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PROGETTO ANDRIA
WI-FI TRA I CASI DI SUCCESSO INDICATI NEL SUD ITALIA
DALLO SMAU |
06/02/12 |
Il progetto Andria
Wi-Fi è stato selezionato ed inserito come
finalista nellambito della Lista dei casi
di successo Smau Bari 2012, in occasione dello
Smau Business in programma il 15 e 16 febbraio a Bari
e candidato, quindi, al Premio Innovazione ICT
Puglia.
Tale Premio Innovazione ICT è
un'iniziativa che lOsservatorio Smau-School of
Management ha lanciato per sostenere la cultura dell'innovazione
nel mondo dellimpresa con l'obiettivo di valorizzare
i migliori casi di successo di aziende ed enti pubblici
del Sud Italia che hanno innovato con successo il proprio
business attraverso le tecnologie digitali.
Questo un estratto delle motivazioni
che hanno portato lo Smau a tale riconoscimento nei
confronti del Comune di Andria. Adottando la tecnologia
Wi-Fi, l'Amministrazione Comunale ha attivato una serie
di access point di proprietà collegati alla propria
rete in fibra ottica estesa per 2,5 km e dislocati sul
territorio cittadino che permettono il collegamento
alla rete wireless. Al fine di avere una completa gestione
della rete e nello stesso tempo per ridurre i costi
di investimento e di esercizio, il Comune di Andria
ha adottato una innovativa tecnologia basata su infrastruttura
Cloud. Mentre gli apparati locali (switch, router e
access point) sono fisicamente installati sul posto,
il sistema di controllo che tradizionalmente risiede
nelle vicinanze della rete di accesso e installato
su un Datacenter ridondato con copertura mondiale. Il
provider internazionale si occupa della gestione dei
servizi di autenticazione, registrazione, reportistica
e della configurazione degli apparati compreso il controllo
di sicurezza e la manutenzione. Infatti, unarchitettura
Cloud-Hosted Controller permette una gestione centralizzata
tramite uninterfaccia web. In tal modo, è
possibile attraverso il sito on line del comune accedere
in qualsiasi momento ad una mappa interattiva della
città che segnala le zone in cui la tecnologia
Wi-Fi è attiva ed è possibile in tempo
reale monitorare il numero di utenti collegati e il
relativo traffico. La realizzazione del progetto Andria
Wi-Fi ha permesso allAmministrazione Comunale
di ottenere la copertura Wi-Fi di aree pubbliche con
lintento mirato da parte del Comune di Andria
di migliorare e favorire linformazione cittadina.
Inoltre, il Comune ha esteso la possibilità del
servizio non solo alla propria cittadinanza ma anche
ai numerosi visitatori con un miglioramento dellimmagine
turistica percepita.
Ringrazio il Servizio Innovazione
Tecnologica ha affermato l'assessore Antonio
Nespoli - per il lavoro effettuato sulla scia di quanto
richiesto dall'Amministrazione Comunale. Grazie ad Andria
Wi-Fi ciascun cittadino, sostando in una zona della
città coperta dal servizio, può navigare
gratuitamente e questo è certamente un servizio
fornito alla nostra comunità di cui siamo orgogliosi.
Informo che entro l'estate Andria Wi-Fi si allargherà
ad altre zone della città quali Corso Cavour,
Piazza Umberto, Piazza Trieste e Trento, Palazzetto
dello Sport, Tribunale (Sala Avvocati - Piazzale antistante),
Piazza Soffici (Piazzale antistante Liceo Classico)
e Largo Appiani.
Questo riconoscimento ha
affermato il Sindaco, avv. Nicola Giorgino - conferma
la bontà del processo avviato dall'Amministrazione
Comunale di alfabetizzazione digitale della cittadinanza.
Andria Wi-Fi con la copertura gratuita di diversi spazi
pubblici e di aggregazione mediante tecnologia wireless,
i lavori della Giunta e del Consiglio Comunale in diretta
sul sito del Comune evidenziano quanto sia importante
per questa Amministrazione il rapporto con la rete e
con internet, nell'ottica di semplificare il legame
tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione.
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Scoperti 32 lavoratori
in nero, recuperati 4 milioni euro a tassazione |
31/01/12 |
La Guardia di Finanza di Andria, nel
corso di quattro distinti interventi nei confronti di
tre aziende esercenti l’attivita’ di confezionamento
di abbigliamento ed un’azienda agricola, hanno scoperto
ben 32 lavoratori in nero. Tra i 32 lavoratori, 2 braccianti
agricoli di nazionalità rumena, dipendenti di un’azienda
agricola ubicata ad Andria e 7 gli impiegati di un opificio
tessile totalmente abusivo e sconosciuto al fisco. Per
ciascuna delle tre aziende di abbigliamento, essendo
il numero dei lavoratori in nero appurati superiore
al 20% della forza lavoro complessivamente occupata,
è stata interessata la direzione territoriale del lavoro
per l’attivazione della procedura di sospensione dell’attività
commerciale. Si evidenzia, inoltre, che nel mese in
corso, la Guardia di Finanza di Andria ha eseguito attività
fiscali nei confronti di 3 commercianti oleari tutti
andriesi, all’esito delle quali sono stati recuperati
a tassazione circa 4 milioni di euro e iva per un totale
di 200 mila euro.
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Università di Trani:
firmata la convenzione e presentato il primo Anno
Accademico |
31/01/12 |
Il Polo Universitario
della provincia di Barletta-Andria-Trani è pronto
per lavvio del primo Anno Accademico. Ad Andria,
lAgenzia del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino
e lUniversità Lum hanno sottoscritto una
convenzione per listituzione del presidio universitario,
alla presenza del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani,
Francesco Ventola, del Presidente del Patto Territoriale
Nord Barese Ofantino Pinuccio Tarantini, del Rettore
della Lum di Bari Emanuele De Gennaro e dei Sindaci
dei Comuni del Patto. Tra questi anche il Sindaco di
Bisceglie, Francesco Spina. Lo rende noto un comunicato
diffuso dalla Provincia.
Liniziativa, che ha coinvolto la
Provincia ed i Comuni appartenenti al Patto Territoriale
Nord Barese Ofantino (i dieci della Bat insieme al Comune
di Corato) è destinata a promuovere azioni tese
a radicare, facilitare ed incentivare laccesso
allistruzione universitaria, post universitaria
e di formazione superiore, dei residenti nei comuni
soci del Patto Territoriale, attraverso borse di studio
alle quali si potrà accedere per merito o situazione
economica
Ad una prima fase di tutoraggio della
durata di un anno, seguirà (come da normative
vigenti) il riconoscimento di sede universitaria; essa
avrà luogo in una struttura sita lungo la Strada
Provinciale Trani-Andria, al km 1,5 in territorio di
Trani, proprio di fronte allo svincolo Trani Nord della
16 bis, individuata dalla Lum.
La Provincia di Barletta-Andria-Trani
sosterrà liniziativa attraverso un impegno
finanziario di 500.000 euro in borse di studio (circa
200 da 2.500 euro ciascuna) per gli studenti più
meritevoli e quelli con difficili situazioni reddituali
(secondo i parametri Edisu). Il contributo dei Comuni
aderenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino,
invece, ammonterà complessivamente a 200.00 mila
euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti
delle undici città. In un primo momento verranno
proposti i corsi di laurea in Giurisprudenza ed Economia;
a seguire, il Partenariato Economico e Sociale individuerà,
dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dellintero
tessuto economico, lintroduzione di altri eventuali
indirizzi.
«Liniziativa del Polo Universitario,
sostenuta dal Patto territoriale Nord Barese Ofantino
e dalla Provincia, costituirà un volano di sviluppo
per tutto il territorio, e sarà necessaria la
massima sensibilità di tutte le forze politiche,
economiche e sociali, per predisporre accoglienza e
logistica nei confronti degli studenti che sceglieranno
di svolgere qui i loro studi universitari. [controcampus]
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Andria, addio Istituto tecnico agrario |
31/01/12 |
Iltari. [controcampus]
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ANDRIA: "INCURSIONI"
NELLA ZONA CENTRO. ORA SI STA SUPERANDO OGNI LIMITE
DI SOPPORTAZIONE |
12/01/12 |
Si può tollerare che la zona centrale
di Andria sia teatro di concertini e di iniziative che
potrebbero anche arrecare un qualche disturbo ma questo
viene compreso dai residenti perché si capisce
la difficoltà del momento economico che attraversano
le imprese; si potrebbe anche tollerare i continui disservizi
nella raccolta dei rifiuti con cassonetti stracolmi
in brutta mostra, a causa dei rapporti infelici con
l'Azienda; si potrebbe anche tollerare i continui festeggiamenti
da parte dei giovani che bivaccano nella zona pedonale
i quali, un giorno si e l'altro pure si divertono (si
fa per dire!) stappando bottiglie di prosecco e spesso
lasciando sparsi in giro bicchieri e bottiglie vuote;
si potrebbe anche assistere, quasi impotenti, ai danneggiamenti
continui di beni pubblici e privati, come accaduto,
ad esempio, nei confronti dei citofoni in Viale Crispi
piuttosto che l'accanimento contro gli alberelli natalizi,
i totem pubblicitari e quelli della fermata del pullmino,
coscienti che anche le denunce lasciano il tempo che
trovano e che chi denuncia, spesso, viene visto non
come un cittadino che esercita un legittimo diritto/dovere
ma un fastidioso rompiscatole; forse si potrebbe anche
tollerare la diseducazione e il malcostume di tanti
soggetti che hanno scambiato il centro cittadino per
un immondezzaio dove poter fare di tutto indisturbati.
Se tutto questo potrebbe anche essere tollerato, anche
se non dovrebbe, quanto accaduto ieri sera, martedì
10 gennaio, è il massimo che potesse accadere:
alle ore 22,00 circa nella zona pedonale di Viale Crispi,
nelle immediate vicinanze di Piazza Marconi, si è
sparato di brutto. Fuochi d'artificio in grande stile,
di quelli potenti il cui utilizzo deve rispettare precise
norme di sicurezza, non sappiamo se legali o meno, che
partivano da terra, si alzavano verso il cielo e ritornavano
sulla gente ancora incandescenti. Una schifoseria unica
di fronte a centinaia di persone. Gli autori dei festeggiamenti,
incuranti delle telecamere installate in Piazza Marconi,
che avrebbero dovuto registrare tutto e addirittura
degli stessi Vigili Urbani in servizio a pochi metri
di distanza, hanno perseverato e continuato a sparare
ancora e di nuovo, continuamente.
Vergognoso ed intollerabile, specie perché accaduto
in quel luogo che da salotto buono della città
si sta trasformando in un luogo da evitare, specie se
si è padri di famiglia con bambini al seguito
e questo non è giusto perché significherebbe
un'altra brutta sconfitta per la nostra città
già messa a durissima prova su altri numerosi
fronti.
Oltre alla speranza che queste azioni, perseguibili
anche penalmente, non vengano sottovalutate o addirittura
tollerate, si auspica che, in virtù del provvedimento
assunto dalla Giunta Comunale il 29 dicembre 2011, il
comune di Andria si costituisca Parte Civile proprio
in queste occasioni che ledono fortemente all'immagine
dell'intera città e degli andriesi, i quali sono
francamente stanchi di essere continuamente sotto attacco,
anche da parte di delinquenti di strada.
Attendiamo le risposte e le punizioni, non le chiacchiere.
Andria, 11 gennaio 2012 Settore Sicurezza Urbana
Associazione "Io Ci Sono!" - Andria
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Gruppo "scomodo"
su Facebook: lettere minatorie al suo amministratore |
28/11/11 |
Due lettere di minacce, corredate da
diverse foto, sono arrivate tra venerdì e ieri
mattina a un blogger tranese, che ha creato dei gruppi
per denunciare i problemi di Andria e Trani. A Paolo
Nugnes, 41enne amministratore dei gruppi Andriaspia
e Tranispia che fanno informazione senza filtri su Facebook,
è stato intimato di chiudere il gruppo di Andriaspia
entro le ore 12 del 30 novembre.
La prima lettera è stata inviata
presso la sede dellufficio di Paolo Nugnes a Trani,
mentre la seconda è giunta allindirizzo
della sua compagna residente ad Andria. Ad allarmare
il destinatario sono state soprattutto le fotografie
allegate (foto della sua auto, del suo ufficio, della
sua porta di casa del condominio), luoghi finiti
nel mirino degli autori di questo atto criminale che
sperano con lintimidazione di far tacere una legittima
forma di espressione del pensiero di centinaia di cittadini
che si incontrano virtualmente su AndriaSpia per discutere
le problematiche della città.
In un suo post per raccontare l'accaduto
ai circa 600 iscritti al gruppo, Paolo Nugnes scrive
così: Signori, sarò breve. Questa
mattina ho ricevuto una lettera minatoria nella quale
mi veniva intimato di chiudere il gruppo AndriaSpia.Allegate
alla lettera vi erano foto della mia auto, del mio ufficio,
della porta di casa del condominio.Non voglio esporre
la mia famiglia a questo idiota, per cui, il 30 novembre,
alle 11 circa, mi dimetterò da amministratore
di AndriaSpia, visto che lui mi chiede di chiudere il
gruppo, ma i gruppi facebook si possono aprire ma sono
impossibili da chiudere.E stato bello finché
è durato. Pace e bene.
L'autore o gli autori che hanno, tra
l'altro, scritto erroneamente il cognome della vittima,
hanno minacciato ritorsioni pesanti nei suoi confronti
e della sua famiglia. «Anche se non sei sposato
hai una famiglia e una bella bimba, non ti conviene
fare lo scemo ad Andria», hanno scritto senza
mezzi termini. Hanno poi aggiunto: «Volevamo
bruciare la Punto, ma è troppo vecchia, ci vergogniamo,
possiamo provare con il negozio».
Sullepisodio indagano ora gli agenti
del commissariato di Polizia di Trani, dopo la denuncia
della vittima.
«Sul gruppo scrivono davvero di
tutto e il contrario di tutto», spiega Paolo Nugnes.
«Anche se ultimamente si sono concentrati su alcune
forme di pubblicità piuttosto invasive apparse
in città, la cosiddetta 'guerrilla marketing'.
Ma è difficile dire cosa possa aver dato fastidio
e a chi. In ogni caso, come regola, - conclude - chi
posta i suoi messaggi deve firmare con nome e cognome,
per il resto può scrivere tutto». Sul blog,
negli ultimi tempi, si è dibattuto anche di spese
pubbliche folli e di ritipizzazioni di alcune aree nel
Piano regolatore andriese. Sarà ora la polizia
a dover cercare di capire se qualcuno possa essersi
sentito realmente minacciato da qualcuno dei contenuti
del blog. Ieri, intanto diverse persone hanno deciso
di esprimere solidarietà al blogger, iscrivendosi
ad Andriaspia. Il problema è che i gruppi facebook
si possono aprire ma sono impossibili o perlomeno molto
difficili da chiudere.
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Servizio “Park&Ride”
ampliato in vista del Natale |
26/11/11 |
Novità in
arrivo per la mobilità urbana, in vista delle
imminenti festività natalizie. A partire da sabato
26 novembre il servizio Park&Ride presso Largo Appiani,
sarà attivo dalle ore 16.30 alle ore 22.00
Larea, che
ha una capacità di 600 auto, diventa un parcheggio
custodito da cui parte di continuo un servizio navetta
che prevede quattro fermate nel centro cittadino: corso
Cavour (al servizio anche dellospedale Bonomo),
corso Cavour angolo viale Crispi, piazza Trieste e Trento
e viale Venezia Giulia (fronte stazione Ferrotramviaria).
Il costo, comprensivo di biglietto andata/ritorno da
Largo Appiani tramite bus navetta e del parcheggio custodito,
è di 1 euro per il conducente e di 0,50 cent
per ogni cittadino che intende usufruire del servizio.
