerdì prossimi.
Abbiamo stimato che questo "giochetto" costa alla Comunità Provinciale UN MILIONE DI EURO, tra costi di locazioni di immobili privati, arredi, utenze e compagnia cantante.
Questo è il regalo alla Città di Andria; tanto costa l'umiliazione per la nostra Popolazione che è stata trattata dai politici locali da carta straccia, privata della propria dignità.
Perché tutto questo?
Chi sta condividendo lo svuotamento totale della Sede Legale per poi trasferirla completamente nella città di Barletta, seppur questa continua a presentare ricorsi su ricorsi, venendo meno a qualsiasi accordo?
Non sappiamo cosa succederà ora ma siamo certi che tutti il Popolo andriese è stato ferito e tradito proprio dai propri rappresentanti politici, tutti.
Il Presidente della Provincia deve tutto alla nostra città e non può assumere queste decisioni che non sono previste né dallo Statuto, né dalla legge Istitutiva né tantomeno dal Policentrismo che prevede tutt'altro, anche se si continua a barare.
A questo punto è chiaro che non è questa la Provincia che tutti volevamo; questa è la provincia degli sprechi che si sta rivelando la "più vecchia" di tutte anche se la più giovane.
Queste amare eredità che saranno tramandate ai nostri posteri hanno precise responsabilità e i nomi e cognomi dei traditori sono chiari a tutti.
Nei prossimi giorni gli aggiornamenti sulle iniziative da intraprendere.

Andria, 2 marzo 2011

Le Associazioni:
"Io Ci Sono!" - "Pro Andria Sesta Provincia"- "Libertà è Partecipazione" - "Libera Associazione Civica" - "Cittadini di Andria" - "Comitato Quartiere Europa" - "C.S.U./Cittadini Socialmente Utili" - "Associazione del Borgo Antico" - "Una città in Movimento" - "Fuori dal Giro" - "Comitato Audax" - "Associazione Aristarco Scannabue"

 

. PUGLIA: NEVE E FREDDO PUNGENTE. SABATO FIOCCHI A BASSA QUOTA 25/02/11

"L'ondata di freddo che sta interessando la nostra Penisola ed in particolare le regioni centro meridionali adriatiche non accennerà ad attenuarsi prima di domenica," dice Francesco Nucera del portale 3bmeteo.com. "Dopo una fase sottotono, proprio sul finire di stagione segnaliamo un colpo di coda invernale. Si è andato formando negli ultimi giorni un canale molto freddo, continua Nucera, entro il quale discende una massa d'aria di origine artica. E quando le correnti tendono a provenire dai quadranti orientali, questa regione rischia di battere veramente i denti."

EVOLUZIONE SULLA PUGLIA. "La situazione meteo è destinata a subire un ulteriore peggioramento nel fine settimana. Questo in concomitanza del sopraggiungere di un nucleo di aria più fredda siberiana" dice Nucera. Dopo la relativa tregua di Venerdi, tra la sera e la notte su sabato giungerà il nucleo gelido determinando un peggioramento. Avremo qualche fenomeno sparso che, stante l'ulteriore calo termico, potrebbe risultare nevoso a quote molto basse e prossime al piano su Tavoliere e Murge. Nevicate più cospicue tra Daunia e Gargano. Fiocchi non esclusi forse anche a Foggia.
I valori si assesteranno sotto le medie del periodo; massime comprese tra 2 e 7°C, leggermente superiori sul Salento. Domenica mattina gelate anche in pianura.

DOMENICA MIGLIORA: Domenica la pressione tornerà ad aumentare e le condizioni meteo saranno nettamente migliorate. Si tratterà però di una breve tregua perchè un nuovo peggioramento da Ovest è atteso per Lunedì in concomitanza però di un aumento termico.

PRIMAVERA LONTANA? Non è ancora l'ora del cambio di stagione, non deponete i cappotti negli armadi dice Nucera; anche in seguito l'Italia potrebbe essere ancora nel mirino degli attacchi freddi ed instabili dal Nord Europa con una prima decade di Marzo che sarà tutt'altro che votata alla Primavera.
3bmeteo è considerato uno dei principali portali meteo in Italia visitato da circa 2 milioni di utenti unici al mese. Caratteristica fondamentale un nuovo modo di fare meteorologia di qualità integrando ai calcoli e ai modelli automatici previsioni consolidate da un intervento umano e manuale che aumenta considerevolmente l'attendibilità del dato. Fondamentale anche il dettagliato giornale meteo con articoli, analisi tecniche e approfondimenti multi giornalieri, analisi sul territorio italiano ed estero, anche extraeuropeo.

 

. Acqua, pressione ridotta nei primi otto giorni di marzo 23/02/11

Per consentire lavori di manutenzione alla Galleria Pavoncelli dell’acquedotto del Sele, Acquedotto Pugliese ridurrà la pressione dal 1 all’8 Marzo c.a. nelle reti a servizio degli abitati di Andria, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Margherita di Savoia e Trani.

Gli abbassamenti di pressione si verificheranno nell’arco dell’intera giornata per ciascuno dei giorni citati dalle ore 13.00 alle ore 05.00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dalla interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Al fine di limitare gli eventuali disservizi, Acquedotto Pugliese provvederà alla fornitura integrativa di acqua mediante autobotti, su segnalazione.

Per informazioni chiamare il numero verde 800.735.735 o consultare la sezione “Che acqua fa” su www.aqp.it.

 

. Barletta e Andria: mobilitazione contro l’inquinamento 16/02/11

Mentre l’intera classe politica barlettana è concentrata su una campagna elettorale autoreferenziale e priva di qualsiasi progettualità in grado di risolvere i numerosi problemi che attanagliano il nostro territorio, noi come Coordinamento provinciale continuiamo ad occuparci delle criticità ambientali e purtroppo riscontriamo dal sito dell’ARPA Puglia un continuo peggioramento della qualità dell’aria dovuta allo sforamento di emissioni nell’aria di PM10 (rappresentato da un insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron nocive per la salute) causate dal traffico veicolare e dalla presenza di impianti industriali.
Quello che si evince dal sito dell’ARPA, facilmente consultabile,è che dalla data del 1 gennaio al 13 febbraio di quest’anno ci sono stati a Barletta ben 12 giorni in cui le emissioni di PM10 hanno superato i valori stabiliti dalla legge che è di 50 ug/m3. Mantenendo questa media arriveremmo alla fine dell’anno con 97 superamenti del limite, triplicando quasi il limite di 35 sforamenti annui previsto dal Decreto Ministeriale n.60 del 2 aprile 2002 e anche dall’Unione Europea. Altro dato estremamente preoccupante è che dall’inizio dell’anno ad oggi la media giornaliera monitorata ad Andria e Barletta di PM10 è superiore al limite giornaliero medio annuo fissato dall’Unione Europea in 40 ?g/m3.
Quello che più allarma è che gli sforamenti di PM10 in alcuni giorni di febbraio hanno raggiunto come media giornaliera i 100 ug/m3, cioè il doppio dei parametri stabiliti dalla normativa italiana ed europea.
Chiaramente in questa situazione non si trova solo la città di Barletta ma anche città come Andria che hanno una situazione peggiore visto che i giorni di sforamento di PM10 sono 14.
In tutta questa vicenda quello che accomuna le due città è il completo silenzio delle istituzioni e dei partiti, tutti incapaci di mettere in campo una qualsiasi iniziativa che rimetta al centro dell’agenda politica la questione ambientale che riguarda direttamente la salute e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
E’ curioso vedere a Barletta candidati alle primarie del centro-sinistra come il dott. Carpagnano che organizzano iniziative contro le malattie cardiovascolari non dire assolutamente nulla sulle cause di queste malattie, molto spesso provocate proprio dall’inquinamento dell’aria che respiriamo.
In queste ultime settimane con l’inizio della campagna elettorale assistiamo a Barletta ad una evaporazione delle istituzioni, al blocco totale di qualsiasi attività della macchina amministrativa, a partiti di entrambi gli schieramenti completamente impegnati a garantire la perpetuazione di un ceto politico completamente distante dai bisogni di un intero territorio.
Per questo chiediamo con forza ai Sindaci Maffei e Giorgino e all’Assessore provinciale all’ecologia della BAT Cefola che intervengano per risolvere questa situazione perché non è possibile che continuino a restare in silenzio davanti ad una emergenza ambientale che ha ricadute pesantissime sulla salute dei cittadini.
Noi crediamo sia possibile intervenire subito, magari bloccando l’uso della macchina nelle zone a maggior traffico veicolare per cercare di riportare i valori nella norma.
Abbiamo bisogno nel breve periodo di un Piano traffico che ridisegni completamente l’idea di mobilità garantendo una reale sostenibilità ambientale, puntando sul potenziamento del trasporto pubblico, incentivando l’uso della bicicletta, chiudendo in modo permanente ampie zone del centro urbano.
E’ necessario che a Barletta aziende come Timac e la cementeria Buzzi Unicem facciano la loro parte visto che gli sforamenti di PM10 non sono dovuti solo a traffico veicolare ma anche alla presenza di questi siti industriali che forse credono di poter continuare ad inquinare senza doverne mai rispondere.
Si chiede anche la messa in funzione del veicolo di analisi mobile attualmente abbandonato a Barletta che monitorizzi tutta la città, lo spostamento della centralina di controllo dell’aria sita nello Stadio Lello Simeone con annesso ampliamento di analisi dato che sinora monitorizza solo l’NO2 e O3.
Inoltre chiediamo un incontro pubblico con i Sindaci Maffei e Giorgino, l’Assessore provinciale all’ecologia della BAT e i tecnici dell’ARPA PUGLIA.
Tutto questo purtroppo a Barletta non può essere portato avanti da un assessore all’ambiente Filannino che ha dimostrato in questi mesi scarsa efficacia né tanto meno da un dirigente all’ambiente, Mastrorillo, che andrebbe sostituito con tecnici qualificati ad affrontare le criticità ambientali che il nostro territorio vive.
Per questo noi del Coordinamento “No Biomasse e Inceneritori” e della Rete ”Unire le Lotte” lanciamo sia a Barletta che ad Andria dei presidi, per ridare centralità alle questioni ambientali, partendo proprio da Barletta per giovedì 17 febbraio alle ore 17.00 sotto il Palazzo di Città a cui invitiamo tutti a partecipare.

Felice Brescia, Giovanni Del Mastro, Dino Leonetti, Francesco Scatigno
Coordinamento No Biomasse e Inceneritori

 

. CARNEVALE 2011:ADESIONI PER CARRI E GRUPPI MASCHERATI ENTO IL 25 FEBBRAIO 14/02/11

Scadrà il prossimo 25 febbraio il termine utile per presentare la richiesta di partecipazione al Carnevale 2011 nelle categorie Carri Allegorici, Gruppi Mascherati e Maschere singole. Lo ha deciso la Giunta Municipale approvando, questo pomeriggio, gli indirizzi sulle modalità di partecipazione. Ad esaminare le proposte sarà la Commissione Tecnica, mentre sarà la Giuria itinerante, composta da 7 persone, e nominata dal Sindaco Giorgino, ad assegnare i premi.

Le domande di partecipazione devono essere inviate al Comune di Andria-Servizio Cultura-Palazzo di Città-Andria.

Nel regolamento della manifestazione sono indicate le somme dei rimborsi spese ai partecipanti e i premi da assegnare (1.000 euro per i carri, 500 per i gruppi mascherati, 300 per la maschera singola e 300 per la migliore maschera femminile).


 

. PUBBLICATO IL BANDO PER PARTECIPARE AL 3^ FESTIVAL NAZIONALE IL GIULLARE 14/02/11

Dopo il successo delle passate edizioni, l’Associazione Promozione Sociale e Solidarietà di Trani ha avviato la macchina organizzativa della terza edizione del festival "Il Giullare, il disagio che mette a disagio". Il festival si svolgerà come ogni anno nella città di Trani dal 18 al 24 luglio 2011 ed ha come obiettivo fondamentale quello di promuovere una cultura dell'accessibilità globale nella profonda convinzione che il rispetto verso ogni differenza si ha solo se a tutti vengono offerte pari opportunità e possibilità. Il Giullare diventa così un'occasione di ampio respiro per poter sperimentare attraverso il teatro in primis, e con tutti gli eventi collaterali poi, percorsi possibili di integrazione, occasioni reali di incontro, riflessione, testimonianza.

Il festival , in questa edizione, sarà realizzato grazie ad una parte dei fondi del 5x1000 che tanti amici hanno deciso di devolvere alla nostra Associazione, nella certezza che a questi si possano aggiungere contributi pubblici e privati.

Per questa edizione la prima grande novità, oltre alle altre che vi suggeriamo di seguire costantemente sul nostro sito www.ilgiullare.it e sulla nostra pagina Facebook “Il Giullare”, riguarda la denominazione dell’iniziativa che da “Festival nazionale del teatro del disabile” si trasforma in “Festival nazionale del teatro contro ogni barriera”.

Oltre al festival, come è ormai nel format dell’intera manifestazione, prevediamo una serie di eventi collaterali e tra questi verrà riproposto il concorso “Il Giullare a scuola”, concorso artistico sull’integrazione sociale, e il Premio Nazionale “Il Giullare”, con il quale attraverso un sondaggio on-line verrà decretato un vincitore tra personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della televisione e normale cittadini che per svariati motivi si sono contraddistinti per il loro impegno di integrazione. Anche in questa terza edizione per partecipare al festival è necessario chiedere di essere ammessi ad una selezione attraverso un Bando che è stato pubblicato sul nostro sito web e che chiediamo possa essere diffuso attraverso i vari siti e portali di tutta Italia che sono disposti a darne notizia o a inserire un link per il nostro sito. Nella seconda edizione il bando è stato ospitato da molti Centri Servizi al Volontariato di Italia, da siti istituzionali (come il Comune di Torino, Comune di Massafra, Osservatori delle Politiche Sociali), da portali e testate giornalistiche on line, da siti di teatro e tematici per cittadini diversamente abili, da siti di cooperative, associazioni , ecc.

Come sempre il bando prevede la selezione di 6 compagnie teatrali, composte da attori diversamente abili e non , provenienti, in base alle domande che giungeranno, 2 dal Nord, 2 dal centro e 2 dal Sud Italia. La compagnia vincitrice riceverà un premio in denaro di 2000,00 euro da investire in ulteriori percorsi di integrazione. Nel bando vi sono tutte le info utili per contattarci e per poter richiedere chiarimenti.

Il link dove si può scaricare il bando e tutti gli allegati è il seguente: www.ilgiullare.it/index.php/come-si-partecipa.html

Il sito web del Centro Jobel: www.centrojobel.it

 

. Andria, smantellato traffico di droga da 6 mln anno: 30 arresti 25/11/10

 

Smantellato nel barese un traffico di droga da oltre 6 milioni di euro all'anno: un blitz della polizia ad Andria ha condotto all'arresto di 30 persone, stroncando il giro d'affari del clan La Penna. La vasta operazione anti-droga - sottolinea la squadra mobile di Bari - ha smantellato uno dei più grandi market della droga della Puglia gestito da una pericolosa organizzazione criminale di Andria. Oltre 200 poliziotti della questura di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale antimafia del capoluogo pugliese, hanno eseguito una trentina di ordini di custodia cautelare con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'organizzazione, con a capo il pregiudicato Emanuele Lapenna, controllava l'intero mercato del traffico e spaccio delle sostanze stupefacenti ad Andria. Alle attività operative hanno partecipato anche unità cinofile antidroga, il reparto prevenzione crimine e un elicottero della polizia di Stato. L'operazione è stata denominata "Ciclope", dall'occhio delle telecamere utilizzate nel corso dell'inchiesta per documentare l'attività illecita che fruttava al clan Lapenna anche 500mila euro al mese, circa 6 milioni di euro all'anno. Sequestrati ingenti quantitativi di droga. Sequestrati oltre 5 chilogrammi di cocaina ed eroina e fucili a canne mozze.

A capo dell’organizzazione criminale c’era Emanuele Lapenna, di 38 anni, pluripregiudicato, che riusciva a guadagnare circa sei milioni di euro l’anno, spacciando circa 800 dosi di droga al giorno.

Ulteriori indagini sono ancora in corso per assicurare tutti i complici alla giustizia.