Inoltre, in occasione
dellavvio delle aperture domenicali delle attività
commerciali, il servizio Park&Ride sarà anche
attivo domenica 27 novembre, dalle ore 10 alle ore 13
e dalle ore 17 alle ore 22.
Il servizio Park&Ride
nasce a seguito del protocollo dIntesa siglato
tra lAmministrazione Comunale e ZonaCentro,
cartello al quale hanno aderito oltre cento commercianti
del centro cittadino andriese.
Infine, con la concomitante
apertura delle attività commerciali, il Settore
Traffico e Mobilità del Comune di Andria informa
che tutte le domeniche di dicembre ed a partire da domenica
27 novembre, via R. Margherita sarà chiusa al
traffico dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle
ore 22. Zona Centro offrirà ai visitatori la
possibilità di parcheggiare l'auto in un grande
parcheggio sorvegliato e raggiungere Zona Centro grazie
ad un servizio navetta gratuito. Il parcheggio sarà
facilmente raggiungibile grazie alla segnaletica stradale
che dalle principali arterie extraurbane guiderà
i visitatori sino al parcheggio custodito.
Su www.zonacentro.it é possibile
consultare l'elenco delle attività presenti in
Zona Centro per tipologia aziendale, di servizio o anche
per singole strade.
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Investita ed uccisa
a Manhattan la promessa del jazz andriese |
12/11/11 |
La cantante jazz andriese Daniela D'Ercole
è morta ieri al St. Luke Hospital di New York
dopo essere stata investita da un veicolo mentre attraversava
un incrocio a più corsie tra la 106ma strada
e Broadway: all'artista, trasportata immediatamente
all'ospedale poco dopo la mezzanotte, sono state prestate
cure immediate ma senza successo. Secondo la polizia
non vi sarebbe alcun sospetto di un qualche coinvolgimento
con la criminalità e si sarebbe trattato di un
banale incidente stradale.
Daniela D'Ercole, che a seguito dell'uscita
del suo album "Two Peacocks" aveva visto crescere
la sua popolarità al punto da riuscire a esibirsi
il mese scorso a New York per parecchie date, aveva
solo 32 anni.
Daniela DErcole si era laureata
in Musica Jazz al Conservatorio di Bari
Niccolo Piccini nel 2008 con 110 e lode, presentando
una tesi intitolata Stan Getz The Sound.
Aveva iniziato lattivita musicale da bambina
cantando, alleta di sette anni, nella trasmissione
televisiva Piccoli Fans condotta da Sandra
Milo.
I suoi concittadini la ricorderanno nella
sua ultima apparizione in pubblico ad Andria con il
concerto jazz "Daniela DErcole Quartet"
svoltosi presso il Chiostro San Francesco lo scorso
16 settembre, prima che l'artista lasciasse Andria alla
volta di New York dov'era impegnata, in quest'ultimo
periodo, in una serie di concerti e jam session nei
locali della Grande Mela.
Vogliamo ricordarla con questa splendida
interpretazione: http://www.youtube.com/watch?v=6s05w04zGog
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Andria, molestie
sessuali: dirigente patteggia e torna a lavoro |
10/10/11 |
Ha concordato con
la Procura di Trani il patteggiamento a 1 anno e 2 mesi
di reclusione (pena sospesa) ed è già
tornato a lavoro presso il suo ufficio della provincia
Bat. Giuseppe Di Biase, il 52enne dirigente del settore
Finanze accusato di molestie sessuali nei confronti
di una dipendente 25enne neo assunta, ha ripreso il
suo lavoro da lunedì scorso presso la sede di
Andria, mentre la ragazza è stata trasferita
nella sede decentrata di Trani, sua città dorigine.
Il pm Fabio Buquicchio ha espresso parere
favorevole sulla richiesta di patteggiamento dellindagato,
ma ora si attende la decisione del gip in merito. Lepisodio
per il quale il dirigente è finito sotto inchiesta
risale al 7 marzo scorso, quando luomo, secondo
la ricostruzione degli inquirenti, rimasto da solo con
la collega negli uffici dellente oltre lorario
lavorativo, avrebbe tentato un pesante approccio di
natura sessuale.
La mattina dopo la ragazza fu trovata
in lacrime nel bagno da alcune dipendenti a cui avrebbe
confidato le molestie subite. Furono proprio le colleghe
a denunciare laccaduto, inviando una lettera agli
organi di informazione locali. La notizia criminis diede
il via agli accertamenti della Procura di Trani, culminati
nellarresto di Di Biase, il 26 agosto scorso.
La vittima non ha mai voluto sporgere denuncia. [fonte
ilquotidianoitaliano]
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AUMENTO TASSA RIFIUTI.
AGLI ANDRIESI NON PIACE LA RATEAZIONE. NESSUN ASSALTO
AGLI UFFICI COMUNALI |
25/07/11 |
ANDRIA: AUMENTO TASSA
RIFIUTI. AGLI ANDRIESI NON PIACE LA RATEAZIONE. NESSUN
ASSALTO AGLI UFFICI PUBBLICI PER IL RITIRO DEI MODULI.
QUESTA MATTINA DISTRIBUITI TREMILACINQUECENTO VOLANTINI
APPROVATI DAL LOCALE COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA
DI ANDRIA, CON I QUALI SI CONFERMA LO SCIOPERO GENERALE
DI GIOVEDI' PROSSIMO 28 LUGLIO, IL LUOGO E L'ORARIO
DI PARTENZA.
AL MERCATO SETTIMANALE DI ANDRIA GROSSA
MOBILITAZIONE ANCHE DEGLI AMBULANTI CHE ADERIRANNO ALLO
SCIOPERO
I CITTADINI ANDRIESI APPROVANO L'INIZIATIVA
E SONO PRONTI A METTERSI IN MOVIMENTO.
Cordiali saluti
Vincenzo Santovito - Presidente L.A.C.
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Ad Andria si vive
bene: ok per ambiente e qualità della vita |
30/06/11 |
Le associazioni dei Consumatori Codacons,
Confconsumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale
Consumatori grazie al sostegno della Regione Puglia
e del Ministero dello Sviluppo Economico hanno commissionato
uno studio allIstituto demoscopico Troisi Ricerche,
per verificare nei sei capoluoghi di Regione, quale
sia il livello percepito della qualità della
vita, con specifico riferimento ai servizi pubblici
locali. Il sondaggio ha rigore scientifico ed è
stato svolto attraverso un campione stratificato, selezionato
in base proporzionale per: città, circoscrizione,
sesso, età e condizione occupazionale. Sono state
realizzate 1.068 interviste utilizzando la metodologia
face to face, garantendo così un errore statistico
marginale su base regionale pari al 3,5%. La qualità
della vita, al centro dellattuale dibattito
socio-economico, è determinata ed influenzata
da una serie di fattori. Chiunque è chiamato
a migliorarla deve necessariamente far riferimento ad
una serie di indicatori concreti, in grado
di riferire landamento assunto da alcuni fatti
pratici presenti in ambiti fondamentali come quelli
dei servizi pubblici. Lefficienza dei servizi
pubblici è in un rapporto direttamente proporzionale
alla qualità della vita dei cittadini. Tuttavia
la loro efficienza, il loro miglioramento e il raggiungimento
di standard accettabili, richiede da un lato la Conoscenza
dei livelli effettivi attraverso la percezione dei cittadini
( e questo rapporto diventa a tale scopo fondamentale),
dallaltro lato un sistema partecipato e integrato
con i fruitori al fine di creare un flusso di conoscenze
tali da costituire la base di partenza per una maggiore
efficienza.
La norma portata dal comma 461 dell'art.
2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria
2008) introduce nell'ordinamento giuridico nazionale,
al fine della tutela dei consumatori e degli utenti
dei servizi pubblici locali, l'obbligo per gli Enti
locali di prevedere, nella stipula dei contratti di
servizio: a) l'obbligo per il soggetto gestore di emanare
una "Carta della qualità dei servizi",
b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei
consumatori; c) che sia periodicamente verificata, con
la partecipazione delle associazioni dei consumatori,l'adeguatezza
dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio
erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze
dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, d) un
sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei
parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto
stabilito nelle Carte della qualità dei servizi.
e) l'istituzione di una sessione annuale di verifica
del funzionamento dei servizi Per consentire ai poteri
locali, primi responsabili della qualità della
vita nelle città, di individuare più agevolmente
le attività necessarie per la risoluzione di
una molteplicità di questioni pratiche, le Associazioni
hanno fatto eseguire dalla Troisi Ricerche, da maggio
a giugno 2011, una indagine demoscopica che - verificando
lo stato della qualità della vita nei comuni
capoluoghi di Provincia della Regione Puglia, anche
tenendo presente la sua articolazione in Circoscrizioni
- ha consentito di mettere a punto uno specifico protocollo
di indagine che tutti gli Enti Locali potranno agevolmente
utilizzare per disporre di quelle indispensabili conoscenze
in grado di supportare lattuazione delle proprie
politiche locali di sviluppo. Rapporto: Dal rapporto
presentato , nonostante un clima di fiducia generale
poco favorevole , considerata la grave crisi economica
del nostro Paese, una maggioranza degli intervistati
si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della qualità
della vita. Chiamati a dare una valutazione su una scala
da 1 a 10 il punteggio medio dei pugliesi è di
6,5 che sale al 6,8 per la fascia di età tra
i 18 e i 33 anni e scende al 6,07 per gli over 50 Rapportato
alla occupazione, i più soddisfatti sono i professionisti/dirigenti
che danno 6,88 come voto alla qualità della vita
mentre i pensionati danno voto 5,80. Dopo i pensionati
i meno soddisfatti sono i disoccupati con 6,11 e la
terza categoria meno soddisfatta è quella dei
lavoratori autonomi con 6,37. La percezione della qualità
della vita è migliore quanto più è
alto il livello scolastico. Valutazione della vita privata::
il 45,9% dei pugliesi nellultimo mese non è
andato mai a cinema a teatro concerti discoteche e altro
il 31,5% è andato una volta sola. Il 70,6% dichiara
di non essere andato nellultimo mese mai a mostre,
musei, incontri etc
mentre solo il 22% dichiara
di farlo una volta al mese e poco meno del 6%ci va una
volta a settimana Dichiara di non svolgere attività
di volontariato il 71% degli intervistati, mentre solo
il 6,4% è impegnato regolarmente in attività
di volontariato. Il 60% non fa mai sport, mentre pratica
regolarmente sport il 12% e almeno una volta a settimana
il 16%, dunque quasi un 30 % è impegnato in attività
sportive regolarmente I pugliesi sono mangioni: solo
il 17% nellultimo mese non è mai andato
in pizzeria, mentre il 25,6% una volta al mese, il 41,6%
ci va almeno una volta a settimana, a cui si aggiunge
un 16% che ci va anche più volte a settimana
( magari per lavoro?) I pugliesi usano lauto (
53% per gli spostamenti) il 26% va a piedi, mentre i
mezzi pubblici ( autobus e treno) sono utilizzati dal
poco più del 10% mentre, il 9,3 % si muove in
moto e solo lo 0,4% usa la bici Valutazioni per singole
città: Scendendo nel dettaglio delle città,
valutando la percezione della sicurezza la città
più sicura è avvertita Lecce, seguita
da Barletta, Trani, Andria, Brindisi,
Taranto, Bari con Foggia ultima in classifica.
Comunque il 73% degli intervistati non
ha subito una aggressione (furto, borseggio, furto di
auto etc..) mentre 1,7%dei cittadini ha subìto
truffe.
Vivibilità e Tempo libero,
sembra che la città in cui la gente sente di
avere più opportunità per il tempo libero
è Foggia, seguita da Trani, Taranto, Lecce,
Brindisi, Bari, con Andria e Barletta fanalini di
coda.
Ambiente e qualità di vita:
la classifica è la seguente Trani, Lecce,
Barletta, Brindisi, Andria, Foggia, Bari , Taranto
Servizi alla persona (presenza
di banche e uffici postali e farmacie nei quartieri)
al primo posto troviamo Andria, seguita da Lecce,
Barletta, Brindisi, Bari, Taranto, Trani,
Foggia
PULIZIA: Le città più
pulite sembrano a detta dei cittadini Trani e
Lecce, seguite da Barletta. Andria si posizione
in un livello medio di pulizia insieme a Brindisi.
Fanalini di coda Bari, Foggia e Taranto
DIFFERENZIATA Premiate Lecce.
Barletta e Trani. Foggia valutazione medio
bassa, Brindisi Medio alta. Bocciate Taranto, Andria
e Bari.
PARCHEGGI Arrabbiati baresi, Andriesi
e Barlettani. I più felici ( si fa per
dire) relativamente alle opportunità di parcheggio
sono i Foggiani. Unica nota di demerito comune a tutte
le città pugliesi è la scarsa presenza
di Biblioteche , esigenza che ha visto bocciate tutte
a parimerito. (fonte istitutopuglieseconsumo)
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Dreamland: La Provincia
Bat pronta al suo esordio sul grande schermo |
28/06/11 |
E' questione di
giorni per la prima assoluta nel mondo del cinema della
Provincia di Barletta - Andria - Trani.
"Dreamland - La terra dei sogni", il film
prodotto dalla World Business di Milano con la collaborazione
dell'americana Columbu Production, girato nello scorso
mese di agosto nei comuni di Barletta e Canosa di Puglia,
sarà proiettato a partire dal prossimo 8 luglio
nelle migliori sale cinematografiche italiane (Wbe,
Uci, The Space e S.I.M.).
Opera del regista Sandro Ravagnani (nel cast figurano
gli attori Ivano De Cristofaro, Franco Columbu e Tony
Sperandeo), il film racconta la storia di un bambino
italiano costretto a lasciare il paese d'origine e la
sua famiglia per raggiungere gli Stati Uniti in cerca
di un futuro migliore. Dal Sud Italia al quartiere italiano
di Fullerton, nello stato americano della California,
la storia è incentrata sulla lotta tra bande
rivali che domina la vita del quartiere, in cui un ex
pugile stimato da tutti diventa spesso vittima delle
angherie dei vari bullastri del posto. Ma quando riconosce
nel capo di una banda il proprio figlio adottivo, decide
di difenderlo e convertirlo alla lotta per i diritti
umani e per una vita tranquilla. La cittadinanza, mossa
dall'affetto per l'ex pugile, contribuirà in
massa a realizzare il grande sogno: la fine della violenza.
"Dreamland" è un'idea, un progetto,
una passione, nata da un'accurata e premurosa selezione
di sentimenti, con l'intenzione principale di poter
trasmettere valori positivi, utilizzando un linguaggio
universale. La pellicola vuole offrire una favola moderna
in cui i personaggi incantano per i loro trascorsi e
la loro umanità; straordinaria, poi, la capacità
di valorizzare gli aspetti umani e le risorse paesaggistiche,
dall'America all'Italia, passando proprio per la Provincia
di Barletta - Andria - Trani.
"Non vedo l'ora di poter assistere a questo debutto
assoluto della nostra Provincia sul grande schermo -
ha commentato il Presidente della Provincia di Barletta
- Andria - Trani, Francesco Ventola -. Abbiamo deciso
di patrocinare e sostenere le riprese di "Dreamland"
perché un'importante occasione per mettere in
risalto attraverso il cinema, forma d'arte moderna e
tra le più in auge, le meravigliose peculiarità
culturali, artistiche e paesaggistiche del nostro territorio.
Ma la proiezione di questa pellicola - ha poi concluso
Ventola - rappresenta anche un primo e significativo
esempio di collaborazione con l'Apulia Film Commision,
con cui cercheremo di condividere in futuro analoghe
iniziative, nonché un'importante vetrina per
i diversi giovani del territorio che hanno recitato
un ruolo comparsa sul set. Dal prossimo 8 luglio, dunque,
tutti al cinema!".