 

. ANDRIA: SI VIAGGIA VERSO I 100 MILA ABITANTI, GIA' AL 4° POSTO TRA LE CITTA' CAPOLUOGO PIU' POPOLOSE DELLA PUGLIA 11/11/10

Talvolta la Statistica dice che: "se metti un soggetto con i piedi nel frigorifero e la testa nel forno, raggiungi la temperatura ideale". Spesso questa simpatica tesi è vera, soprattutto nelle statistiche economico-finanziarie o in quelle politiche ma in altri casi ciò non è vero, come nel caso della popolazione in quanto quelli sono i nati e quelli sono i morti: non esiste via di mezzo, purtroppo.
A parte gli scherzi parliamo di una cosa seria.
Andria sta per raggiungere la meta dei CENTOMILA ABITANTI.
Sono anni che sentiamo dire: "possibile che in una città di quasi centomila abitanti e bla, bla, bla". Fra poco quel "quasi" certamente scomparirà, tranne che la popolazione non sia nuovamente decimata, come accadde nel 1528, quando, a causa di un'epidemia di peste, saccheggi ed incendi ad opera delle truppe francesi, la popolazione venne decimata scendendo da 25.000 abitanti a circa 7.000 ma questo, oggi, crediamo sia molto improbabile e l'unico pericolo reale che si corre è che l'eventuale decimazione sia solo dovuta ad un continuo abbandono della città da parte di giovani che cercano altrove il lavoro e lo sviluppo che quì non c'è.
Fra poco, quindi, potremo essere centomila e questo è un numero non nuovo nella nostra lunga storia cittadina: centomila, infatti, furono i ducati pagati da Fabrizio Carafa, conte di Ruvo, che nel 1552 acquistò la città di Andria, corredata di diritti e privilegi, compreso Castel del Monte.
(Quiz: chi è il nuovo "Carafa" andriese?)
Se qualcuno, in effetti, approfondisse le vicende storiche della nostra città potrebbe rendersi conto che tutto ciò che accade oggi o è accaduto nel recente passato nella nostra Comunità non è dovuto al caso, perché il caso non esiste; le analogie sono impressionanti e il concetto di "una città in vendita", da tutti i punti di vista, emerge sempre prepotentemente.
La domanda, quindi, è questa: ce la faremo a diventare 100.000 entro l'anno 2010?
Guardando i numeri e gli incrementi della popolazione pare un obiettivo fattibile seppur non proprio facile.
Sicuramente inutile sarebbe oggi un appello a concepire figli, perché non faremmo in tempo a vederli nascere quest'anno, però non disperiamo e anche se non ce la faremo, il primato non ce lo toglierà nessuno il prossimo 2011, epidemie ed emigrazioni permettendo.

Andria, 4 novembre 2010 Area Comunicazione
Associazione "Io Ci Sono!"
Andria

 

. Nuovi codici di avviamento postale nella Bat 21/10/10

 

76123

Dal 29 ottobre sono in vigore i nuovi codici di avviamento postale per 146 comuni e 123 frazioni. Il cambio del CAP da parte di Poste Italiane è stato necessaro per via delle variazioni amministrative intervenute di recente in Italia con la costituzione delle nuove province tra cui la sesta provincia pugliese e quelle di Monza e di Fermo. Avremo tempo ancora 6 mesi per abituarci, fino ad aprile resteranno in vigore i vecchi codici d'avviamento, poi andranno definitivamente in disuso.

Un cambiamento che non sarà drastico ma che avverrà entro sei mesi in cui dovremo abituarci a dimenticare le vecchie numerazioni.

Ecco l'elenco dei nuovi CAP nella BAT:

ANDRIA 76123, BARLETTA 76121, TRANI 76125, Bisceglie 76011, Canosa di Puglia 76012, Margherita di Savoia 76016, Minervino Murge 76013, San Ferdinando di Puglia 76017, Spinazzola 76014, Trinitapoli 76015.

 

. Trani Sposi, lo stemma della provincia sul manifesto non è quello ufficiale 21/10/10

Lo stemma ufficiale della provincia Barletta-Andria-Trani

Il"Comitato Audax pro-Referendum a tutela dei diritti di partecipazione" di Andria ci segnala un errore nel manifesto e negli striscioni presenti in città per la manifestazione Trani Sposi 2010.

Ecco la nota integrale pervenutaci:

SESTA PROVINCIA:
Volevo un gatto nero, nero, nero, mi hai dato un gatto bianco
ed io non ci sto più

Volevo un gatto nero, nero, nero, mi hai dato un gatto bianco ed io non ci sto più: sembra questa la canzoncina che ossessiona la mente di alcuni politici che continuano a cantare quel motivetto che non più fa dudu-dudu dudu-dudu-dudu-du ma btbt-btbt btbt-btbt-btbt-bt.
Allorquando il Consiglio Comunale decise di non decidere e sancì l'annessione di Andria alla Provincia di Barletta fummo noi ad affermare che in quella seduta di consiglio comunale del dicembre 2007 si stava consumando una farsa, più o meno celata, della maggior parte dei Consiglieri comunali di voler comunque far parte del nuovo Ente "a prescindere", incuriosendo non poco i cittadini che gremirono la Sala Consiliare, nella circostanza manifestatasi troppo piccola, e protestavano.
Prevalse, allora, l'illusione che la serietà, la coesione, lo spirito di aggregazione di una Comunità che voleva crescere, prevalessero su qualsiasi altro interesse soprattutto "politico" e di "resa dei conti" ma tutto ciò, proprio come da noi anticipato, è svanito nel nulla.
Ancor oggi tutti i nodi sono nel pettine e nessuno sarà in grado di scioglierli, alimentando solo il ridicolo e rendendo questa Provincia ancor più inutile di quanto non si prospettasse.
Sempre noi fummo coloro che, unitamente ad altri che poi sono approdati su altri comodi lidi ed hanno gettato nel fuoco i loro principi e il loro spirito critico, invitammo ad un Referendum Popolare per valutare la volontà del Popolo ma anche questa era una strada scomoda che sono la città di Corato intraprese, con il risultato che ben conosciamo.
Se a Bisceglie si costituiscono Comitati contro questa Provincia e se anche alcuni importanti Sindacati si manifestano contro questa istituzione che non sta facendo altro che svolgere quei compiti che, sul territorio, avrebbero dovuto essere svolti da altri organismi già presenti, come il Patto Territoriale e le sue tante e clientelari Agenzie collegate piuttosto che l'Agenzia Puglia Imperiale, ormai svuotata dei suoi contenuti o da un cosiddetto Piano di Area Vasta che doveva stravolgere il nostro territorio ma che, anch'esso, si è mostrato un carrozzone dove occupare posti di rilievo e di visibilità difficilmente guadagnabili sul campo da parte di soggetti poco portati al lavoro e alla fatica, è la naturale conseguenza delle azioni di una classe politica infantile ed incapace che pensa solo a se stessa.
Oggi è innegabile che questa Provincia non esiste più e che rappresenta solo un altro bubbone burocratico dispendioso ed inutile.
Se fossimo i primi, in Italia, ad abolire la Provincia sarebbe una bella notizia e forse ci imiterebbero in tanti, altro che quei politici cialtroni che ne fanno uso solo in campagna elettorale sulle Tv nazionali.
Questa si che sarebbe la vera notizia, non i banchi sponsorizzati.
Forse dovremmo mettere una bella targhetta sulla fronte dei nostri politici con su scritto: "SCUSATE, SONO INCAPACE MA SONO STATO ELETTO"
Cordiali saluti.

Andria, 21 OTTOBRE 2010 Ufficio Comunicazione
Il Comitato Audax aderisce al Circuito www.libereassociazioni.it

 

. AZIENDA EDILE EVADE 40MLN DI EURO AD ANDRIA 03/10/10

Una verifica fiscale della Guardia di Finanza ad un'azienda edile di Andria ha portato alla scoperta dui una maxi-evasione e al recupero a tassazione di circa 40 milioni di euro.
Il responsabile dell'azienda finita sotto accertamento, con numerosi cantieri nel centro-nord Italia, avrebbe occultato al fisco elementi positivi di reddito pari a circa 40 milioni di euro ed Iva per 7,4 milioni di euro ed utilizzato fatture per operazioni inesistenti per circa 15 milioni di euro.
Inoltre, per gli anni d'imposta controllati, sarebbero stati dstrutti i documenti fiscali e le altre scritture contabili obbligatorie, e la societa' avrebbe impiegato 19 operai completamente "a nero", per i quali ha omesso di versare i contributi previdenziali ed assistenziali e le ritenute quantificate in circa 325 mila euro.
Il titolare della societa' e' stato denunciato. (AGI)

 

. QUANDO LA SIGLA "BT" VIENE MAL INTERPRETATA. IL "CASO" SCAVOLINI 03/10/10

A qualcuno sembreremo paranoici; ad altri puntigliosi e ad altri ancora troppo legati al nostro territorio ma in realtà siamo attenti osservatori e a favore di una corretta informazione.
Saranno stati sicuramente tantissimi i lettori che, sfogliando le pagine di noti quotidiani avranno letto un lungo elenco che riporta i punti vendita della nota Azienda Scavolini, sparsi in tutte le Province italiane.
Proprio leggendo queste pagine ci siamo accorti che la storica Azienda di produzione di cucine ha mal interpretato il significato dell'acronimo "BT".
Infatti proprio quando si elencano i punti vendita nella nostra Provincia, tra i quali anche quello di Andria, essi vengono raggruppati sotto la denominazione "PROVINCIA DI BARLETTA-TRANI".
Grandissimo errore.
La Provincia in questione è costituita dai tre capoluoghi Barletta-Andria-Trani anziché le sole due città riportate nel materiale propagandistico (Barletta-Trani).
Alla luce di quanto sopra invitiamo il responsabile commerciale e marketing della Scavolini a porre rimedio all'errore, precisando che la Sesta Provincia Pugliese è denominata "Provincia di Barletta-Andria-Trani", come da legge istitutiva e Statuto dell'Ente territoriale.
Cordiali saluti.