"Ringrazio la Provincia per aver sposato un progetto
entusiasmante con il quale abbiamo cercato di promuovere
un territorio che merita di essere apprezzato in tutto
il Paese - ha spiegato il Coordinatore delle riprese
di produzione Antonio Labianca, che in "Dreamland"
ha anche interpretato il ruolo di Sindaco di Canosa
-. Non dimentico, poi, Alfredo Lentini, il cui ruolo
è stato fondamentale nella fase di start up,
le giovani comparse di Barletta e di Canosa, che in
forma del tutto volontaria hanno contribuito alla realizzazione
delle riprese, la Fondazione Archeologica Canosina,
che ha messo a disposizione i siti archeologici dove
si sono svolte le riprese, e le numerose attività
locali che hanno accolto con grande ospitalità
il nostro cast: l'Hotel Queen Victoria, Autocarrozzeria
di Francesco Mastrapasqua, Scissorhands di Roberto Martinelli,
Scuderia Paradiso, Palestra Sporting Club, Associazione
Or di Canosa, Banda di Canosa Giuseppe Verdi, Twins
Ristoshow, Associazione Asec di Canosa, Caporalplant
Vivaio, gli uffici comunali ed i Vigili Urbani di Canosa
e la Capitaneria di Porto di Barletta".
Clicca sulle foto per ingrandirle:
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Andria: via Regina
Margherita. Da strada dello shopping a strada dei
veleni. |
20/06/11 |
E' impressionante la mole di traffico
veicolare che si sta riversando su Via Regina Margherita,
anche in seguito alla persistente chiusura al traffico
delle adiacenti vie. Ora che il caldo comincia a farsi
sentire anche nelle ore serali e aumenta la percentuale
del tasso di umidità nell'aria, la cosa è
diventata insopportabile e ci meravigliamo che, a parte
l'Associazione dei Commercianti della via dello Shopping,
nessuno, neanche i residenti che respirano quell'aria
velenosa o i tanti professionisti che lavorano in quei
luoghi, facciano sentire forte la propria voce.
Oggi come non mai è necessario fermare questa
ondata di veleni e procedere con l'investimento delle
risorse disponibili e dedicate a quella strada, da decenni
in attesa di interventi, anche ordinari, facendola uscire
dall'attuale situazione di degrado anche ambientale.
Bisogna rispolverare i tanti progetti, alcuni dei quali
anche validi ed ancora attualizzabili e proponibili,
per eseguire le necessarie opere su quell'importante
arteria stradale che si sta trasformando da strada dello
shopping in strada dei veleni dove ormai le regole sono
saltate ed ognuno fa un po' ciò che vuole.
A tal proposito chiediamo ai Vigili Urbani di Andria
un impegno "supplementare" cioè che
si dedichino anche all'antica arte della direzione del
traffico, quello con paletta e fischietto, che, in passato,
tanti buoni risultati ha sempre dato in termini di deflusso
ma anche di sicurezza e di buon esempio.
Se fosse possibile
Cordiali saluti
Andria, 18 giugno 2011 Area Tutela Patrimonio
e Arredo Urbano
Associazione "Io Ci Sono!"
Andria
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Evasione e riciclaggio
dietro i matrimoni a Villa Carafa di Andria |
09/06/11 |
Diversi immobili,
conti correnti, rapporti fiduciari e quote societarie
per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro
sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla Guardia
di finanza ad Andria con un decreto emesso dal Giudice
per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Trani,
su richiesta della Procura.
La misura cautelare patrimoniale è stata eseguita
da militari del Nucleo di Polizia tributaria di Bari
nei confronti di 12 persone, tre fratelli con i rispettivi
nuclei familiari, indagati per riciclaggio e reimpiego
di capitali di provenienza illecita.
Secondo l'accusa, attraverso la gestione della sala
di ricevimenti Villa Carafa, gli indagati avrebbero
riciclato ingenti somme di denaro provenienti da una
maxi evasione contestata a un quarto fratello, nella
sua qualità di rappresentante legale della società
di gestione. Ulteriori cinque informazioni di garanzia
per concorso nel reato di riciclaggio sono state notificate
nei confronti di quattro direttori di banca ed un commercialista.
L'indagine, denominata Marriage,
ha avuto inizio nel gennaio del 2009, sulla base di
segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio.
Attraverso l'analisi di documentazione bancaria (138
rapporti bancari in 21 tra banche, società fiduciarie
e società di gestione del risparmio) e riscontri
presso le coppie di sposi fruitori dei servizi di ristorazione,
è stato quantificato in circa 11 milioni di euro
l'importo complessivo dei redditi derivanti dalla gestione
della sala ricevimenti (nel periodo e non dichiarati
al fisco tra il 1997-2008).
DAL 30 AL 40% DI EVASIONE. In sostanza, la società
di gestione di Villa Carafa sottofatturava gli introiti
derivanti dai banchetti nunziali con percentuali di
evasione (il senso della Penisola per l'evasione: leggi)
che oscillavano tra il 40% ed il 60%.
Con la complicità di quattro direttori di banca
e di un commercialista, la grande mole di denaro in
nero dopo essere stata depositata su libretti al portatore
o certificati di deposito intestati a persone inesistenti
o a terzi estranei ed inconsapevoli, veniva successivamente
messa a disposizione sui conti personali dei soci della
società dei rispettivi nuclei familiari.
FONDI NERI REINVESTITI. Il denaro veniva poi utilizzato
per acquistare direttamente o tramite apposite società
immobili di pregio nel centro di Andria (in molti casi
dichiarando un valore notevolmente inferiore a quello
reale, come confermato in atti da diversi venditori
dei predetti immobili), titoli e polizze assicurative
o quote societarie.
I finanzieri hanno sottoposto a sequestro 138 rapporti
bancari presso istituti di credito di Bari, Andria e
Trani, Milano, Trieste e Stezzano (Bergamo), riconducibili
a persone fisiche o giuridiche, 12 quote sociali di
società operanti nel settore immobiliare, agricolo
e del commercio al dettaglio di calzature, tutte con
sede in Andria e 23 immobili tra appartamenti, box e
locali commerciali, terreni agricoli ad Andria (BT),
per un valore commerciale complessivo di circa 12 milioni
di euro. (Fonte lettera43)
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Andria: sequestrati
5.300 occhiali da sole contraffatti o rubati |
01/06/11 |
Ben 5.300 tra occhiali da sole ed accessori
quasi certamente contraffatti sono stati sequestrati
da militari della Guardia di Finanza di Andria. Le Fiamme
Gialle hanno controllato sulla strada statale 170 un
autocarro Iveco proveniente da Napoli il cui carico
dichiarato era costituito da articoli per la casa.
Ben nascosti c'erano, invece, nove scatoloni
contenenti 5.300 articoli, tra occhiali da sole e relativi
accessori di note griffe quali Chanel, Bulgari, Blumarine,
Persol, Givenchy, Police, Lozza, Arnette, Vogue, Calvin
Klein, Dolce&Gabbana, Ray Ban, Oakley, Guess e Prada.
Il conducente del veicolo, gia' noto per precedenti
nello stesso settore, oltre a non fornire una spiegazione
accettabile sulla provenienza e sulla destinazione della
merce, ha dichiarato che era contraffatta e che quindi
e' stata sequestrata. La pregevole fattura dei prodotti
lascia desumere che invece possano essere autentici.
Sono in corso accertamenti e perizie,
alla fine dei quali, potrebbero configurarsi reati di
natura piu' grave. Il valore della merce sequestrata
ammonta a non meno di 200 mila euro. Due persone sono
state denunciate all'Autorita' Giudiziaria per contraffazione
e ricettazione.(Fonte Adnkronos)
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Referendum 2011:
i quattro quesiti e le informazioni per votare |
31/05/11 |
Il 12 e 13 Giugno
2011 ci sarà finalmente dopo tanti anni un nuovo
referendum per sentire lopinione degli italiani
in merito a problemi e decisioni molto importanti che
il governo vuole prendere: la costruzione di centrali
nucleari, la privatizzazione dellacqua e il legittimo
impedimento.
Vi ricordiamo
che scegliendo il SI si dichiara di voler cambiare le
leggi approvate mentre scegliendo il NO di lasciare
tutto com'è.
Di seguito i 4 quesiti
proposti:
1) Privatizzazione
dell'acqua, primo quesito su Modalità
di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza
economica. Abrogazione: la proposta è labrogazione
dellart. 23 bis (dodici commi) della Legge n.
133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi
pubblici di rilevanza economica. Secondo la legge la
gestione del servizio idrico puo' essere affidata a
soggetti privati attraverso gara o società a
capitale misto pubblico-privato in cui il privato viene
scelto attraverso gara e detiene almeno il 40% del capitale.
2) Privatizzazione
dell'acqua, secondo quesito su "Determinazione
della tariffa del servizio idrico integrato in base
all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione
parziale di norma: la proposta è l'abrogazione
dell'articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006
per quel che riguarda la parte che sostiene che "la
tariffa per il servizio idrico va determinata in base
all'adeguatezza della remunerazione del capitale
investito. In sostanza secondo la legge approvata
un gestore puo' caricare sulla bolletta fino al 7% in
più senza che questo venga investito per migliorie
sull'infrastruttura.
3) Energia nucleare,
terzo quesito su Nuove centrali per la produzione
di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme:
la proposta è l'abrogazione del "decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante
per effetto di modificazioni ed integrazioni successive,
recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,
la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione
della finanza pubblica e la perequazione tributaria,
limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1,
lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di
impianti di produzione di energia nucleare".
4) Legittimo impedimento,
quarto quesito ovvero "abrogazione dell'articolo
1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l'articolo 1 della
legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni
in materia di impedimento a comparire in udienza".
Ogni quesito sarà
contraddistinto da una scheda di colore diverso, ovvero:
* Rosso e giallo per i quesiti sullAcqua pubblica;
* Grigio per il quesito sul nucleare;
* Verde chiaro per il quesito sul legittimo impedimento.
Il referendum è
valido se partecipano al voto il 50% + 1 degli aventi
diritto; i seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 il 12
giugno e dalle 7 alle 15 il 13.
Vota SI per
dire NO AL NUCLEARE: A DIFESA DELLA NOSTRA SALUTE MA
SOPRATTUTTO QUELLA DEI NOSTRI FIGLI. E per dimostrare
che non siamo stupidi e che si possono usare i fondi
per la costruzione e mantenimento delle centrali nucleari
in maniera decisamente migliore, senza creare inquinamento
di alcun tipo e per produrre molta più energia
di quanta ne possa fare il nucleare.
Per quanto una centrale nucleare venga costruita seguendo
i più avanzati e attuali criteri di sicurezza,
può sempre accadere limprevedibile: anche
la centrale di Fukushima in Giappone era stata costruita
seguendo le norme più severe e attuali del tempo.
Inoltre le centrali nucleari hanno bisogno di tantissima
acqua per raffreddare le barre di uranio: la Francia
usa quasi il 40% dellacqua potabile per raffreddare
i suoi reattori nucleari. Noi ci troviamo ancora nelle
condizioni di avere regioni come la Sicilia che in estate
rimangono prive di acqua dai rubinetti.
Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
DELLACQUA, PERCHE CONTINUI AD ESSERE UN
DIRITTO E NON UN PRIVILEGIO
Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO
IMPEDIMENTO, PERCHE ANCHE CHI HA PIU POTERE
POSSA ESSERE PROCESSATO COME CHI NON CE LHA
Il referendum
passa se viene raggiunto il quorum. E necessario
che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Per
questo il governo adotterà la tattica del non
andare a votare per far fallire il referendum.
Ma questa è lunica occasione per rispolverare
la vostra tessera elettorale e dire la vostra opinione.
Per questo dovete pubblicizzare voi il referendum con
amici e conoscenti.
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"Siamo la Provincia
più ridicola d'Italia": allarme sul fallimento della
Bat |
23/05/11 |
Uffici sparsi
tra Barletta e Trani, due milioni e mezzo per l'affitto.
La denuncia parte dalle associazioni civiche che ora
chiedono un referendum.
Fra tre litiganti
non gode nessuno. Nella Bat è così dal
2009, anno in cui a giugno erano state celebrate le
prime elezioni. Ventiquattro mesi più tardi,
la "decisione sciagurata per non si sa quali accordi
politici sottobanco" di sistemare gli uffici provinciali
fra Barletta e Trani, anche se la sede legale della
nuova amministrazione è ad Andria. Rare volte
la logica trionfa nelle assemblee politiche.
La denuncia è di Associazioni
civiche andriesi, movimento guidato da Sabino Montaruli:
"Eravamo la periferia di Bari, adesso siamo diventati
la provincia più ridicola d'Italia". E inutilmente
costosa, inoltre. A fare i conti in tasca alla giunta
Ventola, sono due consiglieri del gruppo Misto: Pina
Marmo e Leonardo Lonigro. Per i tre immobili presi
in affitto - due a Trani e uno a Barletta - , nei prossimi
sei anni dovranno essere sborsati qualcosa come 2 milioni
500 mila euro.
Marmo e Lonigro predicano "prudenza":
"Una simile esposizione finanziaria rischia di
compromettere l'esistenza stessa della Bat". Eppure,
fanno notare, nella "dotazione patrimoniale"
della Sesta provincia "sono stati acquisiti tra
gli altri un appartamento in via La Pira e parte dell'istituto
psicopedagogico, entrambi a Trani". Non erano sufficienti,
evidentemente. Tuttavia potevano essere utilizzati senza
spendere il becco di un quattrino. Tanto più
che dei due edifici tranesi in locazione, solo uno -
quello di viale De Gemmis - ospita dipendenti pubblici,
ma nello stesso palazzo sono vuoti "molti spazi".
Il risultato? "Disseminare gli
uffici per tutto il territorio costringe i cittadini
ad un pellegrinaggio estenuante in giro per le città
della provincia". Sei sono a Barletta: prefettura,
guardia di finanza, Agenzia delle entrate, polizia stradale,
Inail, Coni; tre ad Andria: giunta e consiglio provinciale,
Inps, Asl; uno a Trani: il tribunale.
Accade questo, inevitabilmente, quando il capoluogo
è diviso tre. Fra tira e molla da un campanile
all'altro, che sembrano destinati a non avere una fine.
Meno che mai lieta. Alle ultime comunali in quel di
Barletta, per dirne una, succede che Nicola Maffei,
il sindaco ritornato sindaco, deve dare in pasto a Facebook
il suo certificato di nascita per dimostrare di essere
barlettano doc ed esorcizzare i dubbi insinuati dal
centrodestra fra gli elettori. Può succedere,
invece, che un giorno o l'altro gli andriesi scelgano
d'imboccare la strada del referendum popolare perché
sia stabilito una volta per tutte se vogliono fare parte
della Bat.
Montaruli non ha dubbi: "Vincerebbero
i no. Nella maggioranza dei casi deciderebbero di uscire
fuori da questa provincia, che è una fabbrica
di poltrone e basta. Associazioni civiche vorrebbe organizzarlo,
il referendum. Ma non è possibile, perché
manca il regolamento riferito alla consultazione popolare.
Regolamento che però, il comune di Andria non
vuole approvare. Consiglieri giovani e vecchi volponi,
fanno orecchie da mercante. E quelli di Bisceglie intanto,
continuano a strizzare l'occhio alla provincia di Bari".
Una Bat sull'orlo del crac. (Fonte
bari.repubblica.it)
|
PROTESTA FIERA DI
APRILE ANNO 2011 - ANDRIA. SARA' SCIOPERO |
26/04/11 |
Oggetto: Proclamazione
Sciopero Commercianti Ambulanti autorizzati ad occupare
un posteggio nella Fiera di Aprile anno 2011.
Nonostante i continui incontri avuti
con la Pubblica Amministrazione comunale, in merito
alle numerose problematiche emerse per la Fiera di Aprile
anno 2011, le quali hanno determinato la mancata scelta
del posteggio da parte di tutti i 150 operatori titolari,
con la presente siamo a comunicare che i giorni 28,
29 E 30 APRILE 2011 gli operatori ambulanti manifesteranno
il loro dissenso per le scelte operate dalla Pubblica
Amministrazione nel seguente modo:
- Sciopero della Categoria con punto
di incontro alle ore 16,30 in Piazza Vittorio Emanuele
(Piazza Catuma) - ore 17,30 partenza corteo da Piazza
Catuma lungo Corso Cavour verso Largo Torneo - da Largo
Torneo verso Piazza Catuma attraversando Corso Cavour
ove sosterà con interventi al megafono della
Categoria e Assemblea permanente.
Il corteo sarà anticipato da un'autovettura munita
di megafono e la stessa manifestazione di protesta sarà
tenuta, con le stesse modalità per tutti i tre
giorni della Fiera (giovedì 28, venerdì
29 e sabato 30 aprile 2011).
Si invitano le Autorità in indirizzo a voler
predisporre opportuno servizio d'ordine per garantire
lo svolgimento pacifico della Manifestazione come nelle
intenzioni degli organizzatori.
Allo sciopero aderiscono le Associazioni di Categoria:
FEDERCOMMERCIO - FIVA CONFCOMMERCIO - UNIMPRESA BAT.
Grati per quanto vogliate predisporre porgiamo cordiali
saluti.
Andria, 26 aprile 2011
FEDERCOMMERCIO - Riccardo FORTUNATO
Tel. 327.2905211
FIVA-CONFCOMMERCIO - Gaetano LISO
3358036828
UNIMPRESA BAT - Sebastiano TORTORA
3294273559
|
Acqua, ancora pressione
ridotta dal 13 al 19 aprile |
04/04/11 |
Per consentire lavori
di manutenzione alla galleria Pavoncelli dellacquedotto
del Sele Acquedotto Pugliese ridurrà la pressione
nelle reti a servizio degli abitati di Andria, Bisceglie,
Canosa di Puglia, Minervino Murge, Margherita di Savoia
e Trani, dal 13.04.11 al 19.04.11.
Gli abbassamenti di pressione si verificheranno
nellarco dellintera giornata per ciascuno
dei giorni citati dalle ore 13.00 alle ore 05.00.
Al fine di limitare gli eventuali disservizi,
Acquedotto Pugliese provvederà alla fornitura
integrativa di acqua mediante autobotti, su segnalazione.
Acquedotto Pugliese raccomanda di razionalizzare
i consumi, evitando gli usi non prioritari dellacqua
nelle ore interessate dalla interruzione idrica. I consumi,
infatti, costituiscono una variabile fondamentale per
evitare eventuali disagi.
LAcquedotto Pugliese si scusa per
eventuali disagi, determinati dalla necessità
di rendere la gestione del servizio idrico integrato
sempre più rispondente alle esigenze della clientela.
Per informazioni è possibile chiamare
il numero verde 800 735.735 oppure consultare la sezione
Che acqua fa su http://www.aqp.it.
|
Spacciano marijuana
davanti la stazione ferroviaria |
22/03/11 |
Li hanno sorpresi a
spacciare marijuana allingresso della stazione ferroviaria
e per questo sono finiti in carcere. Si tratta di due
20enni, uno già noto alle forze dellordine
e laltro incensurato, entrambi di Andria, arrestati
ieri sera in quel centro dai Carabinieri della locale
Compagnia con laccusa di detenzione ai fini di spaccio
di sostanze stupefacenti.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile,
nel corso di uno specifico servizio, hanno notato unautovettura
fermarsi davanti lingresso della stazione, dalla
quale scendevano tre individui verosimilmente per attendere
qualcuno. Pochi minuti più tardi, infatti, è
sopraggiunta unauto con a bordo i due ventenni,
uno dei quali, sceso dal mezzo, si è avvicinato
al trio e dopo aver ceduto un involucro in cambio di una
banconota, ha fatto ritorno al veicolo per ripartire.
A questo punto gli operanti sono usciti allo scoperto
e hanno bloccato entrambi. Uno di loro, però, pur
di sottrarsi alla cattura non ha esitato ad aggredire
un militare prendendolo a calci e riuscendo a guadagnare
la fuga, durante la quale si è sbarazzato di una
dose di marijuana, poi recuperata dagli inseguitori.
La perquisizione del giovane fermato, ha
permesso di rinvenire 200 euro in banconote di vario taglio,
nonché una lista dello spaccio, ovvero
un bigliettino sul quale erano annotate somme di denaro
e nominativi attestanti lattività illecita.
Unaltra dose di marijuana, invece, è stata
rinvenuta nelle mani dellacquirente, poi segnalato
alla Prefettura di Bari quale assuntore di stupefacenti.
Le ricerche del fuggitivo sono terminate poco dopo, quando
il giovane è stato rintracciato presso la propria
abitazione e tratto in arresto.
I due sono stati poi associati presso la
casa circondariale di Trani, mentre la droga, la lista
dello spaccio e il denaro, ritenuto provento dellillecita
attività, sono stati posti sotto sequestro.
|
UN MILIONE DI EURO:
TANTO COSTA IL DECENTRAMENTO DEGLI UFFICI DELLA PROVINCIA
BAT |
03/03/11 |
Oggi 2 marzo 2011 siamo
stati ricevuti dall'Assessore provinciale Pompeo Camero
nella Sala Consiliare della Provincia Bat, ad Andria. C'era
la nostra delegazione in rappresentanza delle Associazioni
Civiche Andriesi, alcuni "spettatori" e qualche
"noto" consigliere provinciale che tentava di
nascondersi per non essere visto, pur conoscendoci molto
bene. Tornando all'incontro odierno il risultato è
che i nostri sospetti si sono trasformati in una triste
realtà e le nostre preoccupazioni sono state tutte
confermate. Oggi apprendiamo dagli Organi di Stampa che
la maggior parte degli Uffici provinciali con Assessori,
Dirigenti e personale al seguito, sono già stati
trasferiti nei comuni di Barletta e di Trani, con inaugurazione
ufficiale giovedì e venerdì prossimi.
Abbiamo stimato che questo "giochetto" costa alla
Comunità Provinciale UN MILIONE DI EURO, tra costi
di locazioni di immobili privati, arredi, utenze e compagnia
cantante.
Questo è il regalo alla Città di Andria; tanto
costa l'umiliazione per la nostra Popolazione che è
stata trattata dai politici locali da carta straccia, privata
della propria dignità.
Perché tutto questo?
Chi sta condividendo lo svuotamento totale della Sede Legale
per poi trasferirla completamente nella città di
Barletta, seppur questa continua a presentare ricorsi su
ricorsi, venendo meno a qualsiasi accordo?
Non sappiamo cosa succederà ora ma siamo certi che
tutti il Popolo andriese è stato ferito e tradito
proprio dai propri rappresentanti politici, tutti.
Il Presidente della Provincia deve tutto alla nostra città
e non può assumere queste decisioni che non sono
previste né dallo Statuto, né dalla legge
Istitutiva né tantomeno dal Policentrismo che prevede
tutt'altro, anche se si continua a barare.
A questo punto è chiaro che non è questa la
Provincia che tutti volevamo; questa è la provincia
degli sprechi che si sta rivelando la "più vecchia"
di tutte anche se la più giovane.
Queste amare eredità che saranno tramandate ai nostri
posteri hanno precise responsabilità e i nomi e cognomi
dei traditori sono chiari a tutti.
Nei prossimi giorni gli aggiornamenti sulle iniziative da
intraprendere.
Andria, 2 marzo 2011
Le Associazioni:
"Io Ci Sono!" - "Pro Andria Sesta Provincia"-
"Libertà è Partecipazione" - "Libera
Associazione Civica" - "Cittadini di Andria"
- "Comitato Quartiere Europa" - "C.S.U./Cittadini
Socialmente Utili" - "Associazione del Borgo Antico"
- "Una città in Movimento" - "Fuori
dal Giro" - "Comitato Audax" - "Associazione
Aristarco Scannabue"
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PUGLIA: NEVE E FREDDO
PUNGENTE. SABATO FIOCCHI A BASSA QUOTA |
25/02/11 |
"L'ondata di freddo
che sta interessando la nostra Penisola ed in particolare
le regioni centro meridionali adriatiche non accennerà
ad attenuarsi prima di domenica," dice Francesco Nucera
del portale 3bmeteo.com. "Dopo una fase sottotono,
proprio sul finire di stagione segnaliamo un colpo di coda
invernale. Si è andato formando negli ultimi giorni
un canale molto freddo, continua Nucera, entro il quale
discende una massa d'aria di origine artica. E quando le
correnti tendono a provenire dai quadranti orientali, questa
regione rischia di battere veramente i denti."
EVOLUZIONE SULLA PUGLIA. "La situazione
meteo è destinata a subire un ulteriore peggioramento
nel fine settimana. Questo in concomitanza del sopraggiungere
di un nucleo di aria più fredda siberiana" dice
Nucera. Dopo la relativa tregua di Venerdi, tra la sera
e la notte su sabato giungerà il nucleo gelido determinando
un peggioramento. Avremo qualche fenomeno sparso che, stante
l'ulteriore calo termico, potrebbe risultare nevoso a quote
molto basse e prossime al piano su Tavoliere e Murge. Nevicate
più cospicue tra Daunia e Gargano. Fiocchi non esclusi
forse anche a Foggia.
I valori si assesteranno sotto le medie del periodo; massime
comprese tra 2 e 7°C, leggermente superiori sul Salento.
Domenica mattina gelate anche in pianura.
DOMENICA MIGLIORA: Domenica la pressione
tornerà ad aumentare e le condizioni meteo saranno
nettamente migliorate. Si tratterà però di
una breve tregua perchè un nuovo peggioramento da
Ovest è atteso per Lunedì in concomitanza
però di un aumento termico.
PRIMAVERA LONTANA? Non è ancora
l'ora del cambio di stagione, non deponete i cappotti negli
armadi dice Nucera; anche in seguito l'Italia potrebbe essere
ancora nel mirino degli attacchi freddi ed instabili dal
Nord Europa con una prima decade di Marzo che sarà
tutt'altro che votata alla Primavera.
3bmeteo è considerato uno dei principali portali
meteo in Italia visitato da circa 2 milioni di utenti unici
al mese. Caratteristica fondamentale un nuovo modo di fare
meteorologia di qualità integrando ai calcoli e ai
modelli automatici previsioni consolidate da un intervento
umano e manuale che aumenta considerevolmente l'attendibilità
del dato. Fondamentale anche il dettagliato giornale meteo
con articoli, analisi tecniche e approfondimenti multi giornalieri,
analisi sul territorio italiano ed estero, anche extraeuropeo.
|
Acqua, pressione ridotta
nei primi otto giorni di marzo |
23/02/11 |
Per consentire lavori
di manutenzione alla Galleria Pavoncelli dellacquedotto
del Sele, Acquedotto Pugliese ridurrà la pressione
dal 1 all8 Marzo c.a. nelle reti a servizio degli
abitati di Andria, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino
Murge, Margherita di Savoia e Trani.
Gli abbassamenti di pressione si verificheranno
nellarco dellintera giornata per ciascuno dei
giorni citati dalle ore 13.00 alle ore 05.00.
Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli
stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente
capacità di accumulo.
Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti
dellarea interessata di razionalizzare i consumi,
evitando gli usi non prioritari dellacqua nelle ore
interessate dalla interruzione idrica. I consumi, infatti,
costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali
disagi.
Al fine di limitare gli eventuali disservizi,
Acquedotto Pugliese provvederà alla fornitura integrativa
di acqua mediante autobotti, su segnalazione.
Per informazioni chiamare il numero verde
800.735.735 o consultare la sezione Che acqua fa
su www.aqp.it.
|
Barletta e Andria: mobilitazione
contro l’inquinamento |
16/02/11 |
Mentre lintera
classe politica barlettana è concentrata su una campagna
elettorale autoreferenziale e priva di qualsiasi progettualità
in grado di risolvere i numerosi problemi che attanagliano
il nostro territorio, noi come Coordinamento provinciale
continuiamo ad occuparci delle criticità ambientali
e purtroppo riscontriamo dal sito dellARPA Puglia
un continuo peggioramento della qualità dellaria
dovuta allo sforamento di emissioni nellaria di PM10
(rappresentato da un insieme di sostanze solide e liquide
con diametro inferiore a 10 micron nocive per la salute)
causate dal traffico veicolare e dalla presenza di impianti
industriali.
Quello che si evince dal sito dellARPA, facilmente
consultabile,è che dalla data del 1 gennaio al 13
febbraio di questanno ci sono stati a Barletta ben
12 giorni in cui le emissioni di PM10 hanno superato i valori
stabiliti dalla legge che è di 50 ug/m3. Mantenendo
questa media arriveremmo alla fine dellanno con 97
superamenti del limite, triplicando quasi il limite di 35
sforamenti annui previsto dal Decreto Ministeriale n.60
del 2 aprile 2002 e anche dallUnione Europea. Altro
dato estremamente preoccupante è che dallinizio
dellanno ad oggi la media giornaliera monitorata ad
Andria e Barletta di PM10 è superiore al limite giornaliero
medio annuo fissato dallUnione Europea in 40 ?g/m3.
Quello che più allarma è che gli sforamenti
di PM10 in alcuni giorni di febbraio hanno raggiunto come
media giornaliera i 100 ug/m3, cioè il doppio dei
parametri stabiliti dalla normativa italiana ed europea.
Chiaramente in questa situazione non si trova solo la città
di Barletta ma anche città come Andria che hanno
una situazione peggiore visto che i giorni di sforamento
di PM10 sono 14.
In tutta questa vicenda quello che accomuna le due città
è il completo silenzio delle istituzioni e dei partiti,
tutti incapaci di mettere in campo una qualsiasi iniziativa
che rimetta al centro dellagenda politica la questione
ambientale che riguarda direttamente la salute e il miglioramento
della qualità della vita dei cittadini.
E curioso vedere a Barletta candidati alle primarie
del centro-sinistra come il dott. Carpagnano che organizzano
iniziative contro le malattie cardiovascolari non dire assolutamente
nulla sulle cause di queste malattie, molto spesso provocate
proprio dallinquinamento dellaria che respiriamo.
In queste ultime settimane con linizio della campagna
elettorale assistiamo a Barletta ad una evaporazione delle
istituzioni, al blocco totale di qualsiasi attività
della macchina amministrativa, a partiti di entrambi gli
schieramenti completamente impegnati a garantire la perpetuazione
di un ceto politico completamente distante dai bisogni di
un intero territorio.
Per questo chiediamo con forza ai Sindaci Maffei e Giorgino
e allAssessore provinciale allecologia della
BAT Cefola che intervengano per risolvere questa situazione
perché non è possibile che continuino a restare
in silenzio davanti ad una emergenza ambientale che ha ricadute
pesantissime sulla salute dei cittadini.
Noi crediamo sia possibile intervenire subito, magari bloccando
luso della macchina nelle zone a maggior traffico
veicolare per cercare di riportare i valori nella norma.
Abbiamo bisogno nel breve periodo di un Piano traffico che
ridisegni completamente lidea di mobilità garantendo
una reale sostenibilità ambientale, puntando sul
potenziamento del trasporto pubblico, incentivando luso
della bicicletta, chiudendo in modo permanente ampie zone
del centro urbano.
E necessario che a Barletta aziende come Timac e la
cementeria Buzzi Unicem facciano la loro parte visto che
gli sforamenti di PM10 non sono dovuti solo a traffico veicolare
ma anche alla presenza di questi siti industriali che forse
credono di poter continuare ad inquinare senza doverne mai
rispondere.