Le Associazioni: "Io Ci Sono!" - "Pro Andria Sesta Provincia"- "Libertà è Partecipazione" - "Libera Associazione Civica" - "Cittadini di Andria" - "Comitato Quartiere Europa" - "C.S.U./Cittadini Socialmente Utili" - "Associazione del Borgo Antico" - "Una città in Movimento" - "Fuori dal Giro"

.ECCO LA PAGINA DELLA PUBBLICITA' ERRATA

 

. VILLA COMUNALE DI ANDRIA. I CITTADINI LA VOGLIONO TUTTA RECINTATA 14/09/10

Casualmente abbiamo appreso, visionando un servizio di una tv privata, che si sarebbe concluso il sondaggio avviato dal comune di Andria per conoscere l'opinione degli andriesi sulla recinzione o meno della villa comunale. Pare che si siano espressi 500 (cinquecento) cittadini e che la maggioranza di essi avrebbero manifestato la loro volontà di non vedere recintata la villa.
Fin quì tutto legittimo tranne il fatto che di quei cittadini apparsi in tv abbiamo visto le immagini e non ascoltato le loro voci le quali, invece, parlavano della volontà di vedere recintata la villa comunale così come lo vogliono cittadini andriesi che ci tengono alla tutela del più grande polmone verde.
Siamo certi di quello che diciamo e non avremmo alcun problema a fare il nostro sondaggio anche raccogliendo firme vere e non solo telefonate, in caso di mancato riscontro.
Molti di noi sono persone di una certa età e ricordiamo molto bene come veniva tutelata la nostra villa quando c'erano persone incaricate alla sua cura e sorveglianza.
Si deve tornare a quel tipo di custodia e non affidarsi alle telecamere che rischiano di allontanare la gente dalla stessa villa perché non vuole vedersi continuamente osservata senza alcun motivo.
Per i delinquenti, invece, la recinzione è la soluzione giusta.
Quest'estate tutti i cittadini andriesi hanno sentito la forte mancanza della villa non potendone usufruire.
Anche le panchine posizionate sul viale della passeggiata sono state rimosse e la gente si doveva portare le sedie da casa per godere di un pò di refrigerio anche se a contatto con il grande traffico di quella strada.
Questo nostro intervento vuole essere un invito all'Amministrazione perché la villa sia tutta recintata.

Le Associazioni: "Io Ci Sono!"/Losito Riccardo e Papagno Pasquale - "Pro Andria Sesta Provincia"/Acquaviva Raffaele - "Libertà è Partecipazione"/Leonardo Bianchino - "Libera Associazione Civica"/Vincenzo Santovito - "Cittadini di Andria"/ Nicola Di Gennaro/Domenico Muraglia

 

. LA CHIESA DI SAN DOMENICO IN STATO DI ABBANDONO 03/09/10

Per un andriese come me, che sente nelle viscere il desiderio di veder rinascere i monumenti storici della propria terra non posso trascurare una delle più belle, antiche e prestigiose chiese di Andria, con il suo splendido campanile: quella di San Domenico.
Della chiesa non rimane molto mentre il campanile, per fortuna, è stato "salvato".
Ma proprio del campanile voglio parlare.
Forse in molti ricordano che in quel campanile esistevano degli arredi di altissimo valore storico e patrimoniale.
Che fine hanno fatto?
Dove sono ora?
Sono stati trafugati? Sono conservati da qualche parte?
Perché è stato restaurato solo il campanile e gli arredi non sono stati recuperati e riposizionati al loro posto?
Tornando alla bellissima chiesa, lo scempio si è ripetuto.
Ricordiamo che nelle cripte sotto il pavimento della chiesa si trovavano le sepolture di numerosi frati domenicani. Questi frati non potevano certo essere paragonati a dei Francescani o Cappuccini nel senso che loro erano considerati dei frati benestanti, quindi non possono essere stati tumulati senza che fossero accompagnati da arredi funerari di ingente valore.
Come mai in quei luoghi sono state ritrovate solo ossa umane e nessun arredo funebre?
La domanda torna obbligatoria: che fine hanno fatto? Qualcuno ha controllato? Esiste una catalogazione, anche fotografica, di tali ornamenti preziosi?
Che belle domande ma come al solito nessuna risposta.
Gli sforzi di persone come il caro prof. Suriano Riccardo dell'Associazione Borgo Antico il quale da anni sta riproponendo il problema e sostiene il recupero della chiesa, non possono essere vanificati, quindi si chiede un impegno alle Istituzioni affinché si trovino le riposte alle tante domande poste.
La chiesa di San Domenico, quindi, venga restituita alla città completa di tutto ciò che l'ha resa, nei secoli, celebre grazie anche proprio agli arredi, arazzi, pitture e ornamenti di grande valore che oggi non ci sono più.
L'Amministrazione comunale di Andria che ha annunciato la ripresa dei lavori per l'Officina di San Domenico si ponga anche questo problema e informi la cittadinanza su dove si trovano tutti gli arredi, chi ne ha cura o che fine abbiano fatto.

Non voglio illudermi ma mi piacerebbe rivedere quella splendida chiesa in Piazza Manfredi colma di gente che si recava a messa o ad un matrimonio colmando lo splendido sagrato e rendendo vitale l'intero nostro Centro Storico.
Rimarrà solo un sogno? Speriamo di no.

Cordiali saluti.

Andria, 2.09.2010
Il Presidente: Vincenzo Santovito

 

. Andria, impiegata Cgil licenziata mentre si cura dal cancro 07/05/10

Denunciato da un dipendente per stalking, mobbing e diffamazione. Ma non si tratta di un datore di lavoro qualunque: a finire sotto le accuse dell’impiegata Anna Dalò è la Cgil, il maggiore sindacato italiano.

La donna lavorava presso il patronato Inca di Andria, fino a quando non si è ammalata di cancro. Per la neoplasia maligna alla tiroide che l’aveva colpita, Dalò ha dovuto assentarsi dal lavoro per un lungo periodo, iniziato alla fine del novembre 2009 e conclusosi, dopo un intervento chirurgico, il 30 aprile scorso.

Il 27 dello stesso mese, però, la lettera di licenziamento: “assenza ingiustificata” la causa .

Anna Dalò, dal 1986 dipendente Inca, dove dirigeva il servizio infortuni e malattie professionali, percependo uno stipendio di 1.000 euro al mese per 30 ore settimanali, afferma di avere prodotto all’azienda tutti i certificati medici necessari per coprire le sue assenze dal lavoro.

Ma secondo il dirigente dell’Inca di Andria, Liano Nicolella la donna è assente ingiustificata dal primo marzo scorso.

In realtà, secondo quanto sostiene la donna, il certificato relativo a quel periodo di malattia era stato lasciato alla portineria dell’Inca da suo figlio, e non da lei personalmente, come altre volte era successo.

Anna Dalò ha quindi chiesto al suo medico una copia di quel certificato così da rispondere formalmente al richiamo ufficiale che le era stato fatto dall’azienda che le chiedeva, entro cinque giorni, di giustificare l’assenza di marzo. Alla fine del mese la donna, andata in ufficio per verificare che tutto fosse a posto e per comunicare che da aprile sarebbe potuta tornare al lavoro, ha incontrato il dirigente, che le avrebbe riferito che lei era “assente ingiustificata”.

Il 19 aprile la donna è tornata al lavoro con un certificato di rientro. Il 27 aprile ha ricevuto per raccomandata la lettera di licenziamento. Ieri ha raccolto nel suo ex ufficio i suoi effetti personali. (blitzquotidiano)


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. Andria: Picchia figli troppo occidentali, arrestato magrebino 07/05/10

Non condivide lo stile di vita "occidentale" dei suoi figli, da tempo residenti in Italia e per questo li avrebbe picchiati, minacciandoli anche di morte.
Vittima delle aggressioni, anche la madre dei ragazzi, intervenuta per difenderli. L'uomo, un 46enne di origine maghrebina residente ad Andria, e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari sono intervenuti nell'abitazione degli stranieri dopo una segnalazione al "112", e poiche' la porta era gia' aperta, sono entrati ed hanno bloccato il 46enne che stava malmenando con schiaffi e calci una ragazza, tenuta ferma per i capelli. La moglie dell'uomo, che si era rifugiata per paura in camera da letto, ha poi raccontato ai carabinieri che le aggressioni ai figli, quasi quotidiane, erano causate della tendenza dei due, una 20enne e un 16enne, residenti in Italia sin da piccoli, ad assumere comportamenti e stili di vita dei giovani del luogo. La ragazza, infatti, ha riferito che, fidanzatasi con un italiano, e' stata costretta ad interrompere la relazione, in quanto non gradita dal padre. Suo fratello, invece, era vittima di continui maltrattamenti poiche' portava un orecchino. Quest'ultimo, inoltre, nella circostanza, per sfuggire all''ira del padre, era scappato di casa. Lo straniero arrestato e' stato rinchiuso nel carcere di Bari, mentre la ragazza e la madre, medicate al pronto soccorso, sono state giudicate guaribili in una settimana. (Agi)


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. SICUREZZA: CONTROLLI CC AD ANDRIA, 3 ARRESTI E 2 PATENTI RITIRATE 10/03/10

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di controlli del territorio ad Andria. Si tratta del 30enne sorvegliato speciale Vincenzo Moschetta e di due minorenni andriesi. Il primo, sorpreso a bordo di una "Fiat 500" appena rubata, dovra' rispondere di furto aggravato,"violazione degli obblighi di legge e guida senza patente, perche' revocata per effetto della misura a cui era sottoposto.Sono invece accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 16enne e un 14enne, sorpresi nei viali della villa comunale con 102 grammi di marijuana ed hashish, suddivisi in 50 dosi. I due ragazzi, seduti su un muretto nei pressi di un albero, alla vista dei carabinieri hanno tentato di dileguarsi a bordo di un ciclomotore parcheggiato nelle vicinanze, am sono stati inseguiti e dopo l'arresto rinchiusi nel centro di prima accoglienza "Fornelli" di Bari. Durante i controlli alla circolazione stradale stati 78 i veicoli controllati e 92 le persone identificate. Nei confronti di 16, stati eseguiti accertamenti con l' etilometro: i "valori" di due conducenti sono risultati superiori al limite consentito e pertanto e' scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica e l'immediato ritiro della patente. (AGI)


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. Escursione di centauri andriesi finisce in tragedia 08/03/10
 

Due motociclisti di Andria sono morti sulla strada provinciale 231, nel tratto tra Corato e Altamura, mentre alla guida di due Suzuky R 600 erano in testa a un plotone di centauri. Emanuele Fratepietro, di 35 anni, ha perso il controllo della moto sulla quale procedeva ad alta velocità e si è schiantato contro il guardrail.

Contro di lui è finito Vincenzo Scaringella, di 26, anch'egli di Andria, che non è riuscito a evitare l'impatto. Sono morti sul colpo. I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati compiuti dai carabinieri i quali hanno sentito gli altri motociclisti per ricostruire le modalità dell'incidente. Il sostituto procuratore della Repubblica di Bari di turno, Renato Nitti, ha disposto il sequestro delle due moto e l'autopsia. [fonte Repubblica]

 

. Andria, Gdf scopre un dentista abusivo: denunciato 15/02/10

Scoperto dalla finanza di Andria, in provincia di Bari, un falso medico dentista. L'odontotecnico, denunciato dai militari, esercitava abusivamente, senza titoli e abilitazioni sanitarie. I finanzieri hanno constatato, al momento dell'accesso presso lo studio, la presenza di diversi ignari pazienti. Il locale è stato sequestrato così come le attrezzature mediche. Sono in corso accertamenti per individuare eventuali ulteriori prestazioni, che il falso medico dentista potrebbe avere praticato nei confronti di altri cittadini.. [fonte Virgilio]

 

. ANDRIA ZONA FRANCA URBANA... 21/01/10

Riceviamo e pubblichiamo:

 

ANDRIA ZONA FRANCA URBANA...
SIAMO CERTI CHE NESSUNO VUOLE PENALIZZARE LA NOSTRA CITTA'.
ORA E' VERAMENTE IL MOMENTO DI UNIRE LE FORZE.

Abbiamo riposto tantissima fiducia nel riconoscimento di Andria Zona Franca Urbana, insieme alle altre 22 Zone d'Italia.
Sia come Associazione di Categoria "Unimpresa Bat" che come "Comitato di Quartiere S. Valentino" che come Cooperativa Edilizia "S. Montaruli", abbiamo sempre seguito con tantissima attenzione tutti i passaggi che hanno caratterizzato il percorso della Zona Franca.
Oggi apprendiamo di voci allarmistiche che si inseriscono in un contesto, quello elettorale, che rischia di svuotare il senso di quanto starebbe accadendo.
Innanzitutto abbiamo tutti il dovere di essere fiduciosi che questa lodevole iniziativa possa dare una svolta al nostro territorio, in particolare al centro Antico, alle Periferie e al Quartiere S. Valentino, che sarebbero i primi beneficiari delle agevolazioni, poi siamo convinti che nessuno debba utilizzare questi argomenti "vitali per le aspettative delle imprese e dei residenti" per altri scopi, anche politici.
Ognuno, quindi, per le proprie competenze e per le proprie responsabilità, a viso aperto, si metta a disposizione del territorio e cominci seriamente a pensare ad uno sviluppo armonico, unitario e costruttivo della nostra Comunità.
In questo nessuno deve dividersi.
Se questo nostro segnale viene recepito nel suo vero ed intrinseco spirito, allora siamo fiduciosi che tutte le forze politiche saranno impegnate in una crescita complessiva ed incondizionata, mentre se già su questo cominciamo a dividerci non intendiamo essere spettatori di diatribe che non guarderebbero ai reali interessi della collettività.
Cordiali saluti
Andria, 21 gennaio 2010

"Unimpresa Bat"

"Comitato Quartiere S. Valentino"

"Cooperativa Edilizia S. Montaruli"

 

. SICUREZZA: UN ARRESTO DEI CC E 12 PATENTI RITIRATE AD ANDRIA 19/01/10

Una persona e' stata arrestata dai carabinieri ad Andria, nel corso di controlli effettuati nel fine settimana. Si tratta di Savino Lasorsa, di 31 anni, del posto, gia' noto alle forze dell'ordine, arrestato in esecuzione di un'ordine di carcerazione e contestuale decreto di sospensione, dovendo espiare 2 anni e 7 mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti. Durante le attivita' di controllo alla circolazione stradale sono state denunciate 11 persone per guida in stato di ebbrezza su complessivi 32 accertamenti etilometrici effettuati e sono 12 le patenti ritirate. Sul fronte del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, un giovane e' stato segnalato quale consumatore di droga, con il contestuale sequestro di 1 dose di marijuana. Sette autovetture di provenienza furtiva sono state recuperate dai carabinieri e restituite ai legittimi proprietari. [Fonte AGI]

 

. Ferrotranviaria raddoppia i treni nel Nordbarese, nuovi collegamenti Andria-Bari 14/12/09

La Ferrotramviaria dal primo gennaio 2010 raddoppierà l’offerta nel Nord Barese con 80 treni in più per un totale di 186 al giorno: 54 treni sul servizio metropolitano Bari Centrale-Quartiere San Paolo e 142 treni sul servizio regionale Bari-Barletta. Di questi ultimi, dieci treni sono forniti dal consorzio Acquario, che oggi ha cominciato la sua attività sulla tratta Andria-Bari cone le stesse tariffe delle Ferrovie Bari-Nord. Da ieri invece è partito il servizio domenicale della ferrovia metropolitana Bari-San Paolo, che nella prima domenica ha già trasportato tremila persone nel centro cittadino.

Da domenica 13 dicembre prende avvio il servizio ferroviario offerto dal Consorzio Acquario. Costituito da Trenitalia e da Ferrotramviaria, il Consorzio inizia la propria attività di trasporto passeggeri sui collegamenti Bari-Lecce su Rete Ferroviaria Italiana e Andria-Bari sulla rete gestita da Ferrotramviaria, utilizzando i nuovissimi treni FLIRT costruiti dalla società svizzera Stadler.

Acquario avrà come obiettivo l'offerta di servizi ferroviari a mercato, cioè che non riceveranno alcun contributo pubblico

Sui treni effettuati dal Consorzio Acquario fra Andria e Bari, che vanno ad integrare l'offerta esistente dei servizi ferroviari di Ferrotramviaria, valgono le condizioni di viaggio in atto sulle Ferrovie del Nord Barese, riportate sulla Carta dei Servizi già edita da Ferrotramviaria, nonché le stesse tariffe. Su tali treni, pertanto, sono validi i biglietti e gli abbonamenti in vigore sulle Ferrovie del Nord Barese. Il servizio di collegamento fra Andria e Barletta per i treni del Consorzio Acquario è garantito dai treni navetta effettuati da Ferrotramviaria. Cinque coppie di convogli faranno la spola tra il capoluogo di regione con la città di Andria, tutti i giorni esclusi i festivi. Gli orari sono sul sito.