Si chiede anche la messa in funzione del veicolo di analisi
mobile attualmente abbandonato a Barletta che monitorizzi
tutta la città, lo spostamento della centralina di
controllo dellaria sita nello Stadio Lello Simeone
con annesso ampliamento di analisi dato che sinora monitorizza
solo lNO2 e O3.
Inoltre chiediamo un incontro pubblico con i Sindaci Maffei
e Giorgino, lAssessore provinciale allecologia
della BAT e i tecnici dellARPA PUGLIA.
Tutto questo purtroppo a Barletta non può essere
portato avanti da un assessore allambiente Filannino
che ha dimostrato in questi mesi scarsa efficacia né
tanto meno da un dirigente allambiente, Mastrorillo,
che andrebbe sostituito con tecnici qualificati ad affrontare
le criticità ambientali che il nostro territorio
vive.
Per questo noi del Coordinamento No Biomasse e
Inceneritori e della Rete Unire le Lotte
lanciamo sia a Barletta che ad Andria dei presidi, per ridare
centralità alle questioni ambientali, partendo proprio
da Barletta per giovedì 17 febbraio alle ore 17.00
sotto il Palazzo di Città a cui invitiamo tutti a
partecipare.
Felice Brescia, Giovanni Del Mastro, Dino
Leonetti, Francesco Scatigno
Coordinamento No Biomasse e Inceneritori
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CARNEVALE 2011:ADESIONI
PER CARRI E GRUPPI MASCHERATI ENTO IL 25 FEBBRAIO |
14/02/11 |
Scadrà il prossimo 25 febbraio il
termine utile per presentare la richiesta di partecipazione
al Carnevale 2011 nelle categorie Carri Allegorici, Gruppi
Mascherati e Maschere singole. Lo ha deciso la Giunta Municipale
approvando, questo pomeriggio, gli indirizzi sulle modalità
di partecipazione. Ad esaminare le proposte sarà
la Commissione Tecnica, mentre sarà la Giuria itinerante,
composta da 7 persone, e nominata dal Sindaco Giorgino,
ad assegnare i premi.
Le domande di partecipazione devono essere
inviate al Comune di Andria-Servizio Cultura-Palazzo di
Città-Andria.
Nel regolamento della manifestazione sono
indicate le somme dei rimborsi spese ai partecipanti e i
premi da assegnare (1.000 euro per i carri, 500 per i gruppi
mascherati, 300 per la maschera singola e 300 per la migliore
maschera femminile).
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PUBBLICATO IL BANDO
PER PARTECIPARE AL 3^ FESTIVAL NAZIONALE IL GIULLARE |
14/02/11 |
Dopo il successo delle
passate edizioni, l’Associazione Promozione Sociale e Solidarietà
di Trani ha avviato la macchina organizzativa della terza
edizione del festival "Il Giullare, il disagio che
mette a disagio". Il festival si svolgerà come
ogni anno nella città di Trani dal 18 al 24 luglio
2011 ed ha come obiettivo fondamentale quello di promuovere
una cultura dell'accessibilità globale nella profonda
convinzione che il rispetto verso ogni differenza si ha
solo se a tutti vengono offerte pari opportunità
e possibilità. Il Giullare diventa così un'occasione
di ampio respiro per poter sperimentare attraverso il teatro
in primis, e con tutti gli eventi collaterali poi, percorsi
possibili di integrazione, occasioni reali di incontro,
riflessione, testimonianza.
Il festival , in questa edizione, sarà realizzato
grazie ad una parte dei fondi del 5x1000 che tanti amici
hanno deciso di devolvere alla nostra Associazione, nella
certezza che a questi si possano aggiungere contributi pubblici
e privati.
Per questa edizione la prima grande novità,
oltre alle altre che vi suggeriamo di seguire costantemente
sul nostro sito www.ilgiullare.it e sulla nostra pagina
Facebook “Il Giullare”, riguarda la denominazione dell’iniziativa
che da “Festival nazionale del teatro del disabile” si trasforma
in “Festival nazionale del teatro contro ogni barriera”.
Oltre al festival, come è ormai nel format
dell’intera manifestazione, prevediamo una serie di eventi
collaterali e tra questi verrà riproposto il concorso “Il
Giullare a scuola”, concorso artistico sull’integrazione
sociale, e il Premio Nazionale “Il Giullare”, con il quale
attraverso un sondaggio on-line verrà decretato un vincitore
tra personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura,
della televisione e normale cittadini che per svariati motivi
si sono contraddistinti per il loro impegno di integrazione.
Anche in questa terza edizione per partecipare al festival
è necessario chiedere di essere ammessi ad una selezione
attraverso un Bando che è stato pubblicato sul nostro sito
web e che chiediamo possa essere diffuso attraverso i vari
siti e portali di tutta Italia che sono disposti a darne
notizia o a inserire un link per il nostro sito. Nella seconda
edizione il bando è stato ospitato da molti Centri Servizi
al Volontariato di Italia, da siti istituzionali (come il
Comune di Torino, Comune di Massafra, Osservatori delle
Politiche Sociali), da portali e testate giornalistiche
on line, da siti di teatro e tematici per cittadini diversamente
abili, da siti di cooperative, associazioni , ecc.
Come sempre il bando prevede la selezione
di 6 compagnie teatrali, composte da attori diversamente
abili e non , provenienti, in base alle domande che giungeranno,
2 dal Nord, 2 dal centro e 2 dal Sud Italia. La compagnia
vincitrice riceverà un premio in denaro di 2000,00 euro
da investire in ulteriori percorsi di integrazione.
Nel bando vi sono tutte le info utili per contattarci e
per poter richiedere chiarimenti.
Il link dove si può scaricare il bando
e tutti gli allegati è il seguente: www.ilgiullare.it/index.php/come-si-partecipa.html
Il
sito web del Centro Jobel: www.centrojobel.it
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Andria, smantellato
traffico di droga da 6 mln anno: 30 arresti |
25/11/10 |
Smantellato nel barese
un traffico di droga da oltre 6 milioni di euro all'anno:
un blitz della polizia ad Andria ha condotto all'arresto
di 30 persone, stroncando il giro d'affari del clan La Penna.
La vasta operazione anti-droga - sottolinea la squadra mobile
di Bari - ha smantellato uno dei più grandi market
della droga della Puglia gestito da una pericolosa organizzazione
criminale di Andria. Oltre 200 poliziotti della questura
di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale antimafia
del capoluogo pugliese, hanno eseguito una trentina di ordini
di custodia cautelare con l'accusa di associazione per delinquere
finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L'organizzazione, con a capo il pregiudicato Emanuele Lapenna,
controllava l'intero mercato del traffico e spaccio delle
sostanze stupefacenti ad Andria. Alle attività operative
hanno partecipato anche unità cinofile antidroga,
il reparto prevenzione crimine e un elicottero della polizia
di Stato. L'operazione è stata denominata "Ciclope",
dall'occhio delle telecamere utilizzate nel corso dell'inchiesta
per documentare l'attività illecita che fruttava
al clan Lapenna anche 500mila euro al mese, circa 6 milioni
di euro all'anno. Sequestrati ingenti quantitativi di droga.
Sequestrati oltre 5 chilogrammi di cocaina ed eroina e fucili
a canne mozze.
A capo dellorganizzazione
criminale cera Emanuele Lapenna, di 38 anni, pluripregiudicato,
che riusciva a guadagnare circa sei milioni di euro lanno,
spacciando circa 800 dosi di droga al giorno.
Ulteriori indagini sono ancora in corso per
assicurare tutti i complici alla giustizia.
|
ANDRIA: SI VIAGGIA VERSO
I 100 MILA ABITANTI, GIA' AL 4° POSTO TRA LE CITTA'
CAPOLUOGO PIU' POPOLOSE DELLA PUGLIA |
11/11/10 |
Talvolta la Statistica
dice che: "se metti un soggetto con i piedi nel frigorifero
e la testa nel forno, raggiungi la temperatura ideale".
Spesso questa simpatica tesi è vera, soprattutto
nelle statistiche economico-finanziarie o in quelle politiche
ma in altri casi ciò non è vero, come nel
caso della popolazione in quanto quelli sono i nati e quelli
sono i morti: non esiste via di mezzo, purtroppo.
A parte gli scherzi parliamo di una cosa seria.
Andria sta per raggiungere la meta dei CENTOMILA ABITANTI.
Sono anni che sentiamo dire: "possibile che in una
città di quasi centomila abitanti e bla, bla, bla".
Fra poco quel "quasi" certamente scomparirà,
tranne che la popolazione non sia nuovamente decimata, come
accadde nel 1528, quando, a causa di un'epidemia di peste,
saccheggi ed incendi ad opera delle truppe francesi, la
popolazione venne decimata scendendo da 25.000 abitanti
a circa 7.000 ma questo, oggi, crediamo sia molto improbabile
e l'unico pericolo reale che si corre è che l'eventuale
decimazione sia solo dovuta ad un continuo abbandono della
città da parte di giovani che cercano altrove il
lavoro e lo sviluppo che quì non c'è.
Fra poco, quindi, potremo essere centomila e questo è
un numero non nuovo nella nostra lunga storia cittadina:
centomila, infatti, furono i ducati pagati da Fabrizio Carafa,
conte di Ruvo, che nel 1552 acquistò la città
di Andria, corredata di diritti e privilegi, compreso Castel
del Monte.
(Quiz: chi è il nuovo "Carafa" andriese?)
Se qualcuno, in effetti, approfondisse le vicende storiche
della nostra città potrebbe rendersi conto che tutto
ciò che accade oggi o è accaduto nel recente
passato nella nostra Comunità non è dovuto
al caso, perché il caso non esiste; le analogie sono
impressionanti e il concetto di "una città in
vendita", da tutti i punti di vista, emerge sempre
prepotentemente.
La domanda, quindi, è questa: ce la faremo a diventare
100.000 entro l'anno 2010?
Guardando i numeri e gli incrementi della popolazione pare
un obiettivo fattibile seppur non proprio facile.
Sicuramente inutile sarebbe oggi un appello a concepire
figli, perché non faremmo in tempo a vederli nascere
quest'anno, però non disperiamo e anche se non ce
la faremo, il primato non ce lo toglierà nessuno
il prossimo 2011, epidemie ed emigrazioni permettendo.
Andria, 4 novembre 2010 Area Comunicazione
Associazione "Io Ci Sono!"
Andria
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Nuovi codici di avviamento
postale nella Bat |
21/10/10 |
Dal 29 ottobre sono in
vigore i nuovi codici di avviamento postale per 146 comuni
e 123 frazioni. Il cambio del CAP da parte di Poste Italiane
è stato necessaro per via delle variazioni amministrative
intervenute di recente in Italia con la costituzione delle
nuove province tra cui la sesta provincia pugliese e quelle
di Monza e di Fermo. Avremo tempo ancora 6 mesi per abituarci,
fino ad aprile resteranno in vigore i vecchi codici d'avviamento,
poi andranno definitivamente in disuso.
Un cambiamento che non sarà drastico
ma che avverrà entro sei mesi in cui dovremo abituarci
a dimenticare le vecchie numerazioni.
Ecco l'elenco dei nuovi CAP nella BAT:
ANDRIA 76123, BARLETTA 76121,
TRANI 76125, Bisceglie 76011, Canosa di Puglia 76012,
Margherita di Savoia 76016, Minervino Murge 76013, San Ferdinando
di Puglia 76017, Spinazzola 76014, Trinitapoli 76015.
|
Trani Sposi, lo stemma
della provincia sul manifesto non è quello ufficiale |
21/10/10 |
Il"Comitato Audax
pro-Referendum a tutela dei diritti di partecipazione"
di Andria ci segnala un errore nel manifesto e negli striscioni
presenti in città per la manifestazione Trani Sposi
2010.
Ecco la nota integrale
pervenutaci:
SESTA PROVINCIA:
Volevo un gatto nero, nero, nero, mi hai dato un gatto bianco
ed io non ci sto più
Volevo un gatto nero, nero, nero, mi hai
dato un gatto bianco ed io non ci sto più: sembra
questa la canzoncina che ossessiona la mente di alcuni politici
che continuano a cantare quel motivetto che non più
fa dudu-dudu dudu-dudu-dudu-du ma btbt-btbt btbt-btbt-btbt-bt.
Allorquando il Consiglio Comunale decise di non decidere
e sancì l'annessione di Andria alla Provincia di
Barletta fummo noi ad affermare che in quella seduta di
consiglio comunale del dicembre 2007 si stava consumando
una farsa, più o meno celata, della maggior parte
dei Consiglieri comunali di voler comunque far parte del
nuovo Ente "a prescindere", incuriosendo non poco
i cittadini che gremirono la Sala Consiliare, nella circostanza
manifestatasi troppo piccola, e protestavano.
Prevalse, allora, l'illusione che la serietà, la
coesione, lo spirito di aggregazione di una Comunità
che voleva crescere, prevalessero su qualsiasi altro interesse
soprattutto "politico" e di "resa dei conti"
ma tutto ciò, proprio come da noi anticipato, è
svanito nel nulla.
Ancor oggi tutti i nodi sono nel pettine e nessuno sarà
in grado di scioglierli, alimentando solo il ridicolo e
rendendo questa Provincia ancor più inutile di quanto
non si prospettasse.
Sempre noi fummo coloro che, unitamente ad altri che poi
sono approdati su altri comodi lidi ed hanno gettato nel
fuoco i loro principi e il loro spirito critico, invitammo
ad un Referendum Popolare per valutare la volontà
del Popolo ma anche questa era una strada scomoda che sono
la città di Corato intraprese, con il risultato che
ben conosciamo.
Se a Bisceglie si costituiscono Comitati contro questa Provincia
e se anche alcuni importanti Sindacati si manifestano contro
questa istituzione che non sta facendo altro che svolgere
quei compiti che, sul territorio, avrebbero dovuto essere
svolti da altri organismi già presenti, come il Patto
Territoriale e le sue tante e clientelari Agenzie collegate
piuttosto che l'Agenzia Puglia Imperiale, ormai svuotata
dei suoi contenuti o da un cosiddetto Piano di Area Vasta
che doveva stravolgere il nostro territorio ma che, anch'esso,
si è mostrato un carrozzone dove occupare posti di
rilievo e di visibilità difficilmente guadagnabili
sul campo da parte di soggetti poco portati al lavoro e
alla fatica, è la naturale conseguenza delle azioni
di una classe politica infantile ed incapace che pensa solo
a se stessa.
Oggi è innegabile che questa Provincia non esiste
più e che rappresenta solo un altro bubbone burocratico
dispendioso ed inutile.
Se fossimo i primi, in Italia, ad abolire la Provincia sarebbe
una bella notizia e forse ci imiterebbero in tanti, altro
che quei politici cialtroni che ne fanno uso solo in campagna
elettorale sulle Tv nazionali.
Questa si che sarebbe la vera notizia, non i banchi sponsorizzati.
Forse dovremmo mettere una bella targhetta sulla fronte
dei nostri politici con su scritto: "SCUSATE, SONO
INCAPACE MA SONO STATO ELETTO"
Cordiali saluti.
Andria, 21 OTTOBRE 2010 Ufficio Comunicazione
Il Comitato Audax aderisce al Circuito www.libereassociazioni.it
|
AZIENDA EDILE EVADE
40MLN DI EURO AD ANDRIA |
03/10/10 |
Una verifica fiscale della Guardia di Finanza
ad un'azienda edile di Andria ha portato alla scoperta dui
una maxi-evasione e al recupero a tassazione di circa 40
milioni di euro.