Sulla Bari-Lecce quattro coppie di treni collegheranno i due capoluoghi pugliesi in un'ora e 30 minuti, così da rispondere alle esigenze dei pendolari e favorire una più ampia utilizzazione dei convogli a lunga percorrenza in partenza e in arrivo a Bari. I treni Acquario effettueranno fermate intermedie nelle stazioni di Monopoli, Fasano, Ostuni e Brindisi. I prezzi delle singole corse e degli abbonamenti sono livellati sulla tariffa di II classe degli ESCity. I biglietti si possono acquistare nelle biglietterie, nelle agenzie di viaggio, e tramite le emettitrici self service, internet e call center 892021. Gli orari sono consultabili sul sito FS.

Capaci di raggiungere i 160 km/h, i nuovi treni offrono 216 posti a sedere, compartimenti viaggiatori e cabine di guida climatizzate, toilette a circuito chiuso con accesso agevolato per viaggiatori diversamente abili e un moderno sistema di informazione a schermi piatti. Sedili in pelle, tavolini in radica, prese elettriche per computer e telefoni cellulari renderanno il viaggio più confortevole.

Dunque, dal prossimo primo gennaio, 44 treni percorrerano la tratta Bari-Barletta, 11 quella Bari-Andria, 42 treni la Bari-Bitonto, 35 treni fra Bari e Ruvo, e 54 sulla linea metropolitana Bari-San Paolo. Nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, è stato spiegato, nella stazione delle Ferrovie del Nord Barese di Bari Centrale arriveranno e partiranno treni ogni tre minuti. Con la prevista apertura delle fermate di Fesca-San Girolamo, Enziteto-Bitonto-Santi Medici, con la realizzazione del passante ferroviario tra la stazione Bari Centrale e l’aeroporto Woityla di Bari-Palese, e il prolungamento del collegamento ferroviario metropolitano a Modugno, le linee della Ferrotramviaria avranno 18 fermate nel quadrante Nord-Ovest di Bari.

 

. Anche Lavello (comune della Basilicata) nella provincia della Bat? 03/12/09

Publichiamo una nota del Comitato di Lotta "Barletta Provincia":

"Il Comitato di Lotta “Barletta Provincia” ha appreso, con grande entusiasmo, che il 30 ottobre 2009 si è costituito in Lavello un Comitato di cittadini con l'obiettivo di condurre il comune di Lavello ad aderire alla Regione Puglia ed alla nostra Provincia Barletta-Andria-Trani!
Nella consapevolezza degli antichi legami, non solo culturali ed economici, ma all'origine anche amministrativi, intercorsi tra le città di Lavello e Barletta, il Comitato di Lotta “Barletta Provincia” fa propria l'iniziativa del Comitato di Lavello con il quale auspica di poter creare presto un rapporto di tipo federativo per il conseguimento dell'obiettivo comune di allargare i confini della Provincia BT a tale zona.

E' essenziale ricordare che la città di Lavello già nel 1923, insieme ai comuni di Rapolla, Genzano di Lucania e Palazzo San Gervasio, chiese di unirsi alla Città della Disfida nell'allora costituenda Provincia di Barletta che a quell'epoca non si riuscì ad ottenere, ma che rimase sempre nelle aspirazioni degli abitanti della zona che si sono sempre sentiti legati a Barletta e al suo territorio.

Orbene, a maggior ragione, tale legame, come l'iniziativa dei cittadini di Lavello significativamente dimostra, è ancor più fortemente avvertito oggi che, finalmente, la Provincia BT si è costituita e sta muovendo i suoi primi passi. In questo spirito il Comitato di Lotta “Barletta Provincia” annuncia due prossime Assemblee Popolari da tenersi di rispettivamente nelle città di Lavello e Barletta, al fine di studiare tempi e modi del procedimento amministrativo per il passaggio in primis del comune di Lavello e poi delle eventuali altre comunità di quella zona che vorranno aderire alla Regione Puglia e quindi alla Provincia di Barletta-Andria-Trani".

Prof. Avv. Nicola DI MODUGNO
Presidente Comitato di lotta “Barletta Provincia”

 

. ANDRIA: RUBAVANO AUTO DI LUSSO IN VILLE NORD ITALIA E LE RICICLAVANO, 7 ARRESTI 02/12/09

I Carabinieri della Compagnia di Andria (BA) hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani nei confronti di sette persone responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione ed al riciclaggio di autovetture di grossa e media cilindrata.
L’attività investigativa, svolta con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, ha consentito di accertare che le persone arrestate, tra maggio e ottobre 2007, avevano costituito una vera e propria associazione per delinquere finalizzata ad effettuare, su commissione e con la complicità di malviventi albanesi, un numero indeterminato di furti di autovetture asportate di notte all’interno di ville e stabilimenti industriali del Centro-Nord Italia e successivamente esportate nell’Est Europa.

Nel corso delle indagini, effettuate dai Carabinieri della Stazione di Minervino Murge (BA), sono state inoltre recuperate autovetture e parti di esse sempre provento di furto, che in diverse circostanze venivano ricettate ovvero riciclate sul territorio italiano mediante contraffazione del numero di telaio e successivo abbinamento del “nuovo identificativo” con documenti di circolazione e targhe appartenenti a veicoli della stessa tipologia ma incidentati.
In una circostanza furono tratti in arresto due cittadini albanesi, trovati in possesso di un’Audi A6 rubata alcuni giorni prima all’interno di una villa a Viadana (MN), nonché di svariati gioielli di ingente valore, sempre di provenienza illecita.
Al fine di eludere i controlli delle Forze dell’Ordine per gli spostamenti dei veicoli rubati veniva sempre utilizzata la rete autostradale nazionale ed estera nonché un sistema collaudato di “staffette” effettuato con autovetture “pulite” per la circolazione sulle altre strade.
L’attività investigativa di riscontro, resa difficoltosa dalla ramificazione dei territori nazionali ed esteri sui quali venivano commessi i reati, dal coinvolgimento di cittadini stranieri e dall’utilizzo di un linguaggio “criptato”, è stata possibile tramite molteplici e complessi accertamenti effettuati attraverso la Banca Dati delle Forze di Polizia. Infatti sono stati incrociati ed analizzati innumerevoli dati concernenti i “controlli del territorio” e le denunce di autoveicoli presentate al Centro-Nord Italia.

Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero dott. Luigi Scimè, della Procura della Repubblica di Trani, hanno permesso ai Carabinieri sia di denunciare in stato di libertà altre 11 persone, alcune delle quali responsabili anche dei reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di reperti archeologici e sfruttamento della prostituzione, sia di recuperare diverse dosi di cocaina, una ingente somma di denaro provento di spaccio, nonché vari reperti archeologici qualificabili “beni culturali appartenenti allo Stato”.
Il provvedimento cautelare eseguito all’alba in Puglia, in Lombardia e nelle Marche, è stato emesso dal Gip del Tribunale di Trani, dott. Francesco Zecchillo, che ha disposto la detenzione in carcere per due soggetti considerati i “promotori” dell’associazione per delinquere e gli arresti domiciliari per gli altri tre, tutti considerati “associati”.
Sono attivamente ricercati la sesta e la settima persona al momento irreperibili.


Questo l’elenco nominativo degli arrestati intercettati in varie parti d’Italia e precisamente a Minervino Murge, Cerignola (FG), Porto Sant’Elpidio (AP) e Buccinasco (MI):

1.SASSI Francesco cl.70 – associato casa circondariale di Trani;

2.DELLO RUSSO Sabino cl.62 – associato casa circondariale di Fermo (AP);

3.DI TRIA Davide cl.83, – arresti domiciliari;

4.SASSI Michele cl.55 – arresti domiciliari;

5.CARA Arla cl.72 – arresti domiciliari.

 

. Tenta di appiccare fuoco alla casa della moglie 04/11/09

Nicola Grillo, di 47 anni, è stato arrestato dalla polizia ad Andria, con l'accusa di tentato incendio doloso e minacce a pubblici ufficiali.

Gli agenti sono intervenuti su richiesta della ex moglie del Grillo, perché l'uomo aveva posizionato dei cassonetti di immondizia davanti al portone della sua abitazione e stava tentando di appiccare il fuoco. Nicola Grillo è stato bloccato e poi rinchiuso nel carcere di Trani.

 

. se Bt è la sigla di Barletta, scomparsa anche Trani? 24/10/09

Se BAT significava Barletta-Andria Trani, ora che la sesta provincia si chiama solo BT, significa che Andria è stata tagliata fuori, o addirittura pure Trani? Insomma BT significa Barletta-Trani, oppure anche Trani è fuori e quel BT è solo la sigla di Barletta? È un ennesimo mistero che andrà chiarito. Ma cosa ne pensano i diretti interessati?

Dice il sindaco di Barletta, Nicola Maffei: «È un’i niziativa di buon senso che va oltre le logiche campanilistiche ed evita ulteriori sprechi di denaro pubblico. Si tratta di un percorso che vede attivamente impegnato il consigliere regionale Beppe Cioce e che ora mi auguro possa trovare risposte positive nelle determinazioni che andrà ad deliberare il consiglio regionale».

Di tutt’altro parere il sindaco di Andria, Vincenzo Zaccaro: «È francamente avvilente – dice – prendere atto di una ulteriore e poco edificante forma di campanilismo. Un campanilismo, diciamolo una volta per tutte, che ha stancato e che lascia sgomenti. Siamo nel 2009, la Provincia di Barletta-Andria-Trani cerca di fare i primi passi tra tante difficoltà e per alcuni esponenti politici la battaglia più importante è quella di continuare la lotta su una sigla».

Il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, è anche medico: «Questi discorsi non mi hanno mai appassionato in passato, figuriamoci adesso. Le dispute sulle sigle le lascio ai comitati di lotta, a me interessa una provincia piena di contenuti, che funzioni, renda servizi e nella quale la città di cui ho l’onore di essere sindaco sia protagonista e polo turistico, culturale e giuridico». Giuseppe Cioce, consigliere regionale di Barletta, ha presentato la proposta di legge: «Cancelliamo uno scempio. L’acronimo Bat era pessimo e ora non ha più ragione di esistere».

E il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina: « Io nella mia corrispondenza, a scanso di equivoci, inserisco il nome della provincia per esteso, cioè Barletta-Andria-Trani». [Fonte lagazzettadelmezzogiorno]

 

.L'andriese Federica, dalla bacchetta di Sanremo a ... 12/10/09

Una bella ragazza pugliese, di Andria, che ama andar di fretta: perché Sanremo non le è bastato ed ora Federica esce con il primo omonimo disco. Tutto strumentale: lei, il piano e nulla più, binomio che le è immediatamente valso il soprannome di «Allevi al femminile».
Mentre all'ultimo festival di Sanremo, Arisa e Marco Carta vincevano a mani basse nelle rispettive categorie, qualche telespettatore più accorto si sarà reso conto che c'era qualcosa di strano durante le loro performance. Si intravedeva una donna con una bacchetta. Federica Fornabaio, la prima direttrice a trionfare al Festival, e per di più sia coi Big che con le Nuove Proposte.

Nata ad Andria l'8 marzo 1985, Federica Fornabaio ha iniziato a studiare pianoforte in seconda elementare: a sei anni ha chiesto a papà Mimmo e a mamma Ninì di essere iscritta alla scuola di musica Chopin di Andria. Dopo corsi internazionali di perfezionamento e concorsi di pianoforte Federica prosegue gli studi musicali da privatista sostenendo gli esami al conservatorio di Bari e di Foggia. Tre anni fa partecipa ad uno stage di musica da film a Roma e suona davanti a Ludovico Einaudi e a Giuseppe Piccioni che, manifestando la loro approvazione per l’esecuzione, si chiedono da quale colonna sonora venisse quel brano, in realtà era “Ricordi in fuga”, contenuto nell’album.

Il percorso artistico e il talento naturale di Federica si sviluppano anche nel sorprendente e ambizioso progetto Lafè du Cafè ispirato al Teatro Canzone di Giorgi Gaber nel quale collabora con l’attrice teatrale Laura Seragusa.
Il talento della giovane compositrice e pianista non si esprime solo in musica: Federica si diletta anche nella fotografia, è un’eccellente disegnatrice e promette bene come stylist, è appassionata di moda oltre ad essere un’artista ai fornelli.

Ed ora l'artista andriese presenta il suo primo disco tutto strumentale.

 

. Traffico di rifiuti: un arresto ad Andria 11/10/09

I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino in Provincia di Avellino hanno arrestato una persona ritenuta responsabile di aver trasportato rifiuti domestici ingombranti e speciali in assenza delle autorizzazioni previste dalle norme vigenti. L’attività, inquadrata nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Avellino tesi a controllare l’intero territorio dell’Irpinia e prevenire i rischi connessi all’emergenza rifiuti, ha consentito di bloccare un autocarro con a bordo una persona proveniente dalla Puglia. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, già in passato avevano arrestato persone che trasportavano rifiuti pericolosi e speciali dalla Campania alla Puglia, utilizzando come itinerari l’Autostrada 16 e la Strada Provinciale “ex SS 91bis” che non solo collega la Campania alla Puglia ma che è anche la strada percorsa dai compattatori diretti alla discarica di Savignano Irpino (AV). Dopo una serie di servizi di osservazione e controllo svolti in abiti civili, i Carabinieri della Stazione di Vallata, hanno notato un autocarro che, con il cassone totalmente vuoto è transitato nel territorio irpino proveniente dalla Puglia. Insospettitisi, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno attuato un servizio di osservazione controllo e pedinamento con l’utilizzo di numerosi equipaggi e dopo un paio di ore hanno fermato nell’Area Industriale di Vallata l’autocarro con a bordo una persona residente ad Andria. Immediatamente è scattato il controllo dei militari, che hanno accertato che l’autocarro, fino a poco tempo prima vuoto, conteneva circa dieci quintali di rifiuti domestici ingombranti e speciali. Il conducente un 39enne di Andria, privo di qualsivoglia autorizzazione, è stato così arrestato in virtù della legge 210 del 31.12.2008, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale. M.M. dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino. L’autocarro con i rifiuti trasportati è stato sequestrato dai Carabinieri che hanno avviato anche le procedure per lo smaltimento del carico ritenuto molto pericoloso, infatti nel mezzo erano presenti scaldabagni, parti di cucine, marmitte di auto, parti di lavatrice, apparecchi elettronici, finestre in alluminio ed altro materiale ferroso. Dell’attività svolta è stata data immediata notizia al Procuratore Capo di Ariano Irpino Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto di turno Dott.ssa Michela Palladino che coordinano le indagini. [Fonte Lunaset]

 

. TRUFFA ALL'INPS: FALSI BRACCIANTI, 81 DENUNCIATI AD ANDRIA 09/10/09

La Guardia di Finanza ha denunciato ad Andria 81 persone, al termine delle indagini su una truffa ai danni dell'Inps, per un ammontare di 240mila euro.
I finanzieri, coordinati dalla Procura di Trani, hanno individuato 76 falsi braccianti agricoli e sottoposto a sequestro preventivo "per equivalente" beni immobili per un valore di oltre 2 milioni di euro.
I militari della Guardia di Finanza hanno accertato che un'azienda agricola, dietro il pagamento di somme di denaro, emetteva false attestazioni riguardanti l'impiego di braccianti, al fine di ottenere i contributi per la disoccupazione agricola erogati dall'Istuto Nazionale della Previdenza Sociale. [Fonte Agi]

 

. Presentazione del progetto per la realizzazione della Questura 06/10/09

Sarà presentato il 6 ottobre alle ore 16 presso la sala consiliare al Comune di Andria il progetto per la realizzazione della questura della provincia di Barletta-Andria-Trani. All'incontro parteciperanno il sindaco di Andria Vincenzo Zaccaro, l'assessore ai Lavori pubblici Giovanna Bruno, i progettisti, i rappresentanti delle forze dell'ordine di tutto il territorio del nuovo ente. Con loro, anche il prefetto Carlo Sessa e i sindaci dei comuni del territorio.

Sarà illustrato l'intervento per il completamento, l'adeguamento e l'ampliamento dell'immobile di proprietà comunale di via dell'Indipendenza. Il progetto prevede anche la realizzazione di nuove strutture: una interrata, da adibire ad autorimessa e archivi, ed un'altra esterna per la polizia stradale e per gli alloggi.

Durante la conferenza verrà presentato il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale per il completamento ed adeguamento del manufatto esistente. A regime, il primo e il secondo stralcio consentiranno lo svolgimento delle funzioni della nuova Questura, che conterà circa 250 unità. Il progetto, interamente finanziato dal Ministero, ha un costo complessivo di circa 12 milioni di euro.