Il responsabile dell'azienda finita sotto accertamento,
con numerosi cantieri nel centro-nord Italia, avrebbe occultato
al fisco elementi positivi di reddito pari a circa 40 milioni
di euro ed Iva per 7,4 milioni di euro ed utilizzato fatture
per operazioni inesistenti per circa 15 milioni di euro.
Inoltre, per gli anni d'imposta controllati, sarebbero stati
dstrutti i documenti fiscali e le altre scritture contabili
obbligatorie, e la societa' avrebbe impiegato 19 operai
completamente "a nero", per i quali ha omesso
di versare i contributi previdenziali ed assistenziali e
le ritenute quantificate in circa 325 mila euro.
Il titolare della societa' e' stato denunciato. (AGI)
|
QUANDO LA SIGLA "BT"
VIENE MAL INTERPRETATA. IL "CASO" SCAVOLINI |
03/10/10 |
A qualcuno sembreremo
paranoici; ad altri puntigliosi e ad altri ancora troppo
legati al nostro territorio ma in realtà siamo attenti
osservatori e a favore di una corretta informazione.
Saranno stati sicuramente tantissimi i lettori che, sfogliando
le pagine di noti quotidiani avranno letto un lungo elenco
che riporta i punti vendita della nota Azienda Scavolini,
sparsi in tutte le Province italiane.
Proprio leggendo queste pagine ci siamo accorti che la storica
Azienda di produzione di cucine ha mal interpretato il significato
dell'acronimo "BT".
Infatti proprio quando si elencano i punti vendita nella
nostra Provincia, tra i quali anche quello di Andria, essi
vengono raggruppati sotto la denominazione "PROVINCIA
DI BARLETTA-TRANI".
Grandissimo errore.
La Provincia in questione è costituita dai tre capoluoghi
Barletta-Andria-Trani anziché le sole due città
riportate nel materiale propagandistico (Barletta-Trani).
Alla luce di quanto sopra invitiamo il responsabile commerciale
e marketing della Scavolini a porre rimedio all'errore,
precisando che la Sesta Provincia Pugliese è denominata
"Provincia di Barletta-Andria-Trani", come da
legge istitutiva e Statuto dell'Ente territoriale.
Cordiali saluti.
Le Associazioni: "Io Ci Sono!"
- "Pro Andria Sesta Provincia"- "Libertà
è Partecipazione" - "Libera Associazione
Civica" - "Cittadini di Andria" - "Comitato
Quartiere Europa" - "C.S.U./Cittadini Socialmente
Utili" - "Associazione del Borgo Antico"
- "Una città in Movimento" - "Fuori
dal Giro"
ECCO
LA PAGINA DELLA PUBBLICITA' ERRATA
|
VILLA COMUNALE DI ANDRIA.
I CITTADINI LA VOGLIONO TUTTA RECINTATA |
14/09/10 |
Casualmente abbiamo appreso,
visionando un servizio di una tv privata, che si sarebbe
concluso il sondaggio avviato dal comune di Andria per conoscere
l'opinione degli andriesi sulla recinzione o meno della
villa comunale. Pare che si siano espressi 500 (cinquecento)
cittadini e che la maggioranza di essi avrebbero manifestato
la loro volontà di non vedere recintata la villa.
Fin quì tutto legittimo tranne il fatto che di quei
cittadini apparsi in tv abbiamo visto le immagini e non
ascoltato le loro voci le quali, invece, parlavano della
volontà di vedere recintata la villa comunale così
come lo vogliono cittadini andriesi che ci tengono alla
tutela del più grande polmone verde.
Siamo certi di quello che diciamo e non avremmo alcun problema
a fare il nostro sondaggio anche raccogliendo firme vere
e non solo telefonate, in caso di mancato riscontro.
Molti di noi sono persone di una certa età e ricordiamo
molto bene come veniva tutelata la nostra villa quando c'erano
persone incaricate alla sua cura e sorveglianza.
Si deve tornare a quel tipo di custodia e non affidarsi
alle telecamere che rischiano di allontanare la gente dalla
stessa villa perché non vuole vedersi continuamente
osservata senza alcun motivo.
Per i delinquenti, invece, la recinzione è la soluzione
giusta.
Quest'estate tutti i cittadini andriesi hanno sentito la
forte mancanza della villa non potendone usufruire.
Anche le panchine posizionate sul viale della passeggiata
sono state rimosse e la gente si doveva portare le sedie
da casa per godere di un pò di refrigerio anche se
a contatto con il grande traffico di quella strada.
Questo nostro intervento vuole essere un invito all'Amministrazione
perché la villa sia tutta recintata.
Le Associazioni: "Io Ci Sono!"/Losito
Riccardo e Papagno Pasquale - "Pro Andria Sesta Provincia"/Acquaviva
Raffaele - "Libertà è Partecipazione"/Leonardo
Bianchino - "Libera Associazione Civica"/Vincenzo
Santovito - "Cittadini di Andria"/ Nicola Di Gennaro/Domenico
Muraglia
|
LA CHIESA DI SAN DOMENICO
IN STATO DI ABBANDONO |
03/09/10 |
Per un andriese come
me, che sente nelle viscere il desiderio di veder rinascere
i monumenti storici della propria terra non posso trascurare
una delle più belle, antiche e prestigiose chiese
di Andria, con il suo splendido campanile: quella di San
Domenico.
Della chiesa non rimane molto mentre il campanile, per fortuna,
è stato "salvato".
Ma proprio del campanile voglio parlare.
Forse in molti ricordano che in quel campanile esistevano
degli arredi di altissimo valore storico e patrimoniale.
Che fine hanno fatto?
Dove sono ora?
Sono stati trafugati? Sono conservati da qualche parte?
Perché è stato restaurato solo il campanile
e gli arredi non sono stati recuperati e riposizionati al
loro posto?
Tornando alla bellissima chiesa, lo scempio si è
ripetuto.
Ricordiamo che nelle cripte sotto il pavimento della chiesa
si trovavano le sepolture di numerosi frati domenicani.
Questi frati non potevano certo essere paragonati a dei
Francescani o Cappuccini nel senso che loro erano considerati
dei frati benestanti, quindi non possono essere stati tumulati
senza che fossero accompagnati da arredi funerari di ingente
valore.
Come mai in quei luoghi sono state ritrovate solo ossa umane
e nessun arredo funebre?
La domanda torna obbligatoria: che fine hanno fatto? Qualcuno
ha controllato? Esiste una catalogazione, anche fotografica,
di tali ornamenti preziosi?
Che belle domande ma come al solito nessuna risposta.
Gli sforzi di persone come il caro prof. Suriano Riccardo
dell'Associazione Borgo Antico il quale da anni sta riproponendo
il problema e sostiene il recupero della chiesa, non possono
essere vanificati, quindi si chiede un impegno alle Istituzioni
affinché si trovino le riposte alle tante domande
poste.
La chiesa di San Domenico, quindi, venga restituita alla
città completa di tutto ciò che l'ha resa,
nei secoli, celebre grazie anche proprio agli arredi, arazzi,
pitture e ornamenti di grande valore che oggi non ci sono
più.
L'Amministrazione comunale di Andria che ha annunciato la
ripresa dei lavori per l'Officina di San Domenico si ponga
anche questo problema e informi la cittadinanza su dove
si trovano tutti gli arredi, chi ne ha cura o che fine abbiano
fatto.
Non voglio illudermi ma mi piacerebbe rivedere
quella splendida chiesa in Piazza Manfredi colma di gente
che si recava a messa o ad un matrimonio colmando lo splendido
sagrato e rendendo vitale l'intero nostro Centro Storico.
Rimarrà solo un sogno? Speriamo di no.
Cordiali saluti.
Andria, 2.09.2010
Il Presidente: Vincenzo Santovito
|
Andria, impiegata Cgil
licenziata mentre si cura dal cancro |
07/05/10 |
Denunciato da un dipendente
per stalking, mobbing e diffamazione. Ma non si tratta di
un datore di lavoro qualunque: a finire sotto le accuse
dellimpiegata Anna Dalò è la Cgil, il
maggiore sindacato italiano.
La donna lavorava presso il patronato Inca
di Andria, fino a quando non si è ammalata di cancro.
Per la neoplasia maligna alla tiroide che laveva colpita,
Dalò ha dovuto assentarsi dal lavoro per un lungo
periodo, iniziato alla fine del novembre 2009 e conclusosi,
dopo un intervento chirurgico, il 30 aprile scorso.
Il 27 dello stesso mese, però, la
lettera di licenziamento: assenza ingiustificata
la causa .
Anna Dalò, dal 1986 dipendente Inca,
dove dirigeva il servizio infortuni e malattie professionali,
percependo uno stipendio di 1.000 euro al mese per 30 ore
settimanali, afferma di avere prodotto allazienda
tutti i certificati medici necessari per coprire le sue
assenze dal lavoro.
Ma secondo il dirigente dellInca di
Andria, Liano Nicolella la donna è assente ingiustificata
dal primo marzo scorso.
In realtà, secondo quanto sostiene
la donna, il certificato relativo a quel periodo di malattia
era stato lasciato alla portineria dellInca da suo
figlio, e non da lei personalmente, come altre volte era
successo.
Anna Dalò ha quindi chiesto al suo
medico una copia di quel certificato così da rispondere
formalmente al richiamo ufficiale che le era stato fatto
dallazienda che le chiedeva, entro cinque giorni,
di giustificare lassenza di marzo. Alla fine del mese
la donna, andata in ufficio per verificare che tutto fosse
a posto e per comunicare che da aprile sarebbe potuta tornare
al lavoro, ha incontrato il dirigente, che le avrebbe riferito
che lei era assente ingiustificata.
Il 19 aprile la donna è tornata al
lavoro con un certificato di rientro. Il 27 aprile ha ricevuto
per raccomandata la lettera di licenziamento. Ieri ha raccolto
nel suo ex ufficio i suoi effetti personali. (blitzquotidiano)
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|
Andria: Picchia figli
troppo occidentali, arrestato magrebino |
07/05/10 |
Non condivide lo stile di vita "occidentale"
dei suoi figli, da tempo residenti in Italia e per questo
li avrebbe picchiati, minacciandoli anche di morte.
Vittima delle aggressioni, anche la madre dei ragazzi, intervenuta
per difenderli. L'uomo, un 46enne di origine maghrebina
residente ad Andria, e' stato arrestato dai carabinieri
con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
I militari sono intervenuti nell'abitazione degli stranieri
dopo una segnalazione al "112", e poiche' la porta
era gia' aperta, sono entrati ed hanno bloccato il 46enne
che stava malmenando con schiaffi e calci una ragazza, tenuta
ferma per i capelli. La moglie dell'uomo, che si era rifugiata
per paura in camera da letto, ha poi raccontato ai carabinieri
che le aggressioni ai figli, quasi quotidiane, erano causate
della tendenza dei due, una 20enne e un 16enne, residenti
in Italia sin da piccoli, ad assumere comportamenti e stili
di vita dei giovani del luogo. La ragazza, infatti, ha riferito
che, fidanzatasi con un italiano, e' stata costretta ad
interrompere la relazione, in quanto non gradita dal padre.
Suo fratello, invece, era vittima di continui maltrattamenti
poiche' portava un orecchino. Quest'ultimo, inoltre, nella
circostanza, per sfuggire all''ira del padre, era scappato
di casa. Lo straniero arrestato e' stato rinchiuso nel carcere
di Bari, mentre la ragazza e la madre, medicate al pronto
soccorso, sono state giudicate guaribili in una settimana.
(Agi)
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|
SICUREZZA: CONTROLLI
CC AD ANDRIA, 3 ARRESTI E 2 PATENTI RITIRATE |
10/03/10 |
Tre persone sono state arrestate dai carabinieri
nel corso di controlli del territorio ad Andria. Si tratta
del 30enne sorvegliato speciale Vincenzo Moschetta
e di due minorenni andriesi. Il primo, sorpreso a bordo
di una "Fiat 500" appena rubata, dovra' rispondere
di furto aggravato,"violazione degli obblighi di legge
e guida senza patente, perche' revocata per effetto della
misura a cui era sottoposto.Sono invece accusati di detenzione
ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 16enne e
un 14enne, sorpresi nei viali della villa comunale con 102
grammi di marijuana ed hashish, suddivisi in 50 dosi. I
due ragazzi, seduti su un muretto nei pressi di un albero,
alla vista dei carabinieri hanno tentato di dileguarsi a
bordo di un ciclomotore parcheggiato nelle vicinanze, am
sono stati inseguiti e dopo l'arresto rinchiusi nel centro
di prima accoglienza "Fornelli" di Bari. Durante
i controlli alla circolazione stradale stati 78 i veicoli
controllati e 92 le persone identificate. Nei confronti
di 16, stati eseguiti accertamenti con l' etilometro:
i "valori" di due conducenti sono risultati superiori
al limite consentito e pertanto e' scattata la denuncia
per guida in stato di ebbrezza alcolica e l'immediato ritiro
della patente. (AGI)
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Escursione di centauri
andriesi finisce in tragedia |
08/03/10 |
Due motociclisti di Andria
sono morti sulla strada provinciale 231, nel tratto tra
Corato e Altamura, mentre alla guida di due Suzuky R 600
erano in testa a un plotone di centauri. Emanuele Fratepietro,
di 35 anni, ha perso il controllo della moto sulla quale
procedeva ad alta velocità e si è schiantato
contro il guardrail.
Contro di lui è
finito Vincenzo Scaringella, di 26, anch'egli di
Andria, che non è riuscito a evitare l'impatto. Sono
morti sul colpo. I rilievi sul luogo dell'incidente sono
stati compiuti dai carabinieri i quali hanno sentito gli
altri motociclisti per ricostruire le modalità dell'incidente.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Bari di turno,
Renato Nitti, ha disposto il sequestro delle due moto e
l'autopsia. [fonte Repubblica]
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Andria, Gdf scopre un
dentista abusivo: denunciato |
15/02/10 |
Scoperto dalla finanza di Andria, in provincia
di Bari, un falso medico dentista. L'odontotecnico, denunciato
dai militari, esercitava abusivamente, senza titoli e abilitazioni
sanitarie. I finanzieri hanno constatato, al momento dell'accesso
presso lo studio, la presenza di diversi ignari pazienti.
Il locale è stato sequestrato così come le
attrezzature mediche. Sono in corso accertamenti per individuare
eventuali ulteriori prestazioni, che il falso medico dentista
potrebbe avere praticato nei confronti di altri cittadini..
[fonte Virgilio]
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ANDRIA ZONA FRANCA
URBANA... |
21/01/10 |
Riceviamo e pubblichiamo:
ANDRIA ZONA FRANCA
URBANA...
SIAMO CERTI CHE NESSUNO VUOLE PENALIZZARE LA NOSTRA CITTA'.
ORA E' VERAMENTE IL MOMENTO DI UNIRE LE FORZE.
Abbiamo riposto tantissima
fiducia nel riconoscimento di Andria Zona Franca Urbana,
insieme alle altre 22 Zone d'Italia.
Sia come Associazione di Categoria "Unimpresa Bat"
che come "Comitato di Quartiere S. Valentino"
che come Cooperativa Edilizia "S. Montaruli",
abbiamo sempre seguito con tantissima attenzione tutti i
passaggi che hanno caratterizzato il percorso della Zona
Franca.
Oggi apprendiamo di voci allarmistiche che si inseriscono
in un contesto, quello elettorale, che rischia di svuotare
il senso di quanto starebbe accadendo.
Innanzitutto abbiamo tutti il dovere di essere fiduciosi
che questa lodevole iniziativa possa dare una svolta al
nostro territorio, in particolare al centro Antico, alle
Periferie e al Quartiere S. Valentino, che sarebbero i primi
beneficiari delle agevolazioni, poi siamo convinti che nessuno
debba utilizzare questi argomenti "vitali per le aspettative
delle imprese e dei residenti" per altri scopi, anche
politici.
Ognuno, quindi, per le proprie competenze e per le proprie
responsabilità, a viso aperto, si metta a disposizione
del territorio e cominci seriamente a pensare ad uno sviluppo
armonico, unitario e costruttivo della nostra Comunità.
In questo nessuno deve dividersi.
Se questo nostro segnale viene recepito nel suo vero ed
intrinseco spirito, allora siamo fiduciosi che tutte le
forze politiche saranno impegnate in una crescita complessiva
ed incondizionata, mentre se già su questo cominciamo
a dividerci non intendiamo essere spettatori di diatribe
che non guarderebbero ai reali interessi della collettività.
Cordiali saluti
Andria, 21 gennaio 2010
"Unimpresa Bat"
"Comitato Quartiere S. Valentino"
"Cooperativa Edilizia S. Montaruli"
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SICUREZZA: UN ARRESTO
DEI CC E 12 PATENTI RITIRATE AD ANDRIA |
19/01/10 |
Una persona e' stata arrestata dai carabinieri
ad Andria, nel corso di controlli effettuati nel fine settimana.
Si tratta di Savino Lasorsa, di 31 anni, del posto, gia'
noto alle forze dell'ordine, arrestato in esecuzione di
un'ordine di carcerazione e contestuale decreto di sospensione,
dovendo espiare 2 anni e 7 mesi di reclusione per spaccio
di stupefacenti. Durante le attivita' di controllo alla
circolazione stradale sono state denunciate 11 persone per
guida in stato di ebbrezza su complessivi 32 accertamenti
etilometrici effettuati e sono 12 le patenti ritirate. Sul
fronte del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti,
un giovane e' stato segnalato quale consumatore di droga,
con il contestuale sequestro di 1 dose di marijuana. Sette
autovetture di provenienza furtiva sono state recuperate
dai carabinieri e restituite ai legittimi proprietari. [Fonte
AGI]
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Ferrotranviaria raddoppia
i treni nel Nordbarese, nuovi collegamenti Andria-Bari |
14/12/09 |
La Ferrotramviaria dal
primo gennaio 2010 raddoppierà lofferta nel
Nord Barese con 80 treni in più per un totale di
186 al giorno: 54 treni sul servizio metropolitano Bari
Centrale-Quartiere San Paolo e 142 treni sul servizio regionale
Bari-Barletta. Di questi ultimi, dieci treni sono forniti
dal consorzio Acquario, che oggi ha cominciato la sua attività
sulla tratta Andria-Bari cone le stesse tariffe delle Ferrovie
Bari-Nord. Da ieri invece è partito il servizio domenicale
della ferrovia metropolitana Bari-San Paolo, che nella prima
domenica ha già trasportato tremila persone nel centro
cittadino.
Da domenica 13 dicembre
prende avvio il servizio ferroviario offerto dal Consorzio
Acquario. Costituito da Trenitalia e da Ferrotramviaria,
il Consorzio inizia la propria attività di trasporto
passeggeri sui collegamenti Bari-Lecce su Rete Ferroviaria
Italiana e Andria-Bari sulla rete gestita da Ferrotramviaria,
utilizzando i nuovissimi treni FLIRT costruiti dalla società
svizzera Stadler.
Acquario avrà come obiettivo l'offerta
di servizi ferroviari a mercato, cioè che non riceveranno
alcun contributo pubblico
Sui treni effettuati dal Consorzio Acquario
fra Andria e Bari, che vanno ad integrare l'offerta esistente
dei servizi ferroviari di Ferrotramviaria, valgono le condizioni
di viaggio in atto sulle Ferrovie del Nord Barese, riportate
sulla Carta dei Servizi già edita da Ferrotramviaria,
nonché le stesse tariffe. Su tali treni, pertanto,
sono validi i biglietti e gli abbonamenti in vigore sulle
Ferrovie del Nord Barese. Il servizio di collegamento fra
Andria e Barletta per i treni del Consorzio Acquario è
garantito dai treni navetta effettuati da Ferrotramviaria.
Cinque coppie di convogli faranno la spola tra il capoluogo
di regione con la città di Andria, tutti i giorni
esclusi i festivi. Gli orari sono sul sito.
Sulla Bari-Lecce quattro coppie di treni
collegheranno i due capoluoghi pugliesi in un'ora e 30 minuti,
così da rispondere alle esigenze dei pendolari e
favorire una più ampia utilizzazione dei convogli
a lunga percorrenza in partenza e in arrivo a Bari. I treni
Acquario effettueranno fermate intermedie nelle stazioni
di Monopoli, Fasano, Ostuni e Brindisi. I prezzi delle singole
corse e degli abbonamenti sono livellati sulla tariffa di
II classe degli ESCity. I biglietti si possono acquistare
nelle biglietterie, nelle agenzie di viaggio, e tramite
le emettitrici self service, internet e call center 892021.
Gli orari sono consultabili sul sito FS.
Capaci di raggiungere i 160 km/h, i nuovi
treni offrono 216 posti a sedere, compartimenti viaggiatori
e cabine di guida climatizzate, toilette a circuito chiuso
con accesso agevolato per viaggiatori diversamente abili
e un moderno sistema di informazione a schermi piatti. Sedili
in pelle, tavolini in radica, prese elettriche per computer
e telefoni cellulari renderanno il viaggio più confortevole.
Dunque, dal prossimo primo gennaio, 44
treni percorrerano la tratta Bari-Barletta, 11 quella
Bari-Andria, 42 treni la Bari-Bitonto, 35 treni fra
Bari e Ruvo, e 54 sulla linea metropolitana Bari-San Paolo.
Nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, è
stato spiegato, nella stazione delle Ferrovie del Nord Barese
di Bari Centrale arriveranno e partiranno treni ogni tre
minuti. Con la prevista apertura delle fermate di Fesca-San
Girolamo, Enziteto-Bitonto-Santi Medici, con la realizzazione
del passante ferroviario tra la stazione Bari Centrale e
laeroporto Woityla di Bari-Palese, e il prolungamento
del collegamento ferroviario metropolitano a Modugno, le
linee della Ferrotramviaria avranno 18 fermate nel quadrante
Nord-Ovest di Bari.
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Anche Lavello (comune
della Basilicata) nella provincia della Bat? |
03/12/09 |
Publichiamo una nota
del Comitato di Lotta "Barletta Provincia":
"Il Comitato di
Lotta Barletta Provincia ha appreso, con grande
entusiasmo, che il 30 ottobre 2009 si è costituito
in Lavello un Comitato di cittadini con l'obiettivo di condurre
il comune di Lavello ad aderire alla Regione Puglia ed
alla nostra Provincia Barletta-Andria-Trani!
Nella consapevolezza degli antichi legami, non solo culturali
ed economici, ma all'origine anche amministrativi, intercorsi
tra le città di Lavello e Barletta, il Comitato di
Lotta Barletta Provincia fa propria l'iniziativa
del Comitato di Lavello con il quale auspica di poter creare
presto un rapporto di tipo federativo per il conseguimento
dell'obiettivo comune di allargare i confini della Provincia
BT a tale zona.
E' essenziale ricordare che la città
di Lavello già nel 1923, insieme ai comuni di Rapolla,
Genzano di Lucania e Palazzo San Gervasio, chiese di unirsi
alla Città della Disfida nell'allora costituenda
Provincia di Barletta che a quell'epoca non si riuscì
ad ottenere, ma che rimase sempre nelle aspirazioni degli
abitanti della zona che si sono sempre sentiti legati a
Barletta e al suo territorio.
Orbene, a maggior ragione, tale legame, come
l'iniziativa dei cittadini di Lavello significativamente
dimostra, è ancor più fortemente avvertito
oggi che, finalmente, la Provincia BT si è costituita
e sta muovendo i suoi primi passi. In questo spirito il
Comitato di Lotta Barletta Provincia annuncia
due prossime Assemblee Popolari da tenersi di rispettivamente
nelle città di Lavello e Barletta, al fine di studiare
tempi e modi del procedimento amministrativo per il passaggio
in primis del comune di Lavello e poi delle eventuali altre
comunità di quella zona che vorranno aderire alla
Regione Puglia e quindi alla Provincia di Barletta-Andria-Trani".
Prof. Avv. Nicola DI MODUGNO
Presidente Comitato di lotta Barletta Provincia
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ANDRIA: RUBAVANO AUTO
DI LUSSO IN VILLE NORD ITALIA E LE RICICLAVANO, 7 ARRESTI |
02/12/09 |
I Carabinieri della Compagnia
di Andria (BA) hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di
Custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani
nei confronti di sette persone responsabili, a vario titolo,
dei reati di associazione a delinquere finalizzata al furto,
alla ricettazione ed al riciclaggio di autovetture di grossa
e media cilindrata.
Lattività investigativa, svolta con lausilio
di intercettazioni telefoniche, ha consentito di accertare
che le persone arrestate, tra maggio e ottobre 2007, avevano
costituito una vera e propria associazione per delinquere
finalizzata ad effettuare, su commissione e con la complicità
di malviventi albanesi, un numero indeterminato di furti
di autovetture asportate di notte allinterno di ville
e stabilimenti industriali del Centro-Nord Italia e successivamente
esportate nellEst Europa.
Nel corso delle indagini, effettuate dai
Carabinieri della Stazione di Minervino Murge (BA), sono
state inoltre recuperate autovetture e parti di esse sempre
provento di furto, che in diverse circostanze venivano ricettate
ovvero riciclate sul territorio italiano mediante contraffazione
del numero di telaio e successivo abbinamento del nuovo
identificativo con documenti di circolazione e targhe
appartenenti a veicoli della stessa tipologia ma incidentati.
In una circostanza furono tratti in arresto due cittadini
albanesi, trovati in possesso di unAudi A6 rubata
alcuni giorni prima allinterno di una villa a Viadana
(MN), nonché di svariati gioielli di ingente valore,
sempre di provenienza illecita.
Al fine di eludere i controlli delle Forze dellOrdine
per gli spostamenti dei veicoli rubati veniva sempre utilizzata
la rete autostradale nazionale ed estera nonché un
sistema collaudato di staffette effettuato con
autovetture pulite per la circolazione sulle
altre strade.
Lattività investigativa di riscontro, resa
difficoltosa dalla ramificazione dei territori nazionali
ed esteri sui quali venivano commessi i reati, dal coinvolgimento
di cittadini stranieri e dallutilizzo di un linguaggio
criptato, è stata possibile tramite molteplici
e complessi accertamenti effettuati attraverso la Banca
Dati delle Forze di Polizia. Infatti sono stati incrociati
ed analizzati innumerevoli dati concernenti i controlli
del territorio e le denunce di autoveicoli presentate
al Centro-Nord Italia.
Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero
dott. Luigi Scimè, della Procura della Repubblica
di Trani, hanno permesso ai Carabinieri sia di denunciare
in stato di libertà altre 11 persone, alcune delle
quali responsabili anche dei reati di detenzione a fini
di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di reperti
archeologici e sfruttamento della prostituzione, sia di
recuperare diverse dosi di cocaina, una ingente somma di
denaro provento di spaccio, nonché vari reperti archeologici
qualificabili beni culturali appartenenti allo Stato.
Il provvedimento cautelare eseguito allalba in Puglia,
in Lombardia e nelle Marche, è stato emesso dal Gip
del Tribunale di Trani, dott. Francesco Zecchillo, che ha
disposto la detenzione in carcere per due soggetti considerati
i promotori dellassociazione per delinquere
e gli arresti domiciliari per gli altri tre, tutti considerati
associati.
Sono attivamente ricercati la sesta e la settima persona
al momento irreperibili.
Questo lelenco nominativo degli arrestati intercettati
in varie parti dItalia e precisamente a Minervino
Murge, Cerignola (FG), Porto SantElpidio (AP) e Buccinasco
(MI):
1.SASSI Francesco cl.70 associato casa circondariale
di Trani;
2.DELLO RUSSO Sabino cl.62 associato
casa circondariale di Fermo (AP);
3.DI TRIA Davide cl.83, arresti domiciliari;
4.SASSI Michele cl.55 arresti domiciliari;
5.CARA Arla cl.72 arresti domiciliari.
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Tenta di appiccare fuoco
alla casa della moglie |
04/11/09 |
Nicola Grillo, di 47
anni, è stato arrestato dalla polizia ad Andria,
con l'accusa di tentato incendio doloso e minacce a pubblici
ufficiali.
Gli agenti sono intervenuti su richiesta
della ex moglie del Grillo, perché l'uomo aveva posizionato
dei cassonetti di immondizia davanti al portone della sua
abitazione e stava tentando di appiccare il fuoco. Nicola
Grillo è stato bloccato e poi rinchiuso nel carcere
di Trani.
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se Bt è la sigla di
Barletta, scomparsa anche Trani? |
24/10/09 |
Se BAT significava Barletta-Andria
Trani, ora che la sesta provincia si chiama solo BT, significa
che Andria è stata tagliata fuori, o addirittura
pure Trani? Insomma BT significa Barletta-Trani, oppure
anche Trani è fuori e quel BT è solo la sigla
di Barletta? È un ennesimo mistero che andrà
chiarito. Ma cosa ne pensano i diretti interessati?
Dice il sindaco di Barletta, Nicola Maffei:
«È uni niziativa di buon senso che va
oltre le logiche campanilistiche ed evita ulteriori sprechi
di denaro pubblico. Si tratta di un percorso che vede attivamente
impegnato il consigliere regionale Beppe Cioce e che ora
mi auguro possa trovare risposte positive nelle determinazioni
che andrà ad deliberare il consiglio regionale».
Di tuttaltro parere il sindaco di Andria,
Vincenzo Zaccaro: «È francamente avvilente
dice prendere atto di una ulteriore e poco
edificante forma di campanilismo. Un campanilismo, diciamolo
una volta per tutte, che ha stancato e che lascia sgomenti.
Siamo nel 2009, la Provincia di Barletta-Andria-Trani cerca
di fare i primi passi tra tante difficoltà e per
alcuni esponenti politici la battaglia più importante
è quella di continuare la lotta su una sigla».
Il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini,
è anche medico: «Questi discorsi non mi hanno
mai appassionato in passato, figuriamoci adesso. Le dispute
sulle sigle le lascio ai comitati di lotta, a me interessa
una provincia piena di contenuti, che funzioni, renda servizi
e nella quale la città di cui ho lonore di
essere sindaco sia protagonista e polo turistico, culturale
e giuridico». Giuseppe Cioce, consigliere regionale
di Barletta, ha presentato la proposta di legge: «Cancelliamo
uno scempio. Lacronimo Bat era pessimo e ora non ha
più ragione di esistere».
E il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina:
« Io nella mia corrispondenza, a scanso di equivoci,
inserisco il nome della provincia per esteso, cioè
Barletta-Andria-Trani». [Fonte lagazzettadelmezzogiorno]
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L'andriese
Federica, dalla bacchetta di Sanremo a ... |
12/10/09 |
Una bella ragazza pugliese,
di Andria, che ama andar di fretta: perché Sanremo
non le è bastato ed ora Federica esce con il primo
omonimo disco. Tutto strumentale: lei, il piano e nulla
più, binomio che le è immediatamente valso
il soprannome di «Allevi al femminile».
Mentre all'ultimo festival di Sanremo, Arisa e Marco Carta
vincevano a mani basse nelle rispettive categorie, qualche
telespettatore più accorto si sarà reso conto
che c'era qualcosa di strano durante le loro performance.
Si intravedeva una donna con una bacchetta. Federica Fornabaio,
la prima direttrice a trionfare al Festival, e per di più
sia coi Big che con le Nuove Proposte.