 

. RAPINATI 150MILA EURO DA BANDITO SOLITARIO IN BANCA AD ANDRIA 06/10/09

Centocinquanta mila euro in contanti sono stati rapinati in una banca di Andria da un bandito solitario, entrato in azione durante le operazioni pomeridiane di manutenzione e carico dell'erogatore bancomat.
Il malfattore, a volto coperto ed armato di una pistola, e' riuscito ad entrare nell'agenzia e, dopo aver chiuso in uno sgabuzzino alcuni dipendenti, ha prelevato i soldi dalla cassaforte ed e' fuggito a piedi.
Poco dopo i dipendenti sono riusciti a dare l'allarme. Indagini dei carabinieri sono in corso per risalire al rapinatore. [Fonte agi]

 

. La Caritas Diocesana di Trani in Abruzzo. Ringraziamenti 05/10/09

La Caritas Italiana,subito dopo il 6 Aprile, si è immediatamente attivata per offrire sostegno e solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto e programmando, fin dai primissimi giorni dopo il sisma, una presenza costante e a lungo termine.
Il Centro di coordinamento Caritas ha suddiviso il territorio colpito dal sisma in 9 zone omogenee, "affidate" alle Delegazioni regionali delle Caritas Diocesane, che si alternano in Abruzzo in base ai calendari diocesani stabiliti.
La Caritas Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie è stata presente nella zona di S.Giacomo (Aquila Est), con un gruppo di volontarie, dal 20 a 27 Settembre:qui abbiamo supportato il parroco della zona, don Antonio, nelle attività didattiche, ludiche, di ascolto e di intrattenimento e di sostegno rivolte a bambini, ragazzi ed adulti della comunità. Abbiamo operato anche in altre comunità della zona, Gignano, Collebrincioni, Torrione,occupandoci di ascolto, sostegno ed animazione socio-pastorale, così come programmato dai responsabili Caritas Italiana e Caritas Puglia. Abbiamo offerto alla popolazione anche tre serate strutturate come sagre di prodotti tipici pugliesi, canti, balli tipici come la pizzica,giochi a premi, che hanno visto coinvolti bambini, giovani, famiglie intere che hanno fatto festa, insieme a noi, nelle varie tendopoli.
A questo riguardo, vogliamo ringraziare con tutto il cuore, anche a nome dei nostri amici aquilani, tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa avventura (che non si ferma qui ma ci vedrà nuovamente coinvolti nel mese di febbraio 2010) e cioè a produttori locali, aziende artigianali, commercianti e semplici cittadini: GRAZIE, per la città di TRANI al dott. Gioacchino Tolomeo, a Camilla Perrone di Oro &C, a Mimmo Cafagno di Benetton, al Frantoio Oleario Germinario, Al Bar Pasticceria Biancaneve, alla Cooperativa Sociale Isola, alla Salumeria Gastronomia Paolo Galante, al Caseificio Montrone, al Bar dello Studente ,al Bar Pasticceria Caffè Italiano, al panificio La Sfornata di Ruggero di Bari, all'Autofficina Autosud dei f.lli Ciraselli, al gruppo Giodicart.
GRAZIE,per la città di Bisceglie,all'Oleificio Galantino, al Caseificio Bianca di Quercia Laura,
a Frutta e Verdura di Riserbato Elisabetta, a Puma Conserve, a Import Export Ortofrutta dei fratelli Di Pierro, un grazie particolare a Trasporti INTERNAZIONALI di Valente Raffaella, all'Istituto San Vincenzo de Paolo, alle parrocchie San Pietro e San Silvestro; GRAZIE, per la città di Barletta, alla Cantina Sociale; GRAZIE, per la città di Trinitapoli, alla Cantina Sociale Casaltrinità, al Panificio Fiorentino Nicola, al Panificio Minervino Andrea, al panificio Minervino Nicola, al sig. Renato Pergola e al sig. Piero Pedone.
Grazie alla generosità di tutti abbiamo potuto portare sapori, profumi, colori e calore della nostra terra a persone molto provate. Come diceva Madre Teresa di Calcutta, è solo una goccia nell'oceano ma tutte le gocce, insieme…
L'attività non si esaurisce perché è nostra intenzione far conoscere a tutta la diocesi l'esperienza fatta, attraverso la pubblicazione di un piccolo report scritto corredato di un montaggio video-fotografico dell'esperienza vissuta, affinchè sia condivisa da tutti, piccoli e grandi, nelle parrocchie e nelle scuole, anche perché l'emergenza, al contrario di quanto i media ci mostrano in tv, continua ed è nostra intenzione restare accanto alla popolazione dell'Aquila a lungo, grazie anche all'aiuto e al supporto di tutti voi, cittadini, operatori commerciali, piccoli imprenditori,giornalisti, responsabili di siti web, testate giornalistiche e televisive locali.
GRAZIE a tutti e vi rimandiamo al prossimo appuntamento per la presentazione del Report suddetto.

La coordinatrice dell'equipe per l'Abruzzo
Giusy Venuti

 

. Trasferito il mercato settimanale: «sciopero» di cinquecento ambulanti 28/09/09

Contro il trasferimento del mercato settimanale di Andria hanno scioperato oggi i venditori ambulanti che hanno anche annunciato la continuazione della protesta ad oltranza, alla fine di un incontro avuto da alcuni rappresentanti degli operatori commerciali con il sindaco della città, Vincenzo Zaccaro, e con l’assessore al commercio, Giovanni Del Mastro. Messo in preventivo da almeno dieci anni, a gennaio del 2005 il consiglio comunale delibera una soluzione che prevede il trasferimento del mercato dalla zona della villa comunale a quella del più periferico quartiere Europa. Su quella delibera, negli ultimi quattro anni, associazioni di categoria e amministrazione comunale avevano trovato una sorta di ’pax’ rotta con una ordinanza sindacale che prevede lo spaccamento del mercato in due parti: una al quartiere Europa e l’altra intorno allo stadio, sostanzialmente nella vecchia zona, non essendo la nuova destinazione abbastanza capiente. Per questo oggi gli ambulanti, circa 500 persone, non hanno montato le loro bancarelle e hanno protestato per le vie del centro cittadino, fino all’incontro con sindaco e assessore, il cui esito non hanno ritenuto soddisfacente. «Nel pomeriggio saremmo sotto palazzo di città - spiega il responsabile di una delle associazioni di categoria, Savino Montaruli, "Unimpresa" - per un ’sit in’ ad oltranza mentre si terrà il consiglio comunale, per noi unico legittimo luogo di confronto». [Fonte corrieredelmezzogiorno]

. BRUCIA STOPPIE E ANCHE 60 ETTARI, DENUNCIATO 13/09/09

Un uomo di Minervino Murge (Ba) e' stato denunciato dagli uomini del Corpo Forestale della stazione di Andria, con l'accusa di aver provocato l'incendio che ha interessato il Parco nazionale dell'Alta Murgia, in localita' "Masseria Martinelli". L'uomo stava bruciando delle stoppie nella zona del parco ed il fuoco e' sfuggito al controllo, probabilmente anche a causa del vento. Il tempestivo intervento degli uomini del Corpo forestale, che hanno coordinato le attivita' di spegnimento e l'intervento di due aerei "Fireboss", congiuntamente ai vigili del fuoco, ha permesso di circoscrivere l'incendio che ha interessato 40 ettari di pascolo e 20 di tereno incolto e, fortunatamente, non ha intaccato una vicina pineta e un'azienda agricola. [Fonte agi.it]


. Una erede di Federico II rivuole Castel del Monte 07/09/09

Castel del Monte è in stato di «estremo degrado» e la principessa Yasmin Aprile Von Hohenstaufen, che si proclama discendente diretta di Federico II di Svevia Hohenstaufen, ne chiede in un telegramma la restituzione. Ma la chiede a due padroni «sbagliati»: Comune di Andria e Regione Puglia. Mentre il maniero patrimonio Unesco è di proprietà del demanio.
Il castello federiciano e le sue pertinenze, infatti, furono acquistate dallo Stato italiano nel 1876 al costo di 25mila lire dal Duca Carafa di Andria. Attualmente la gestione di Castel del Monte è della Soprintendenza ai beni archeologici e attività culturali di Bari.
Nel telegramma inviato al procuratore della Repubblica di Andria (ma la sede della procura è nel vicino comune di Trani) e al sindaco di Andria la nobildonna rivendica il castello quale «patrimonio dinastico reliquario monastico di valenza graalica della santa progenie sicena sveva su cui non vige usucapione». La principessa annuncia che il maniero, «decaduto per l'incuria a simbolo di stupore dell'ignominia», sarà destinato a «onfalos della sapienza, scienza, centro della pace e dialogo tra i popoli nonché polo di eccellenza ricerca energie alternative e contro il cancro». [Fonte Ansa]

Le prime reazioni sono ironiche. Il sindaco di Andria, Vincenzo Zaccaro, ha dichiarato: «Il Comune di Andria è fuori dalla questione in quanto la proprietà di Castel del Monte è dello Stato. Ritengo poi che la richiedente, nel caso di successo dell’iniziativa, debba essere pronta a sborsare un bel po’ di milioni di euro visto che in attesa che ricordasse di essere l’erede, alla manutenzione e ai restauri del castello ci hanno pensato altri».

Il direttore di Castel del Monte, Michela Tocci: «Non resta che ridere. La richiedente, che non sa nulla su quel che si fa per la manutenzione e sulla collaborazione con l’Unesco, avrà comunque un bel da fare per ottenere il castello, ora di proprietà dello Stato italiano, ma prima dei Carafa e ancora prima dei del Balzo, dei D’Angiò e di altri ancora».

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