Nata ad Andria l'8 marzo
1985, Federica Fornabaio ha iniziato a studiare pianoforte
in seconda elementare: a sei anni ha chiesto a papà
Mimmo e a mamma Ninì di essere iscritta alla scuola
di musica Chopin di Andria. Dopo corsi internazionali di
perfezionamento e concorsi di pianoforte Federica prosegue
gli studi musicali da privatista sostenendo gli esami al
conservatorio di Bari e di Foggia. Tre anni fa partecipa
ad uno stage di musica da film a Roma e suona davanti a
Ludovico Einaudi e a Giuseppe Piccioni che, manifestando
la loro approvazione per lesecuzione, si chiedono
da quale colonna sonora venisse quel brano, in realtà
era Ricordi in fuga, contenuto nellalbum.
Il percorso artistico e il talento naturale
di Federica si sviluppano anche nel sorprendente e ambizioso
progetto Lafè du Cafè ispirato al Teatro Canzone
di Giorgi Gaber nel quale collabora con lattrice teatrale
Laura Seragusa.
Il talento della giovane compositrice e pianista non si
esprime solo in musica: Federica si diletta anche nella
fotografia, è uneccellente disegnatrice e promette
bene come stylist, è appassionata di moda oltre ad
essere unartista ai fornelli.
Ed ora l'artista andriese presenta il suo
primo disco tutto strumentale.
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Traffico di rifiuti:
un arresto ad Andria |
11/10/09 |
I Carabinieri della Compagnia di Ariano
Irpino in Provincia di Avellino hanno arrestato una persona
ritenuta responsabile di aver trasportato rifiuti domestici
ingombranti e speciali in assenza delle autorizzazioni previste
dalle norme vigenti. L’attività, inquadrata nell’ambito
dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Avellino
tesi a controllare l’intero territorio dell’Irpinia e prevenire
i rischi connessi all’emergenza rifiuti, ha consentito di
bloccare un autocarro con a bordo una persona proveniente
dalla Puglia. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino,
già in passato avevano arrestato persone che trasportavano
rifiuti pericolosi e speciali dalla Campania alla Puglia,
utilizzando come itinerari l’Autostrada 16 e la Strada Provinciale
“ex SS 91bis” che non solo collega la Campania alla Puglia
ma che è anche la strada percorsa dai compattatori diretti
alla discarica di Savignano Irpino (AV). Dopo una serie
di servizi di osservazione e controllo svolti in abiti civili,
i Carabinieri della Stazione di Vallata, hanno notato un
autocarro che, con il cassone totalmente vuoto è transitato
nel territorio irpino proveniente dalla Puglia. Insospettitisi,
i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno attuato
un servizio di osservazione controllo e pedinamento con
l’utilizzo di numerosi equipaggi e dopo un paio di ore hanno
fermato nell’Area Industriale di Vallata l’autocarro con
a bordo una persona residente ad Andria. Immediatamente
è scattato il controllo dei militari, che hanno accertato
che l’autocarro, fino a poco tempo prima vuoto, conteneva
circa dieci quintali di rifiuti domestici ingombranti e
speciali. Il conducente un 39enne di Andria, privo di qualsivoglia
autorizzazione, è stato così arrestato in virtù della legge
210 del 31.12.2008, recante misure straordinarie per fronteggiare
l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella
regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale.
M.M. dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la
Casa Circondariale di Ariano Irpino. L’autocarro con i rifiuti
trasportati è stato sequestrato dai Carabinieri che hanno
avviato anche le procedure per lo smaltimento del carico
ritenuto molto pericoloso, infatti nel mezzo erano presenti
scaldabagni, parti di cucine, marmitte di auto, parti di
lavatrice, apparecchi elettronici, finestre in alluminio
ed altro materiale ferroso. Dell’attività svolta è stata
data immediata notizia al Procuratore Capo di Ariano Irpino
Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto di turno Dott.ssa
Michela Palladino che coordinano le indagini. [Fonte Lunaset]
|
TRUFFA ALL'INPS: FALSI
BRACCIANTI, 81 DENUNCIATI AD ANDRIA |
09/10/09 |
La Guardia di Finanza ha denunciato ad Andria
81 persone, al termine delle indagini su una truffa ai danni
dell'Inps, per un ammontare di 240mila euro.
I finanzieri, coordinati dalla Procura di Trani, hanno individuato
76 falsi braccianti agricoli e sottoposto a sequestro preventivo
"per equivalente" beni immobili per un valore
di oltre 2 milioni di euro.
I militari della Guardia di Finanza hanno accertato che
un'azienda agricola, dietro il pagamento di somme
di denaro, emetteva false attestazioni riguardanti l'impiego
di braccianti, al fine di ottenere i contributi per la disoccupazione
agricola erogati dall'Istuto Nazionale della Previdenza
Sociale. [Fonte Agi]
|
Presentazione del progetto
per la realizzazione della Questura |
06/10/09 |
Sarà presentato
il 6 ottobre alle ore 16 presso la sala consiliare al Comune
di Andria il progetto per la realizzazione della questura
della provincia di Barletta-Andria-Trani. All'incontro parteciperanno
il sindaco di Andria Vincenzo Zaccaro, l'assessore ai Lavori
pubblici Giovanna Bruno, i progettisti, i rappresentanti
delle forze dell'ordine di tutto il territorio del nuovo
ente. Con loro, anche il prefetto Carlo Sessa e i sindaci
dei comuni del territorio.
Sarà illustrato l'intervento per il
completamento, l'adeguamento e l'ampliamento dell'immobile
di proprietà comunale di via dell'Indipendenza. Il
progetto prevede anche la realizzazione di nuove strutture:
una interrata, da adibire ad autorimessa e archivi, ed un'altra
esterna per la polizia stradale e per gli alloggi.
Durante la conferenza verrà presentato
il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale per
il completamento ed adeguamento del manufatto esistente.
A regime, il primo e il secondo stralcio consentiranno lo
svolgimento delle funzioni della nuova Questura, che conterà
circa 250 unità. Il progetto, interamente finanziato
dal Ministero, ha un costo complessivo di circa 12 milioni
di euro.
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RAPINATI 150MILA EURO
DA BANDITO SOLITARIO IN BANCA AD ANDRIA |
06/10/09 |
Centocinquanta mila euro in contanti sono
stati rapinati in una banca di Andria da un bandito solitario,
entrato in azione durante le operazioni pomeridiane di manutenzione
e carico dell'erogatore bancomat.
Il malfattore, a volto coperto ed armato di una pistola,
e' riuscito ad entrare nell'agenzia e, dopo aver chiuso
in uno sgabuzzino alcuni dipendenti, ha prelevato i soldi
dalla cassaforte ed e' fuggito a piedi.
Poco dopo i dipendenti sono riusciti a dare l'allarme. Indagini
dei carabinieri sono in corso per risalire al rapinatore.
[Fonte agi]
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La Caritas Diocesana
di Trani in Abruzzo. Ringraziamenti |
05/10/09 |
La Caritas Italiana,subito dopo il 6 Aprile,
si è immediatamente attivata per offrire sostegno
e solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto
e programmando, fin dai primissimi giorni dopo il sisma,
una presenza costante e a lungo termine.
Il Centro di coordinamento Caritas ha suddiviso il territorio
colpito dal sisma in 9 zone omogenee, "affidate"
alle Delegazioni regionali delle Caritas Diocesane, che
si alternano in Abruzzo in base ai calendari diocesani stabiliti.
La Caritas Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie è
stata presente nella zona di S.Giacomo (Aquila Est), con
un gruppo di volontarie, dal 20 a 27 Settembre:qui abbiamo
supportato il parroco della zona, don Antonio, nelle attività
didattiche, ludiche, di ascolto e di intrattenimento e di
sostegno rivolte a bambini, ragazzi ed adulti della comunità.
Abbiamo operato anche in altre comunità della zona,
Gignano, Collebrincioni, Torrione,occupandoci di ascolto,
sostegno ed animazione socio-pastorale, così come
programmato dai responsabili Caritas Italiana e Caritas
Puglia. Abbiamo offerto alla popolazione anche tre serate
strutturate come sagre di prodotti tipici pugliesi, canti,
balli tipici come la pizzica,giochi a premi, che hanno visto
coinvolti bambini, giovani, famiglie intere che hanno fatto
festa, insieme a noi, nelle varie tendopoli.
A questo riguardo, vogliamo ringraziare con tutto il cuore,
anche a nome dei nostri amici aquilani, tutti coloro che
ci hanno sostenuto in questa avventura (che non si ferma
qui ma ci vedrà nuovamente coinvolti nel mese di
febbraio 2010) e cioè a produttori locali, aziende
artigianali, commercianti e semplici cittadini: GRAZIE,
per la città di TRANI al dott. Gioacchino
Tolomeo, a Camilla Perrone di Oro &C, a Mimmo Cafagno
di Benetton, al Frantoio Oleario Germinario, Al Bar Pasticceria
Biancaneve, alla Cooperativa Sociale Isola, alla Salumeria
Gastronomia Paolo Galante, al Caseificio Montrone, al Bar
dello Studente ,al Bar Pasticceria Caffè Italiano,
al panificio La Sfornata di Ruggero di Bari, all'Autofficina
Autosud dei f.lli Ciraselli, al gruppo Giodicart.
GRAZIE,per la città di Bisceglie,all'Oleificio Galantino,
al Caseificio Bianca di Quercia Laura,
a Frutta e Verdura di Riserbato Elisabetta, a Puma Conserve,
a Import Export Ortofrutta dei fratelli Di Pierro, un grazie
particolare a Trasporti INTERNAZIONALI di Valente Raffaella,
all'Istituto San Vincenzo de Paolo, alle parrocchie San
Pietro e San Silvestro; GRAZIE, per la città di Barletta,
alla Cantina Sociale; GRAZIE, per la città di Trinitapoli,
alla Cantina Sociale Casaltrinità, al Panificio Fiorentino
Nicola, al Panificio Minervino Andrea, al panificio Minervino
Nicola, al sig. Renato Pergola e al sig. Piero Pedone.
Grazie alla generosità di tutti abbiamo potuto portare
sapori, profumi, colori e calore della nostra terra a persone
molto provate. Come diceva Madre Teresa di Calcutta, è
solo una goccia nell'oceano ma tutte le gocce, insieme
L'attività non si esaurisce perché è
nostra intenzione far conoscere a tutta la diocesi l'esperienza
fatta, attraverso la pubblicazione di un piccolo report
scritto corredato di un montaggio video-fotografico dell'esperienza
vissuta, affinchè sia condivisa da tutti, piccoli
e grandi, nelle parrocchie e nelle scuole, anche perché
l'emergenza, al contrario di quanto i media ci mostrano
in tv, continua ed è nostra intenzione restare accanto
alla popolazione dell'Aquila a lungo, grazie anche all'aiuto
e al supporto di tutti voi, cittadini, operatori commerciali,
piccoli imprenditori,giornalisti, responsabili di siti web,
testate giornalistiche e televisive locali.
GRAZIE a tutti e vi rimandiamo al prossimo appuntamento
per la presentazione del Report suddetto.
La coordinatrice dell'equipe per l'Abruzzo
Giusy Venuti
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Trasferito il mercato
settimanale: «sciopero» di cinquecento ambulanti |
28/09/09 |
Contro il trasferimento del mercato settimanale
di Andria hanno scioperato oggi i venditori ambulanti che
hanno anche annunciato la continuazione della protesta ad
oltranza, alla fine di un incontro avuto da alcuni rappresentanti
degli operatori commerciali con il sindaco della città,
Vincenzo Zaccaro, e con lassessore al commercio, Giovanni
Del Mastro. Messo in preventivo da almeno dieci anni, a
gennaio del 2005 il consiglio comunale delibera una soluzione
che prevede il trasferimento del mercato dalla zona della
villa comunale a quella del più periferico quartiere
Europa. Su quella delibera, negli ultimi quattro anni, associazioni
di categoria e amministrazione comunale avevano trovato
una sorta di pax rotta con una ordinanza sindacale
che prevede lo spaccamento del mercato in due parti: una
al quartiere Europa e laltra intorno allo stadio,
sostanzialmente nella vecchia zona, non essendo la nuova
destinazione abbastanza capiente. Per questo oggi gli ambulanti,
circa 500 persone, non hanno montato le loro bancarelle
e hanno protestato per le vie del centro cittadino, fino
allincontro con sindaco e assessore, il cui esito
non hanno ritenuto soddisfacente. «Nel pomeriggio
saremmo sotto palazzo di città - spiega il responsabile
di una delle associazioni di categoria, Savino Montaruli,
"Unimpresa" - per un sit in ad oltranza
mentre si terrà il consiglio comunale, per noi unico
legittimo luogo di confronto». [Fonte corrieredelmezzogiorno]
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BRUCIA STOPPIE E ANCHE
60 ETTARI, DENUNCIATO |
13/09/09 |
Un uomo di Minervino Murge (Ba) e' stato
denunciato dagli uomini del Corpo Forestale della stazione
di Andria, con l'accusa di aver provocato l'incendio che
ha interessato il Parco nazionale dell'Alta Murgia, in localita'
"Masseria Martinelli". L'uomo stava bruciando
delle stoppie nella zona del parco ed il fuoco e' sfuggito
al controllo, probabilmente anche a causa del vento. Il
tempestivo intervento degli uomini del Corpo forestale,
che hanno coordinato le attivita' di spegnimento e l'intervento
di due aerei "Fireboss", congiuntamente ai vigili
del fuoco, ha permesso di circoscrivere l'incendio che ha
interessato 40 ettari di pascolo e 20 di tereno incolto
e, fortunatamente, non ha intaccato una vicina pineta e
un'azienda agricola. [Fonte agi.it]
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Una erede di Federico
II rivuole Castel del Monte |
07/09/09 |
Castel del Monte è
in stato di «estremo degrado» e la principessa
Yasmin Aprile Von Hohenstaufen, che si proclama discendente
diretta di Federico II di Svevia Hohenstaufen, ne chiede
in un telegramma la restituzione. Ma la chiede a due padroni
«sbagliati»: Comune di Andria e Regione Puglia.
Mentre il maniero patrimonio Unesco è di proprietà
del demanio.
Il castello federiciano e le sue pertinenze, infatti, furono
acquistate dallo Stato italiano nel 1876 al costo di 25mila
lire dal Duca Carafa di Andria. Attualmente la gestione
di Castel del Monte è della Soprintendenza ai beni
archeologici e attività culturali di Bari.
Nel telegramma inviato al procuratore della Repubblica di
Andria (ma la sede della procura è nel vicino comune
di Trani) e al sindaco di Andria la nobildonna rivendica
il castello quale «patrimonio dinastico reliquario
monastico di valenza graalica della santa progenie sicena
sveva su cui non vige usucapione». La principessa
annuncia che il maniero, «decaduto per l'incuria a
simbolo di stupore dell'ignominia», sarà destinato
a «onfalos della sapienza, scienza, centro della pace
e dialogo tra i popoli nonché polo di eccellenza
ricerca energie alternative e contro il cancro». [Fonte
Ansa]
Le prime reazioni sono ironiche. Il sindaco
di Andria, Vincenzo Zaccaro, ha dichiarato: «Il Comune
di Andria è fuori dalla questione in quanto la proprietà
di Castel del Monte è dello Stato. Ritengo poi che
la richiedente, nel caso di successo delliniziativa,
debba essere pronta a sborsare un bel po di milioni
di euro visto che in attesa che ricordasse di essere lerede,
alla manutenzione e ai restauri del castello ci hanno pensato
altri».
Il direttore di Castel del Monte, Michela
Tocci: «Non resta che ridere. La richiedente, che
non sa nulla su quel che si fa per la manutenzione e sulla
collaborazione con lUnesco, avrà comunque un
bel da fare per ottenere il castello, ora di proprietà
dello Stato italiano, ma prima dei Carafa e ancora prima
dei del Balzo, dei DAngiò e di altri ancora».
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